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Macchie solari? Ecco come cancellarle!

Dalla cosmesi alla medicina estetica, tutti i trattamenti da fare a casa o seguite da un esperto per eliminarle velocemente

 È  arrivato il momento di prendersi cura della pelle dopo l’estate eliminando le macchie solari, il ricordo estivo che molte di noi vorrebbe cancellare al più presto.

Le macchie solari sono imperfezioni cutanee che si presentano come discromie dell’epidermide che, quindi, appare in alcuni punti più scura. Sono causate dal foto-invecchiamento della pelle che può essere accelerato e peggiorato da una costante e prolungata esposizione solare e, spesso, non basta l’uso della protezione solare per prevenire la loro comparsa.

Quali sono, quindi, i rimedi per combattere questo inestetismo così diffuso?

COSMESI FAI DA TE

Lightness Mask

LIGHTNESS MASK
Lightness Mask di IO’ Skincare Biotech Formula è la maschera effetto schiarente e lenitivo perfetta per agire sulle macchie solari in modo semplice ed efficace.

L’effetto è immediato, lenitivo, calmante e vaso protettore grazie a Mirtillo, Edera, Ippocastano e all’acido 18 ß Glicirretico. La presenza dell’Emblica nella formula favorisce un’azione schiarente cutanea e minimizza le ipercromie andando ad agire sulle macchie cutanee. Il suo utilizzo è davvero semplice, basta applicarla per 15 minuti sulle zone interessate e risciacquare. Prezzo? 59 €

4PLUS Novaclinical

MEDICINA ESTETICA 4.0 PER LE BEAUTY-TECHNOLOGY ADDICTED

4PLUS di Novaclinical è il trattamento ideale per ridurre le macchie solari e ridare tono alla pelle di viso e corpo dopo l’esposizione solare. 4PLUS risveglia dall’interno la bellezza: la radiofrequenza quadripolare dinamica riscalda dolcemente i diversi strati cutanei, accelera il fisiologico rinnovamento cellulare, stimola la produzione di nuovo collagene, ripristina l’elasticità e la compattezza dei tessuti, riducendo discromie cutanee e iperpigmentazione. 
Grazie alla Radiofrequenza Quadripolare Dinamica di proprietà di Novavision Group, che garantisce dinamicità nell’emissione dell’energia, 4PLUS riesce a svolgere un’azione mirata sul layer tissutale d’interesse, andando ad agire seconda della localizzazione del pigmento. 
Il manipolo frazionato 4RFH™ trattiene l’energia solo sugli strati superficiali della cute per agevolare il processo di resurfacing, regolarizzando la produzione di melanina e uniformandone il colore.
Il trattamento è estremamente sicuro e ogni seduta a seconda del trattamento, dura dai 20 ai 40 minuti ed è piacevole come un massaggio. Prezzo? A partire da 130 €.

DALL’ESTETISTA DI FIDUCIA: RIGENERARE LA PELLE CON L’OSSIGENO

OXYS™ è il trattamento estetico di Novaestetyc che sfrutta l’ossigeno per rigenerare la pelle, perfetto per ridurre le discromie cutanee. OXYS™ è l’apparecchiatura in grado di aumentare il livello di ossigenazione nell’epidermide che aiuta la produzione di elastina e collagene. Un sistema capace di fornire ossigeno ad alta concentrazione, 96%, per applicazioni dirette sulla cute che permette l’assorbimento dei principi attivi contenuti nei cosmetici e aiuta a rigenerare la pelle riducendo le discromie e macchie cutanee causate dall’esposizione solare. 
Deve il suo grande successo alla complementarietà e alla sinergia tra l’applicazione dell’ossigeno e alcuni principi attivi specifici, creati per combattere gli inestetismi della pelle del viso. Prezzo? A partire da 70 €.

E infine… un must-have per proteggere l’abbronzatura, esfoliando delicatamente la pelle.

SMOOTHING CREAM 
L’esfoliante non fotosensibilizzante della linea IO’SKINCARE Biotech Formula è l’alleato perfetto per preparare la pelle al cambio di stagione dopo l’esposizione solare. Smoothing Cream è l’esfoliante in crema specifico per la pulizia profonda dell’epidermide non fotosensibilizzante, che sfrutta le proprietà leviganti della sinergia fra Acido Salicilico, Acido Lattico e Acido Lactobionico, mentre il Burro di Karitè e quello di Mandorle svolgono un’importante azione emolliente. Smoothing Cream è adatta per illuminare la pelle di viso e corpo, per prepararla a successivi trattamenti professionali eliminando le cellule morte dopo l’esposizione al sole. Prezzo? 49 €.

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A Tarvisio con i bambini (e la nonna)

Se non siete mai stati in Friuli Venezia Giulia, fateci un pensierino. Sono appena tornata da una intensa quattro giorni con le Gem e mia mamma ed è stata senza dubbio una piacevolissima scoperta. La valle in cui si trova Tarvisio, in provincia di Udine, è composta da alcune piccole frazioni e località, tra montagne imponenti (le Alpi Giulie, inserite tra i Patrimoni Naturali dell’UNESCO nel giugno 2019) e laghi montani di rara bellezza.

Panorama ©Illatog

Ampie vallate, boschi millenari (lo sapevate che a Tarvisio si trova la foresta millenaria più antica del Bel Paese?), tipiche casette di legno e pietra, impreziosite da fiori multicolore, e il maestoso e scenografico Monte Lussari, perla rara di queste montagne.

Lago Inferiore di Fusine ©Illatog

Per chi viaggia coi bimbi, dunque, questa è una destinazione da prendere in considerazione, per moltissimi motivi. Che vi racconto qui.

L’area del Tarvisiano è perfetta per chi vuole praticare attività open-air, grazie ad un incredibile ventaglio di proposte, soprattutto per la stagione estiva. Escursioni nella natura, trekking, passeggiate in bici (anche con pedalata assistita), cime da esplorare e scalare (magari questo non fatelo con i bambini…), osservazione di animali selvatici come cervi, caprioli, cinghiali, linci…

Il Sentiero degli Gnomi “Weidachweg”

Una fantastica unione di natura, tradizioni e magia. Il Sentiero degli Gnomi è la prima delle tappe da non perdere nel Tarvisiano. Situato lungo il Torrente Bartolo e chiamato “Weidachweg”, ovvero sentiero dei salici d’acqua, il percorso parte da un ponticello a guardia del quale si trova il primo dei molti gnomi che si incontrano durante la passeggiata. Camminando sul sentiero, si scoprono diversi personaggi che un tempo abitavano, secondo la leggenda, questi boschi. Gnomi dal cappello rosso, la barba bianca, ghiotti di succo di mela e marmellata di rosa canina, impegnati in attività come la pesca, la caccia, la produzione di birra, la pittura. Il Sentiero degli Gnomi si percorre in circa un’ora ed è senza dubbio una delle esperienze da far fare ai bambini.

