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Ossiuri: cosa sono e come si combattono

1 bambino su 4, in età pre-scolare e scolare, viene colpito da ossiuriasi. Vi presento qui alcune indicazioni utili su come riconoscere questi fastidiosi parassiti intestinali e le 10 regole per prevenire il contagio.

Sono 500 milioni le persone nel mondo chiamate a fare i conti con l’Ossiuriasi, infezione parassitaria intestinale che colpisce prevalentemente i bambini in età scolare e pre-scolare. Si stima, infatti, che 1 bambino su 4 contragga l’Enterobius vermicularis, parassita responsabile dei fastidiosi sintomi di questa infezione. L’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) ci aiuta a capire come riconoscerla, prevenirla e curarla.

Quali sono i sintomi?

Prurito intenso, avvertito nella zona perianale soprattutto durante le ore notturne, è il sintomo principale che deve destare sospetto. Ad accompagnarlo, spesso, anche manifestazioni come dolore addominale, diarrea e irrequietezza. Nei casi più acuti, inoltre, possono comparire anemie, deficit di vitamina B12 e disturbi a livello uro-genitale.

“I parassiti intestinali colpiscono soprattutto i bambini che, a volte a casa o più spesso all’asilo o a scuola, trascurano le regole basi dell’igiene come lavarsi le mani prima di mangiare e dopo essere andati in bagno – ha commentato la Professoressa Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma e Presidente WAidid .  Ma oltre alla carenza di igiene, gli altri fattori di rischio da non sottovalutare sono i cibi poco cotti o crudi, in particolar modo le carni, oppure quelli non lavati in modo adeguato come spesso accade con frutta e verdura. L’elevata contagiosità degli ossiuri, poi, compromette anche la salute dei genitori. Per questo, seguire alcuni precisi accorgimenti si rivela fondamentale per la prevenzione di questa infezione e per evitare il contagio una volta che un soggetto all’interno della famiglia, o comunque di un gruppo, sia stato infestato”.

Come riconoscerla?

Se si ha il sospetto di ossiuriasi, è bene ispezionare la zona anale e perianale appena svegli: nelle prime ore del mattino, infatti, è possibile rilevare la presenza di piccoli filamenti bianchi in movimento (ossiuri femmine) che durante la notte, quando il nostro organismo è a riposo, depongono le uova. Sono proprio i movimenti compiuti dalle femmine degli ossiuri a causare il prurito. Le larve nate dalla schiusa possono risalire fino al colon oppure, a seguito dello sfregamento dovuto dal prurito, passare alle mani e alla bocca. Il contagio, dunque, avviene per via oro-fecale. Nelle bambine, le larve di ossiuri possono inoltre raggiungere le parti intime provocando vaginiti.

Ai fini della diagnosi è inoltre utile osservare accuratamente anche le feci e la biancheria intima, in cui è possibile accertare la presenza di ossiuri. A confermare l’infezione, poi, è lo scotch test, un’indagine che si esegue applicando nastro adesivo sulla zona anale così da poter raccogliere, nell’eventualità, le uova incriminate, da depositare su un vetrino ed esaminare successivamente al microscopio. I campioni, almeno tre, devono essere raccolti al risveglio.

Come combatterla?

Una volta diagnosticata, l’infezione da ossiuri va curata attraverso la somministrazione di farmaci che sono in grado di eliminare i parassiti nella loro forma vitale, ma non le uova. Per questo motivo, è necessario somministrare due dosi, la prima delle quali al momento della diagnosi mentre la seconda dopo due settimane per poter eliminare le uova. Nonostante il trattamento, l’infezione da ossiuri può ripresentarsi, soprattutto se la seconda dose viene assunta in ritardo o se l’infezione è stata contratta da più persone all’interno di uno stesso gruppo. La condivisione di asciugamani, biancheria da letto, sanitari, ma anche dei giocattoli tra i più piccoli, aumenta in modo esponenziale il rischio di contagio.

Come prevenirla?

WAidid ci indica alcune semplici regole per prevenire l’infezione e il contagio:

1.      lavare accuratamente le mani prima di maneggiare il cibo

2.      evitare di consumare carni poco cotte o pesce crudo

3.      lavare accuratamente frutta e verdura prima del loro consumo

4.      non lasciare cibi fuori dal frigo per più di due ore

5.      lavare biancheria intima, lenzuola e asciugamani ad alte temperature (almeno a 60°) e separatamente da altri indumenti

6.      igienizzare sanitari, banchi e tavoli da cucina

7.      far sì che il bambino non avvicini i giocattoli alla propria bocca

8.      far sì che compagni di asilo/scuola non utilizzino i giochi del proprio bambino nel periodo di infezione

9.      far indossare al bambino mutandine in cotone durante tutto il periodo così da alleviare il prurito

10.  applicare localmente una pomata che possa alleviare il prurito

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Presepi sull’acqua: un evento unico in Italia, dal 7 dicembre

Attesissimi, tornano gli allestimenti per la 6a edizione di Presepi sull’acqua a Crodo. Tra antichi borghi, fontane e lavatoi della Valle Antigorio, in Piemonte.