Fattoria didattica “Il Rifugio del Folletto”

Arrivati qui si viene accolti dai padroni di casa, la signora Michela e il marito, che oltre alla fattoria didattica gestiscono anche l’Azienda Agricola Kratter. Una visita assolutamente consigliata per far conoscere ai bambini gli animali, con i quali interagiscono personalmente, ma anche i prodotti dell’orto e la cura e l’allevamento delle api. Tra asinelli (che le Gem hanno personalmente strigliato e ai quali hanno dato da mangiare), pecore (molto timide e, quindi, non avvicinabili) e i meravigliosi coniglietti baby della fattoria, Ludo e Vero hanno davvero scatenato la loro voglia di interagire con gli animali. Dopo un’interessante “lezione” sulle api, il loro stile di vita e le loro abitudini, la visita si è conclusa con un golosissimo assaggio di prodotti locali, tra cui formaggi e salami paradisiaci.

Parco Avventura Sella Nevea

Piccole esploratrici crescono! Ludo e Vero al Parco Avventura ©Illatog

Consigliato a tutti, dai bimbi più piccoli ai genitori, questo parco avventura consente di sfidare la propria voglia di adrenalina con attività quali il tarzaning e il treeclimbing. Imbragate e dotate di caschetti, le Gem si sono lanciate lungo il percorso, tra ponti tibetani, scale, passeggiate acrobatiche e l’ultimo, amatissimo, lancio nel vuoto! Ovviamente i percorsi sono percorribili in base all’età (dai 3 anni in su) e alla capacità dei singoli partecipanti e, soprattutto, i bambini sono costantemente supervisionati e aiutati da personale qualificato. Il Parco Avventura Sella Nevea è aperto, in estate (luglio e agosto) dalle 10 alle 19. Negli altri periodi si accede su prenotazione o in orari differenti. Verificare le informazioni sul sito ufficiale http://sellaneveaparco.it/

Cave del Predil (ex miniera Raibl)

Una delle miniere che, per secoli, è stata tra le più importanti in Europa per l’estrazione di zinco e piombo, la Raibl fa parte oggi del Parco Internazionale Geominerario di Raibl. 120 km di gallerie che scendono fino a oltre 500 metri di profondità, in parte esplorabili, sia a piedi che a bordo di un trenino elettrico. Lungo il percorso si trovano diverse immagini e manichini che raccontano la storia della miniera, la vita dei minatori e il duro lavoro che vi veniva svolto. Sebbene le Gem non abbiano capito tutto quello che la nostra eccezionale guida ci ha spiegato, hanno però davvero apprezzato questa esperienza, soprattutto il viaggio sul trenino nelle viscere della Terra. Consiglio: vestitevi bene (ideale avere con sé un piumino pesante e pantaloni lunghi), perché all’interno la temperatura scende vertiginosamente.

Il Sentiero Animalborghetto

L’orso, uno degli animali che si incontrano lungo il Sentiero Animalborghetto ©Illatog

Partendo da Malborghetto, accompagnate da Leila, guida eccezionale che vi consiglio di conoscere, siamo andate alla scoperta degli animali che abitano queste montagne. Inutile dirvi che le Gem sembravano come impazzite di gioia. Camminando per il paesino, ci siamo imbattute in tassi, linci, lepri e stambecchi (dipinti magistralmente su installazioni di legno) e, all’arrivo verso il bosco, ci attendeva una porta su cui svettava imponente un cervo. Da lì in poi il percorso si snoda tra la natura, fiancheggiati da pini e frassini, accompagnati dal meraviglioso profumo dell’erba. Per una passeggiata completa, tenete conto di ritagliarvi almeno un’ora di tempo. Consiglio: dotatevi di scarpe comode, meglio se da trekking.

Casa Oberrichter

Laboratorio artigianale, ristorante, hotel, negozio. Casa Oberrichter è un’oasi di bellezza, divertimento e chicche davvero uniche. Entrando qui si ha l’impressione di vivere in prima persona una bellissima favola, magari Alice nel paese delle meraviglie. Tavole elegantemente imbandite, sedie dipinte a mano, oggetti di legno e stampe (in vendita!), comode poltrone poste di fronte al caminetto e un angolo fatato con giochi e un castello di cartone dove i bambini possono giocare. Inoltre, ad aggiungersi alla magia del posto, la signora Marina, stupenda ospite di casa, organizza laboratori anche per i piccolini. Ed è proprio in occasione di questa attività che Ludo e Vero hanno realizzato le loro maschere di cartone a tema animali del bosco. Consiglio: fermatevi qui a mangiare e ordinate le lasagne al cervo e i cevapcici con salsa Ayvar. Squisiti! Costo del pranzo, a persona, bevande escluse: da 26 €.

In vetta al Monte Lussari

Sebbene molti associno la montagna a neve e sciate, sappiate che anche in estate le vette hanno un loro perché. Noi abbiamo raggiunto la cima del Monte Lussari con la telecabina posta a Camporosso. Un viaggio di pochi minuti, apprezzatissimo dalle Gem che hanno potuto apprezzare e scoprire la natura dall’alto, al termine del quale ci siano ritrovate proiettate in un ambiente fuori dal tempo, tra punti ristoro caratteristici, piccoli hotel, negozietti di artigianato e il meraviglioso Santuario della Madonna del Lussari, tappa anche del suggestivo Sentiero del Pellegrino.

FOREST CAMP CARD

La Forest Camp Card

Indispensabile per chi desidera trascorrere qui nel Tarvisiano una vacanza all’insegna di avventura, escursioni, esperienze, senza dover provvedere ad alcune spese extra. Questa card, infatti, della durata di 3 giorni (72 ore) o 1 settimana, è nominale e consente di entrare gratuitamente in alcune strutture convenzionate, oltre che di fare gratis tutte le esperienze di cui vi ho parlato. E per chi viaggia con bimbi sotto i 12 anni, come me, sappiate che anche loro avranno la loro card nominale, ma non dovrete acquistarla, perché sarà inclusa insieme a quella dell’adulto. La Forest Camp Card si può acquistare a Tarvisio, presso l’Infopoint Promoturismofvg Tarvisio, in Via Roma 14 e costa 35 € per 3 giorni e 50 € per la settimana.

Dove dormire

Il Valbruna Inn 3* è una piccola bomboniera nel centro del paese. Lo staff, di una cortesia squisita, rende il soggiorno qui ancora più piacevole. Le camere hanno nomi ispirati alla montagna o a personaggi famosi legati ai gruppi montuosi e sono arredate con complementi in legno e accessori dai colori caldi. Se viaggiate con tutta la famiglia, vi consiglio di chiedere la camera 10 (la nostra!), Monte Lussari, perfetta per ospitare fino a 5 persone. Costo della camera, a notte con colazione, da 85 €. Consiglio: il menu è eccezionale e a base di sapori locali e della tradizione. Concedetevi una cena rilassante presso il ristorante Al Vecchio Keil dell’hotel. Informazioni utili: www.valbrunainn.com/it

Dove mangiare

Trattoria Campo Base Alpi Giulie: posto nei pressi del Fontanon di Goriuda (imponente cascata d’acqua che si tuffa nel vuoto), questo locale propone cucina semplice e tradizionale, molto gustosa. Da provare: il frico con la polenta e il vino rosso alla spina. Prezzi da 20 € a persona, bevande comprese. Informazioni: Localita Piani della Sega, 2 – Chiusaforte (UD).

Agriturismo Prati-Oitzinger: ristorante, piccolo hotel, azienda agricola e maneggio, questa location è davvero imperdibile. Prima di cena, recatevi nella zona in cui si trovano i cavalli. Ai bimbi piacerà molto ammirarli e alcuni di loro si lasceranno anche accarezzare. La cucina è a base di piatti tipici della zona, tra i quali spicca l’immancabile frico e polenta. Da provare: gli gnocchi di patate fatti in casa e i salumi e formaggi di produzione propria. Informazioni: Località Prati Oitzinger, Val Saisera, Tarvisio (UD).

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In vacanza con il cane? Sì, ma seguendo i consigli giusti!

Partire per una vacanza indimenticabile senza separarsi dal proprio amico a quattro zampe è un piacere possibile, scegliendo però le strutture adeguate. Sia per noi, che per lui. Sempre più sono, infatti, i campeggi e gli hotel che in Italia e all’estero accolgono i nostri amici cani.

Tuttavia, prima di partire è bene seguire alcuni accorgimenti, così che il viaggio non diventi uno stress. Né per noi, né per lui.

Sono tanti ormai i cani scelti come compagni di vita e inclusi a pieno diritto nel nucleo familiare, sia in Italia che all’estero. Non a caso da un’indagine di Pitchup.com risulta che nel 2018 il filtro “Dogs allowed” è stato utilizzato per ben 265.530 volte e la ricerca “Dog friendly” è stata la seconda più popolare nel corso dell’intero anno.

Tra tutte le strutture segnalate su Pitchup.com, la stragrande maggioranza accoglie con piacere i cani, offrendo loro un ambiente su misura, il gradevole contatto con la natura e ogni confort desiderabile. In Italia questi campeggi sono il 93% del totale, negli Stati Uniti addirittura il 98%, in Inghilterra l’83%, in Francia il 94% e in Spagna il 91%. Non ci sono più scuse per lasciare a casa il migliore amico dell’uomo!

Quindi, prima di partire per le vacanze con i nostri amici pelosi, è importante leggere alcuni preziosi consigli.

  • La preparazione del viaggio con il cane inizia molto prima della data di partenza. In base al mezzo di trasporto prescelto per raggiungere il camping, di solito l’auto, occorre innanzitutto valutare se il cane è abituato a viaggiare in macchina.  Se sì, non ci sono problemi. In caso contrario è meglio testare con brevi percorsi se il nostro amico a quattro zampe in macchina si sente a suo agio oppure se soffre di ansia o di nausea. In questi ultimi casi è consigliabile richiedere al proprio veterinario il medicinale più adatto (ve ne sono anche di naturali) e somministrarlo al cane con il giusto anticipo prima della partenza.
  • Sempre prima di partire non dimenticate di richiedere al veterinario di fiducia un certificato di buona salute che va portato con sé insieme al libretto sanitario. Il cane deve essere ovviamente dotato di microchip come previsto dalla legge.
  • Se si va all’estero, servirà inoltre il passaporto del cane (si richiede all’ASL locale) e sarà necessario fargli somministrare l’anti-rabbica almeno 20 giorni prima della partenza per poter entrare in quasi tutti i paesi stranieri.
  • Altra buona idea è quella di cercare, preventivamente, il numero di un veterinario in zona, per qualsiasi evenienza.
  • Meglio anche informarsi con anticipo sulle caratteristiche del luogo in cui si trascorreranno le vacanze. Ci sono particolari pericoli per il nostro amico peloso? Ad esempio, in Sardegna la filaria è molto diffusa per cui è necessario sottoporre l’animale a una profilassi prima di partire. In tutto il Sud Italia ci sono i pericolosissimi pappataci, le campagne sono spesso infestate dalle zecche, quindi è importante proteggere il nostro peloso nel modo più efficace. In montagna ci sono le vipere, quindi attenzione a dove si mettono i piedi ma anche a dove mette le zampe il cucciolo; bene ricordarsi, anche, di tenere a portata di mano il numero di telefono del veterinario e del centro anti-veleni.
  • Durante il viaggio in auto: per la sicurezza del cane e dei viaggiatori è indispensabile che il cane viaggi nel proprio trasportino oppure legato con l’apposita cintura di sicurezza in vendita in quasi tutti i negozi per animali (obbligatori in Italia e all’estero). Lasciare il cane libero di muoversi in auto è pericoloso, può provocare incidenti e, se si viene fermati per un controllo, la multa è assicurata!
  • Il viaggio in auto, sia breve sia di diverse ore, va suddiviso in tappe perché il cane ha bisogno di scendere dalla macchina spesso per bere, sgranchirsi le gambe e fare i suoi bisogni.
  • È consigliato, poi, viaggiare nelle ore più fresche. Il caldo è un problema non solo per l’uomo ma anche per il suo migliore amico! Teniamo sempre presente durante il viaggio e durante la vacanza che l’abitacolo dell’automobile, quando la lasciamo posteggiata, si surriscalda nel giro di pochissimi minuti. Quindi è vietato lasciare il cane chiuso in auto anche all’ombra e anche per pochi minuti. Questo vale anche per le tende e per le roulottes: quando sono sotto il sole, la temperatura interna diventa altissima in breve tempo. Meglio tenere il cane in un luogo arioso e ombreggiato. Attenzione anche all’asfalto: noi indossiamo le scarpe ma il nostro cane no! L’asfalto sotto il sole d’estate diventa caldissimo, quindi facciamo camminare il cane soltanto nelle zone di ombra.
  • Una volta arrivati al camping, è bene chiedere subito in quale aree i cani sono ammessi. Infatti, ad alcune persone gli animali danno fastidio, teniamolo sempre presente: è una forma di rispetto per gli altri. Il cane, quando ci accompagna in zone pubbliche, deve sempre avere la museruola ed essere tenuto con un guinzaglio non più lungo di 1 metro e mezzo. Se il nostro cane è abituato a stare con persone sconosciute e se normalmente va d’accordo con gli altri cani, possiamo stare abbastanza tranquilli, altrimenti stiamo sempre attenti che non arrechi danno ad altre persone o ad altri cani e soprattutto che non si trovi a disagio lui stesso.
  • Quando andiamo in spiaggia (sempre nelle ore più fresche) lasciamo il cane vicino all’ombra e ricordiamoci di bagnarlo e di dargli da bere spesso. In montagna, portiamo sempre scorte di acqua durante le escursioni e teniamo conto della rarefazione dell’ossigeno che ovviamente ha effetti non solo su di noi ma anche sul nostro cane.

Ciò premesso, quindi, vi segnalo tre splendide mete dog-friendly particolarmente suggestive.

Cieloverde Camping Village – Toscana – Italia

Cielo Verde Camping Village, immerso in una freschissima pineta ai bordi del Parco Naturale della Maremma, è particolarmente adatto a chi soggiorna con il proprio cane che può correre e riposare sotto gli alberi, senza soffrire il caldo. Affacciata su un tratto della Costa d’Argento, la struttura dista solo un chilometro da una bella spiaggia sabbiosa, raggiungibile anche con la navetta gratuita o con una rilassante passeggiata in bicicletta sul sentiero tra i boschi, se il cane è di media o grande taglia.

Camping delle Rose – Liguria – Italia

Il Camping delle Rose si trova nell’entroterra di Imperia, e precisamente nella Val Nervia, tra ippocastani, eucalipti e alberi di mimosa, e offre una splendida vista sulle Alpi. A pochi passi dal confine con la Francia ci si può godere una splendida vacanza in questa struttura moderna e tranquilla, a conduzione familiare, dotata di ogni confort. Immerso nel verde, tra una vegetazione rigogliosa, offre la possibilità di far correre, giocare o riposare al fresco il proprio amico a quattro zampe.

Camping Village Le Diomedee – Puglia – Italia

Il Camping Village Le Diomedee è la scelta perfetta per chi ama il mare. Situato in una delle zone più belle della Puglia, a 10 chilometri da Vieste e all’interno del Parco Nazionale del Gargano, è il posto perfetto per fare vita da mare, sport acquatici o escursioni nell’entroterra. Particolarmente adatto a chi possiede cani piccoli, questo camping non accetta cani insieriti nella Lista delle razze canine pericolose.

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Consigli su come idratare la pelle, anche in vista dell’estate

Evitare la disidratazione cutanea è possibile, grazie a semplici consigli.

Una pelle sana, bella e compatta deve essere idratata in profondità. In assenza di una idratazione adeguata, infatti, la cute appare ruvida, secca, meno elastica.

Ecco perché imparare a idratare e dissetare la pelle in modo corretto è molto importante.

Innanzitutto una corretta idratazione è data da un’adeguata assunzione di acqua e tisane durante la giornata, almeno due litri al giorno, insieme all’assunzione di cibi ricchi di minerali e vitamine quali frutta e verdura.

Un valido e fondamentale aiuto alla pelle arriva dai prodotti di skincare dalle caratteristiche idratanti. Un’intensa idratazione a lunga durata, infatti, contribuisce a rafforzare e sostenere la barriera cutanea cosicché la pelle riesca a difendersi meglio dalle aggressioni esterne e ad apparire piena e luminosa. Tra i tanti prodotti in commercio, oggi vi parlo di Dr.Jart+.

Dr.Jart+, il marchio derma-cosmetico coreano di fama mondiale, mette a disposizione il suo impareggiabile know-how per regalare alla pelle la massima idratazione, di giorno, di notte o con trattamenti SOS.

Ceramidin Facial Mask (una maschera 5,90€)

La sua linea idratante per eccellenza è Ceramidin: per un’estate a prova di disidratazione, quando rientri da una giornata di sole e vento, applica la maschera idratante e rimpolpante SOS monouso

Ceramidin Facial Mask contiene ceramidi altamente concentrati e 5 tipi di acido ialuronico che ammorbidiscono e idratano la pelle secca e disidratata.

Il foglio di questa maschera idratante composto di microfibre dense aderisce perfettamente alla pelle facendo penetrare in profondità gli ingredienti idratanti per rimpolparla intensamente.

Dopo aver utilizzato Ceramidin Liquid, applicare la maschera e lasciarla in posa per circa 15-20 minuti. Quindi toglierla e continuare con Ceramidin Cream o Ceramidin Serum.

Dermask Water Jet Vital Hydra Solution (una maschera 5,95€)

La maschera a base di fibra di cellulosa intensamente idratante che migliora e protegge l’idratazione interna della pelle. 

Questa maschera leggera e trasparente consente il totale assorbimento degli ingredienti nutrienti e idratanti per una terapia idratante estrema.

Idrata immediatamente la pelle secca e disidratata mentre lo xilitolo – un ingrediente idratante brevettato – migliora la capacità di trattenere l’umidità nei tessuti cutanei e rafforza la sua funzione di barriera.

L’acido ialuronico a bassissimo peso molecolare attiva l’idratazione cutanea e un estratto a base di alghe contenente algeinicacidi idrata ed elimina le impurità.

Dermask Water Jet Vital Hydra (75 ml – 23,90€)

Una maschera facile da applicare la sera prima di coricarsi che garantisce un’idratazione costante per tutta la notte.

La sua texture, delicata e per nulla grassa, si assorbe rapidamente e alla perfezione lasciando la pelle idratata in profondità al risveglio.

L’acido ialuronico e gli estratti di alghe rinforzano la barriera cutanea e garantiscono un’idratazione costante per tutta la notte.

E’ la maschera notte ultra idratante ideale per pelli molto secche.

Maschera in caucciù Shake & Shot Idratante (50 gr – 8,90€)

Shake & Shot Idratante è la maschera in caucciù che si adatta perfettamente ad ogni viso ed è composta da due elementi distinti: due booster e un contenitore che ricorda i bicchieri per i milk shake degli anni ‘50.

Qui la maschera la fai tu! Sarà sufficiente versare i booster nel contenitore e shakerare per attivare la formula in gel della maschera.

Applicare, quindi, uno strato omogeneo, evitando contorno occhi e labbra, e lasciar agire fino a che la sua formula a base di caucciù non si sarà asciugata,

trasformandosi in un film peel-off veloce e facile da rimuovere. Molto più piacevole e semplice da usare di una normale maschera peel-off,

questo prodotto nutre, idrata e, mentre la indossi, ti offre una meravigliosa sensazione di freschezza e un delicato effetto peeling.

Rubber Mask Hydration Lover (una maschera 5,95€)

Maschera modellante idratante freschezza istantanea che impedisce l’evaporazione degli attivi rassodanti.
Tutti i vantaggi di una maschera modellante in 2 semplici fasi.

1^ fase: un’ampollina di siero idratante rassoda la pelle e ne migliora l’elasticità, mentre la maschera modellante rosa della 2^ fase impedisce ai principi attivi di evaporare e lenisce la pelle.
Ideale per le pelli rilassate che necessitano di un trattamento rassodante e super idratante.
Applicare il siero, posizionare la maschera modellante sul viso e lasciare agire per 30-40 minuti. Rimuovere la maschera e picchiettare fino a completo assorbimento del siero residuo.

Come avrete visto, i prodotti hanno prezzi più che competitivi e la qualità è davvero eccellente. Ah, dimenticavo, si possono acquistare da Sephora, anche online. Ulteriori info qui.

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Aquapetra Resort e Spa. Romanticismo da vivere

Aquapetra Resort&Spa è un piccolo borgo antico in pietra risalente al 1858, sapientemente recuperato. Incastonata tra ulivi secolari, a ridosso di un bosco di lecci, querce e roverelle, questa location è un paradiso di natura intatta, a tratti ancora selvaggia, dove il silenzio è rotto solo dalle voci del vento e degli uccelli. La località è Monte Pugliano a 3 Km da Telese Terme, nel cuore dell’antico Sannio Beneventano, culla di grandi vini e straordinario giacimento gastronomico.

Il restauro non ha alterato lo spirito del luogo che conserva la conformazione di un piccolo borgo con volumi sparsi, una piazzetta centrale, la cappella, le stradine lastricate che conducono alle camere, alla piscina, al ristorante e alla Spa. Tutt’intorno 25 ettari di prati, boschi e sentieri che invitano a passeggiate e percorsi natura.

La vecchia cantina ospita oggi La Locanda del borgo che è il ristorante del relais, insignito da una stella Michelin dal 2018 con ampie sale interne con camino e spazi all’aperto per le serate d’estate. La cucina recupera le ricette del territorio esaltando sapori ed ingredienti locali con rispetto e creatività ad opera dello chef Luciano Villani. Di recente inaugurazione la nuova Lounge Bistrot: suggestioni anni Cinquanta, opere d’arte contemporanea in uno spazio elegante e informale dove consumare un aperitivo o un after dinner, un light lunch o un tè pomeridiano accompagnato dalle torte e dai biscotti di frolla della maître pâtissier dell’hotel.

Dettaglio dell’AquaSpa

Dove c’era il fienile si apre l’AquaSpa, fiore all’occhiello di Aquapetra. Il percorso benessere comprende sauna, bagno turco, percorso Kneipp, piscina interna con idromassaggio e una serie di cabine per trattamenti di remise en forme. La piscina interna con ampia zona relax si affaccia sul verde del parco. Le ampie vetrate creano una continuità visiva tra il dentro e il fuori. La piscina esterna è stata realizzata in armonia con la natura circostante: una combinazione di acqua, rocce e ulivi che ne fanno una presenza discreta per momenti di puro relax. Pietra ed acqua sono ovunque. L’anno scorso, poi, qui è stata inaugurata la nuova Aqua Promoitalia Clinic, sofisticato centro anti-age dotato di macchine e protocolli di ultima generazione, che integra l’AquaSpa e l’offerta olistica del relais.

Il resort dispone di oltre 41 camere tra Classic, Superior, Deluxe, Junior suite e due Suite. Tutte le camere sono distribuite nei diversi volumi che compongono il borgo e sono arredate all’insegna di un raffinato design.

Il costo della camera Classic, a notte, parte da 114 € e comprende la colazione.

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del resort, alla pagina https://aquapetra.com/ita/

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In cerca di un figlio che non arriva? Ci pensa Vogliounfiglio.it

Vogliounfiglio.it è il nuovo sito web di Merck dedicato alle coppie alla ricerca di un figlio che non arriva

·         L’infertilità è un problema che riguarda il 15-20% delle coppie

·         Merck conferma il proprio impegno nel promuovere una corretta informazione sui temi della fertilità

Fornire le informazioni giuste al momento giusto.  Questo l’impegno di Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, nei confronti delle coppie che desiderano avere un figlio e incontrano difficoltà a concepire.

L’infertilità è un problema molto diffuso e in continuo aumento.  Uno studio internazionale del  2007 (Boivin J et al. International) parla di un problema che colpisce il 9% della popolazione mondiale. Dati più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità stimano che il 15-20% delle coppie in età fertile sia affetto da infertilità (Registro PMA, http://old.iss.it/rpma/index.php?lang=1&id=183&tipo=17)

È per questo che l’azienda lancia il sito Vogliounfiglio.it, con l’obiettivo di aiutare le persone in cerca di informazioni sulla fertilità e sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). All’interno del sito web, è possibile trovare indicazioni e suggerimenti per orientarsi al meglio e capire quando è necessario rivolgersi a uno specialista.

Vogliounfiglio.it intende accompagnare le coppie nel percorso alla ricerca di un figlio, dalle prime difficoltà incontrate alla consapevolezza di un problema di infertilità, con sezioni informative specifiche.

Tra le informazioni contenute nel sito:

  • il funzionamento dei sistemi riproduttivi maschile e femminile
  • i tempi oltre i quali è consigliabile rivolgersi allo specialista
  • cosa comporta accedere a un percorso di PMA
  • quali tipi di esami è necessario sostenere
  • le tecniche disponibili
  • i centri italiani specializzati nella cura dell’infertilità

Particolare attenzione è dedicata all’età della donna, uno dei fattori più importanti per la fertilità: all’interno del sito, infatti, si approfondisce cosa succede alla fertilità femminile con il passare degli anni.

Sempre su vogliounfiglio.it si forniscono consigli pratici su aspetti quali l’interruzione dei metodi contraccettivi e i rapporti mirati per iniziare a cercare una gravidanza.

Il sito si sviluppa attraverso un percorso verticale, intuitivo e interattivo, fatto di “step” successivi che permettono all’utente di accedere con facilità alle informazioni. I testi utilizzano un linguaggio semplice e facilmente comprensibile, per dare la possibilità di acquisire la conoscenza di base necessaria a prendere decisioni consapevoli in tema di Procreazione Medicalmente Assistita.

“Per una coppia, la presa di coscienza di un problema come l’infertilità – sottolinea Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia – può non essere facile. Tale consapevolezza, però, rappresenta un passaggio necessario per avviare un percorso che porti alla realizzazione del proprio sogno di genitorialità. Con vogliounfiglio.it, Merck intende essere al fianco degli aspiranti genitori sin dall’inizio, attraverso un adeguato supporto informativo”.

Informazioni su Merck

Merck è un’azienda impegnata nell’innovazione scientifica e tecnologica che opera nei settori healthcare, life science e performance material. I suoi 52.000 dipendenti lavorano ogni giorno perché la vita di milioni di persone sia più felice e sostenibile. Merck è presente ovunque: dalle più avanzate tecnologie per l’editing genetico alla scoperta di trattamenti all’avanguardia per le patologie più difficili, fino allo studio di tecnologie che permettano ai device di diventare “intelligenti”. Nel 2018 Merck ha generato vendite per 14,8 miliardi di Euro in 66 Paesi.

Ricerca scientifica e gestione imprenditoriale responsabile sono state la chiave per il raggiungimento dei traguardi scientifici e tecnologici di Merck, che opera secondo questa filosofia sin dalla sua fondazione nel 1668. La famiglia fondatrice possiede tuttora la partecipazione di maggioranza nella Società, che è quotata alla borsa di Francoforte. Merck detiene i diritti sul nome e sul marchio Merck a livello globale. Le sole eccezioni sono Stati Uniti e Canada, dove l’azienda opera con le denominazioni EMD Serono nell’healthcare, MilliporeSigma nellife science e EMD Performance Materials.

Per maggiori informazioni su Merck: www.merck.it

noi donne e mamme

Come vivono il licenziamento 6 lavoratori su 10

6 persone licenziate su 10 registrano aumento di peso e sintomi depressivi.

Marina Osnaghi, Master Coach, spiega come superare il trauma con un semplice, ma efficace decalogo.

Il licenziamento, ma anche altre condizioni di disagio come il mobbing, causano spesso e volentieri problemi che si ripercuotono sulle condizioni psicofisiche. Non lo dico solo io, ma un’autorevole ricerca pubblicata dal National Bureau of Economic Research americano, secondo cui ben il 57% dei lavoratori licenziati ha sofferto di aumento di peso e sintomi depressivi.

Il lavoro offre stabilità e sicurezza, permette di avere un ruolo nella società e di sentirsi appagati ed è tra gli obbiettivi principali di ogni essere umano. Ma cosa accade in caso di un licenziamento non previsto? Cosa succede se il clima che si vive in ambiente lavorativo diventa intollerabile, al punto da causare malesseri crescenti, che spaziano dalla nausea alle vertigini, ai crampi allo stomaco? Le conseguenze più frequenti riguardano la salute psicofisica, come evidenziato da numerosi studi internazionali.

Secondo una ricerca condotta dal National Bureau of Economic Research e pubblicata sul New York Times, infatti, il 57% dei lavoratori che hanno perso il lavoro nella fascia 25-54 ha ammesso di essere stato colpito da sintomi depressivi, ansia e da un forte aumento di peso. Dalla ricerca è emerso, inoltre, che sedentarietà e perdita di motivazione sono stati il fil rouge che più ha accomunato coloro che hanno perso il posto dopo numerosi sacrifici.

E ancora, secondo uno studio condotto dall’University of East Anglia in Inghilterra e pubblicato su Psychology Today, il 45% dei giovani lavoratori inglesi ha ammesso di aver avuto reazioni maggiormente negative da un licenziamento che da una rottura di una relazione amorosaMa come bisogna comportarsi per non lasciarsi sopraffare da quello che viene considerato un vero e proprio trauma psicologico?

Gli esperti consigliano di accettare la realtà dei fatti esternando le proprie emozioni, trasformare il problema in un’opportunità di crescita reale e non sottovalutare il bagaglio delle competenze acquisite durante il percorso professionale. Consigli che potrebbero tornare utili ad esempio agli 890mila licenziati stimati in Italia nel 2017.

La perdita di un lavoro può essere improvvisa e arrivare come un fulmine a ciel sereno, o annunciata in largo anticipo, come accaduto a un professionista con cui ho lavorato e che ha ricevuto la notizia del licenziamento un anno prima – spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, che ha affiancato grandi imprenditori e professionisti nel raggiungimento dei propri obbiettivi – Pur sapendolo, ha continuato a lavorare senza crearsi un’alternativa e soltanto un mese prima dal licenziamento effettivo ha cominciato a svegliarsi dal torpore e realizzare il tempo sprecato.

Il trauma del licenziamento è talmente forte che potrebbe attivare meccanismi di negazione, impossibilità di accettare la realtà delle cose, unita alla perdita di speranza e al pensiero di essere stati vittima di un’ingiustizia o di una grande sfortuna”. 

Ma perdere il tanto agognato posto di lavoro non sempre è sinonimo di negatività, bensì può essere visto come una grande opportunità di crescita personale. Secondo una ricerca compiuta da HarvardBusiness Review su oltre 2000 manager americani, il 78% è riuscito a diventare CEO di importanti aziende nonostante fossero stati colpiti da un licenziamento durante la propria carriera professionale.

“Vedere il licenziamento come un’opportunità di crescita professionale e di rivalsa personale è fondamentale per non rimanere in uno stato di intorpidimento – prosegue Marina Osnaghi – Nella curva del cambiamento, la realtà delle cose quasi mai coincide con i tempi necessari a un essere umano per elaborare perdita e cambiamento e trovare la forza di equipaggiarsi per gestire la situazione. Eppure la velocità dei tempi di reazione fa la differenza in termini di resilienza o non resilienza, per poter creare una nuova opportunità per il futuro. Il mio consiglio è quello di non fossilizzarsi sugli errori commessi, ma affrontarli come un’opportunità di vita e crescita personale”.

In questo modo è possibile creare un networking di contatti e lasciare in modo che sia possibile dare vita ad una nuova linfa vitale in occasione di questi contatti. Proprio per questo motivo ritengo indispensabile non fossilizzarsi in uno stato di intorpidimento e lasciare le proprie emozioni esternate all’interno di un catalogo.  

Ecco infine il decalogo della master coach Marina Osnaghi per imparare ad affrontare le conseguenze derivate da un licenziamento improvviso:

  1. Ammettere la realtà dei fatti: negare l’evidenza del licenziamento peggiora soltanto la situazione.
  2. Esternare le proprie emozioni: sfogare la rabbia repressa è legittimo, ma bisogna prestare attenzione a non lasciarsi trascinare via.
  3. Gestire la sensazione di perdita di valore: il valore è una caratteristica personale di ciascun essere umano, non un’etichetta esterna data dal ruolo.
  4. Non dimenticarsi delle proprie capacità: la virtù di una persona non si riconosce dai possedimenti materiali, ma dalle caratteristiche personali. 
  5. Ricordarsi che l’uomo è il miglior amico di se stesso: conoscersi e aiutarsi risulta fondamentale per non entrare in una spirale depressiva.
  6. Stilare un elenco delle proprie competenze: mettere per iscritto il bagaglio tecnico acquisito durante il percorso professionale rappresenta una marcia in più per motivarsi.
  7. Imparare ad essere resilienti: reagire positivamente alle avversità della vita con determinazione e propositività permette di rialzarsi più in fretta.
  8. Trasformare il problema in un’opportunità di crescita: la vita è piena di ostacoli, ma imparare a superarli rappresenta la vera strategia di successo nella sfera privata come nel lavoro.
  9. Permettersi di sbagliare: gli errori sono all’ordine del giorno, ma bisogna saper capitalizzarne l’apprendimento e guardare al futuro.
  10. Farsi aiutare da un esperto: seguire i consigli di una persona altamente qualificata permette di migliorare la propria condizione psicologica.

Io, per parte mia, posso solo dirvi che se ne può uscire. Fidatevi.

Il Lato Gradevole, Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Alta Badia (e Dolomiti): 10 anni di Patrimonio UNESCO

Sono passati ormai 10 anni dal giorno in cui l’UNESCO ha dichiarato le Dolomiti, Patrimonio Mondiale. In Alta Badia, località nel cuore delle montagne dichiarate da Le Corbusier di essere “la più bella opera architettonica al mondo” nota per la bellezza dei suoi paesaggi autentici, sono due i siti che rientrano in questa assegnazione: il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies e il Parco Naturale Puez-Odle.

Il primo, noto per la sua fauna e per le leggende ladine è uno dei più vasti dell’Alto Adige e il suo versante ovest digrada in Alta Badia. L’altro, nel quale rientrano i comuni di Badia e Corvara, è molto apprezzato dai geologi che lo considerano “il laboratorio delle Dolomiti”. In seguito a sconvolgimenti tettonici e all’erosione, tipici di queste montagne, vi si trovano tutti i tipi di roccia.

I parchi naturali, posti sotto la ferrea tutela della Provincia autonoma di Bolzano, comprendono estese aree di interesse paesaggistico e culturale, che sono considerate preziose perché contribuiscono a mantenere i paesaggi e la natura circostante allo stato originario, offrendo la possibilità di vivere esperienze turistiche in modo naturale. 

TRA LE NOVITÀ 2019 PIÙ INTERESSANTI VI SEGNALO LE SEGUENTI

(1) CAMMINA CON NOI: ESCURSIONI TEMATICHE ALL’INTERNO DEI PARCHI NATURALI

Durante tutta l’estate, l’Alta Badia propone settimanalmente, all’interno del programma “Cammina con noi” una vasta scelta di gite guidate, ideali per soddisfare le richieste dei turisti più esigenti. Tra queste, anche le escursioni alla scoperta dei Parchi Naturali Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle, con i loro sentieri più nascosti, in cui apprendere le particolarità della flora e fauna circostante e della geologia e morfologia delle Dolomiti.

(2) ALLA SCOPERTA DELLA GROTTA DELLA NEVE

Tra le numerose escursioni all’interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, c’è quella alla Grotta della neve, ai piedi del monte Santa Croce. Si tratta di una grotta naturale, scavata dall’incedere delle nevi e dal successivo scioglimento dei ghiacci che scendono dalle pareti delle montagne sovrastanti. 

La Grotta delle nevi è raggiungibile in una camminata di 45 minuti sul sentiero 15/B, partendo dalla chiesa Santa Croce, questa, raggiungibile anche comodamente con gli impianti di risalita. 

(3) MANIFESTAZIONI ED EVENTI, DEDICATI ALLE DOLOMITI PATRIMONIO MONDIALE UNESCO

Novità 2019. Auguri Dolomiti! 10 anni di Patrimonio Mondiale UNESCO: L’evento celebrativo ha luogo esattamente nel giorno in cui si festeggia il decennale e cioè mercoledì 26 giugno 2019, sui prati ai piedi delle Cascate del Pisciadú. Alle ore 21.15 si terrà un concerto da parte dei Lilac for People, un moderno ensemble composto da otto elementi che affonda le proprie radici nel Jazz. Al fine di avere un impatto sonoro minimo nel rispetto della quiete del luogo, il gruppo suonerà rigorosamente in acustico. L’highlight della serata sarà una suggestiva proiezione al ritmo delle note del concerto, sulle maestose pareti del Pisciadú e avrà come tematica principale le Dolomiti, la particolarità e unicità di queste montagne, nonché la salvaguardia del territorio.

Vives, Enrosadira! – Apericena al tramonto: L’enrosadira è il termine utilizzato per descrivere il fenomeno naturale, che alla sera tinge di rosso le Dolomiti. Non c’è punto migliore per ammirare i colori del tramonto su queste montagne, che posizionandosi proprio di fronte alla catena montuosa del Sasso Santa Croce, La Varella e Conturines. Per questo motivo si sono scelti proprio i prati presso la stazione a monte dell’impianto del Gardenaccia, per un singolare apericena in quota, organizzato da alcuni locali dell’Alta Badia. Verranno serviti anche alcuni piatti della cucina ladina, accompagnati dai migliori vini dell’Alto Adige. L’appuntamento è previsto per martedì 27 agosto. Prenotazione obbligatoria.

Gosté sön munt – Colazione in montagna: Per chi volesse ammirare le bellezze delle Dolomiti di primo mattino, c’è la possibilità di raggiungere i prati vicino all’impianto del Gardenaccia di primo mattino, comodamente in seggiovia, per poi rifocillarsi con un’ottima colazione a base di prodotti locali. In seguito, i più sportivi possono partecipare all’escursione guidata che porta prima al rifugio Gardenaccia a 2050m per poi proseguire fino a Col Plö Alt, un luogo molto panoramico, da dove si può godere in pieno della bellezza delle Dolomiti, all’interno del Parco Naturale Puez-Odle a 2314m di altitudine. L’iniziativa si svolge il 18 luglio. La prenotazione è obbligatoria presso gli Uffici Turistici dell’Alta Badia. 

Novità 2019. Saus dl altonn – I sapori dell’autunno: I produttori locali e i loro prodotti saranno i protagonisti indiscussi di questa nuova iniziativa nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, che avrà luogo dal 15 al 29 settembre 2019. Ad ognuno dei sette rifugi partecipanti è stato assegnato un prodotto locale, con il quale verrà creato un menù a tre portate, servito durante le due ultime settimane di settembre. Latte di capra, ricotta, miele millefiori, speck dell’Alto Adige, erbe di montagna, carne di manzo e formaggio grigio, sono i prodotti d’eccellenza, che verranno impiegati dagli chef dei rifugi per le loro creazioni. In alcune giornate i produttori saranno presenti presso il rifugio a loro abbinato e presenteranno i prodotti, che potranno essere acquistati direttamente sul posto. I rifugi potranno essere raggiunti comodamente con gli impianti di risalita, che rimarranno aperti fino a fine settembre. Inoltre, verranno proposte diverse attività, come le visite al maso, oppure le colazioni in quota, che permetteranno di scoprire le eccellenze del territorio in questo periodo dell’anno, all’insegna del relax in mezzo alla natura. 

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.altabadia.org

Il Lato Giocoso, Il Lato Gradevole, Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Scoprire il Piemonte, lentamente. Con Grand Tour

Percorsi dedicate ad arte, storia e cultura tornano ad appassionare i turisti. A partire dal mese di aprile.

Il Chiostro di S. Sebastiano di Biella

Giunto alla sua 11^ edizione, Grand Tour è un progetto a cura dell’Associazione Abbonamento Musei che ogni anno realizza degli itinerari pensati per scoprire Torino e il Piemonte, poco per volta. E con la dovuta attenzione.

Da lunedì 25 marzo, il programma del Grand Tour di quest’anno sarà suddiviso in due sezioni: la prima, ispirata alle celebrazioni per il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci; la seconda pensata per dare risalto sia ad appuntamenti culturali di pregio che alle innumerevoli e innegabili eccellenze della regione Piemonte. Le iscrizioni sono aperte dal 28 marzo.

SULLE TRACCE DI LEONARDO.
Ispirati dal grande e poliedrico genio del Rinascimento, inventore, artista e scienziato, alcuni percorsi offrono visite a tema. A cominciare dalla mostra Leonardo da Vinci – Disegnare il futuro che si terrà presso i Musei Reali di Torino: una passeggiata tra genio e creatività, per raccontare le incredibili ricerche del Maestro nelle scienze e nelle arti, attraverso lo strumento del disegno, tra cui il celebre Autoritratto.

Altri itinerari, invece, toccano quei luoghi piemontesi che hanno un collegamento diretto con Leonardo o che, semplicemente, ne sono stati influenzati. Si potrà visitare, per esempio, la Cooperativa (realtà sita in Val Borbera) che ancora oggi produce il Montebore, l’unico formaggio che Leonardo Da Vinci ammise al banchetto nuziale fra Isabella D’Aragona e Gian Galeazzo Sforza. Oppure si potrà esplorare il Mombracco nella Valle Po, detto anche “la montagna di Leonardo”, di cui Leonardo tessé le lodi definendo la sua pietra estremamente dura, bianca e pura quanto il marmo di Carrara.

Sempre in occasione delle celebrazioni per la morte di Leonardo, poi, Grand Tour propone due appuntamenti speciali a Milano: un viaggio alla scoperta delle importantissime tracce del suo lavoro, tra il Castello Sforzesco, la Pinacoteca Ambrosiana e il centro storico.

IL PIEMONTE? UNA REGIONE DA SCOPRIRE E DA AMARE

Altri itinerari rimandano all’influenza che Leonardo ha esercitato in vari settori sulle epoche successive, dall’arte alla scienza, per poi spaziare e interpretare il patrimonio del Piemonte guidati dal genio, dalla creatività e dalle scoperte che l’uomo ha sviluppato nei secoli.

Ecco allora che con questa edizione di Grand Tour si ha l’occasione di visitare le centrali idroelettriche di montagna di Valle Orco e di Valle Antigorio – vere e proprie cittadelle elettriche – palazzi e chiese dalle architetture ardite (come le false architetture dipinte a Carignano in località Valinotto o la cappella gentilizia di Villa Piossasco), antichi borghi e mulini idraulici, aziende specializzate come lo stabilimento I.C.P. di Castelnuovo Don Bosco, leader nella produzione di aerei ultra-leggeri, che ha fatto del volo e della perfezione del movimento nel cielo sognati da Leonardo un suo fiore all’occhiello.

L’edizione 2019 di Grand Tour si arricchisce infine di alcune proposte speciali che seguono i principali eventi della regione. Tra questi, una visita alla mostra La Magna Charta. Guala Bicchieri e il suo lascito. L’Europa a Vercelli nel Duecento in corso presso lo spazio Arca di Vercelli, in occasione degli 800 anni dalla fondazione della Abbazia di Sant’Andrea, che permetterà di conoscere la storia della chiesa, il ruolo del fondatore Guala Bicchieri e il patrimonio culturale e artistico dei musei cittadini.

Tra aprile e maggio due suggestivi appuntamenti tra la collina torinese e il nord astigiano condurranno alla scoperta delle architetture romaniche, a partire dalla Giornata del Romanico, istituita quest’anno dalla Regione Piemonte il 14 aprile: veri gioielli di storia e di arte da riscoprire in due percorsi tematici che si snodano tra le colline di Torino e la piana di Asti.

E poi ancora tre nuovi itinerari di BiblioTour, il progetto promosso dalla Regione Piemonte: a Ceva, dove il pubblico sarà guidato dallo scrittore piemontese Gianni Farinetti, che nei suoi romanzi ha ben dipinto l’Alta Langa (raccontando anche di Bra, la mia città), ad Alba tra antichi percorsi sotterranei e il Centro Studi Beppe Fenoglio, e tra i paesaggi canavesani di Villa Flecchia e il Castello di Masino.

Sono più di 40 i nuovi percorsi dell’edizione 2019 di Grand Tour, pensati per lasciarsi guidare e stupire nuovamente in un Piemonte da (ri)scoprire, lentamente.

La prenotazione agli itinerari è obbligatoria e può essere effettuata a partire da giovedì 28 marzo, tramite il sito ufficiale piemonte.abbonamentomusei.it

Focus sui bimbi, Il Lato Giusto, noi donne e mamme

ADMO e i Transformers, insieme per i bambini.

C’è un eroe in ognuno di noi!

ADMO è l’acronimo di Associazione Donatori Midollo Osseo. Io ne faccio parte oramai da anni, anche se non ho mai avuto il piacere e l’onore di essere utile alla causa, se non tramite la mia iscrizione. Una partecipazione alquanto passiva, ma meglio di niente, considerato che le chance che il mio midollo siano compatibili con quello di una persona che ne ha bisogno sono di 1 su 100.000.

Ovviamente, se tutti si iscrivessero e facessero questo gesto non solo di altruismo, ma anche d’amore, le probabilità si alzerebbero eccome. E di molto.

Oggi vi voglio però raccontare un’iniziativa che merita di essere conosciuta.  In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, infatti, i Transformers si fanno portavoce di una campagna di sensibilizzazione per sostenere la mission di ADMO.

More Than Meets the Eye” è un invito ad andare oltre il primo sguardo per cogliere la vera essenza delle cose, un messaggio che da oltre 30 anni accompagna i mitici Transformers. Perché quello che vediamo, in realtà, non è mai come sembra.

Proprio come gli intramontabili robot-veicolo, i donatori di midollo osseo sono degli “eroi nascosti” a tutti gli effetti che, grazie al loro preziosissimo contributo, hanno la possibilità di salvare la vita di un bambino.

Quale miglior modo per festeggiare la Giornata Internazionale della Felicità se non aiutando il prossimo? È con questo spirito che Hasbro, da leader nell’intrattenimento per bambini e famiglie, decide di supportare e sostenere la mission di ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo. E lo fa in modo concreto, schierando in prima linea i leggendari robot-veicolo che dal 1984 continuano ad appassionare milioni di fan: i Transformers, infatti, si fanno portavoce di una forte campagna di sensibilizzazione rivolta ai più giovani e a tutti coloro che li amano in modo incondizionato da oltre 30 anni.

Dato che solo una persona su 100mila è compatibile con chi aspetta un trapianto di midollo osseo, è evidente che, come recita il claim della campagna, “C’è un Eroe in ognuno di noi. Ed è da qui che deve emergere la volontà di donare, un’azione coraggiosa e di assoluta e incondizionata solidarietà, con lo scopo di salvare il bene più prezioso di tutti: la vita.

Nella loro eterna lotta tra il bene e il male, ecco la nuova missione dei gloriosi Transformers: una nuova emozionante avventura aperta a tutti, chiunque può prenderne parte ed esserne protagonista. Così come i celebri robot-veicolo celano la propria straordinaria identità sotto forma di comuni mezzi di trasporto per confondersi tra gli umani, anche i donatori che sostengono ADMO condividono la stessa condizione di anonimato, trasformandosi, in caso di necessità, in eroi che salvano la vita di chi ne ha più bisogno.

Sostenere una causa così alta per noi è un vero onore e una grandissima responsabilità, – ha dichiarato Mikael Berthou, General Manager Hasbro France & Italy Per questo sono scesi in campo i migliori, gli unici in grado di coinvolgere almeno tre generazioni di affezionatissimi fan. Dato che l’obiettivo della campagna è sensibilizzare quante più persone possibili, un fenomeno come Transformers, portavoce di un messaggio così importante che incoraggia il prossimo a credere in se stesso ed essere più di ciò che sembra, può coinvolgere attivamente adulti e bambini, genitori e figli, diventando uno dei tanti veicoli a supporto delle molteplici attività di ADMO”.

Basta quindi rispondere positivamente all’impegno lanciato dalla campagna “C’è un Eroe in ognuno di noi: con pochi click su www.eroitranoi.it è possibile apprendere le varie modalità per diventare un donatore di midollo osseo.

Perché è “in te che puoi trovare il coraggio di diventare l’eroe di qualcuno”! Se si possiedono i giusti requisiti anagrafici e fisici, infatti, ci si potrà iscrivere al Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) a seguito di un semplice processo di tipizzazione che avviene tramite l’analisi di un piccolo campione di saliva o di sangue. Nel caso in cui il profilo tipizzato combaci con quello di un potenziale ricevente, evenienza che si realizza solo una volta ogni centomila (purtroppo), si può procedere alla donazione in tutta sicurezza, spesso attraverso un semplice prelievo di sangue periferico, metodo poco invasivo che viene impiegato in 8 casi su 10.

Per invitare tutti i destinatari di questa speciale campagna a riconoscere e svelare il potenziale eroe che c’è in ognuno di noi, Hasbro e ADMO hanno rivolto una semplice domanda a un gruppo di bambini con un’età compresa tra i tra i 6 e i 10 anni: “Secondo te, che caratteristiche deve avere un Eroe?”. Le risposte elaborate dal loro innocente immaginario delineano perfettamente le caratteristiche che accomunano i Transformers con i potenziali donatori di midollo osseo, perché per essere dei veri eroi “bisogna proteggere o salvare una vita”, “fare qualcosa per gli altri” ed “avere coraggio per superare le proprie paure”. E sono proprio quei bambini i protagonisti di questo emozionante spot a supporto della campagna C’è un Eroe in ognuno di noi.

E adesso, tutti a donare! 

Per maggiori informazioni, visitare i siti www.eroitranoi.it e www.admo.it