© Marco Benedetto Cerini

Decine di presepi, installazioni artigianali, fra tradizione e sperimentazione, con un comune denominatore: l’acqua. Una ricetta semplice e vincente, che nelle passate cinque edizioni ha richiamato un pubblico numerosissimo alla scoperta del territorio che accoglie questi preziosi allestimenti dedicati alla Natività.
L’acqua che scorre al di sotto dei presepi è quella di fontane in pietra del Seicento, è l’acqua di antichi lavatoi, luoghi di ritrovo delle donne di un tempo, o ancora l’acqua di rii che diventano cornici naturali per i Presepi sull’acqua di Crodo, in Valle Antigorio, visitabili dal 7 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020.
I curatori, semplici cittadini appassionati e dall’eccezionale creatività, promettono di stupire anche in questa sesta edizione: Presepi sull’acqua è un evento diffuso e rappresenta oggi una delle manifestazioni natalizie più particolari nel ricco panorama nazionale.

© Marco Benedetto Cerini

Piccole Natività minimaliste si alterneranno ad imponenti presepi frutto di grande maestria e realizzati spesso con gli elementi naturali offerti da questa porzione di Val d’Ossola.
Crodo e le sue frazioni di montagna ospiteranno un percorso di magia ed emozioni tra una cinquantina di presepi: un’idea tanto semplice quanto affascinante, portata avanti grazie alla volontà dei curatori, che lavorano mesi per predisporre gli allestimenti.

Un evento che si trasforma in un’originale riscoperta di un territorio in cui i paesaggi incontaminati si fondono con le architetture tipiche alpine. Il percorso è sempre fruibile, di giorno e di sera, quando le luci dei presepi rendono ancor più carica di magia questa esperienza, lungo strade, sentieri e mulattiere che portano dai 500 metri di Crodo ai 1200 metri d’altitudine della frazione più alta, l’Alpe Foppiano.

La visita a Presepi sull’acqua diventa anche occasione per scoprire le meraviglie ambientali della Valle Antigorio e le eccellenze gastronomiche racchiuse come tesori tra le vette di questo angolo alpino: immancabile dunque una sosta nei ristoranti locali, in grado di proporre deliziosi piatti gourmet con prodotti a km 0, così come presso produttori e artigiani del gusto che qui, tra formaggi d’alpeggio, prelibatezze da forno, erbe officinali e salumi di
alta qualità, rappresentano un’altra tappa apprezzata dai palati più esigenti.

Strutture ricettive accoglienti, centri benessere e il vicino polo termale di Premia completano l’offerta del territorio.
Sul sito dell’evento (www.crodoeventi.it) sarà pubblicata la mappa completa dell’itinerario, che potrà essere percorso interamente a piedi (per i più allenati) oppure attraverso alcuni tratti in auto e poi, tra borghi e frazioni, rigorosamente lungo mulattiere e percorsi pedonali, in una vera e propria “caccia al presepe”.

Dove dormire

La facciata del B&B Terrarara

Al B&B Terrarara, ricavato all’interno di un tipico edificio montano, tra pietra a secco e legno, ci sono appena due camere, ma sciccosissime e dotate di tutti i confort. Le chicche in più? La tinozza in legno di pino, posta nel giardino, scrigno intimo e raccolto, a disposizione degli ospiti previa prenotazione del servizio. La stufa a legna della tinozza regala il piacere di un bagno all’aperto in qualsiasi momento del giorno e dell’anno, dalle calde giornate estive alle fredde sere d’inverno (non dimenticatevi il cappello di lana!). La (bio)sauna costruita completamente su misura in listelli di legno di cedro, è un’opzione a metà strada tra sauna finlandese e bagno turco, che permette di sommare i benefici di entrambi: un bagno di calore a temperature dolci, che favorisce la traspirazione della cute, l’eliminazione delle cellule morte e la riattivazione della circolazione. Costo della camera matrimoniale, a notte, con colazione e utilizzo di tinozza e (bio)sauna: da 50 €.

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Inverno in Alto Adige: i consigli per non perdere le novità della stagione

I comprensori sciistici del territorio altoatesino innovano e si rinnovano per un inverno tutto da vivere

Alpe di Siusi ©Harald Wisthaler.

L’inverno è ormai alle porte e i comprensori sciistici sono pronti ad inaugurare la nuova stagione altoatesina con una serie di novità imperdibili. Nuove seggiovie, piste ampliate, potenziamento degli impianti di innevamento programmato sono solo alcune delle innovazioni dell’inverno altoatesino, che quest’anno arricchisce l’offerta stagionale non solo con proposte dedicate agli appassionati di sci e di sport invernali, ma anche con una serie di nuovi hotel e ristoranti che rendono ancora più unica una vacanza in Alto Adige.

Date di apertura:

  • Plan de Corones: dal 30 novembre 
  • Alta Badia: dal 4 dicembre
  • Val Gardena e Alpe di Siusi: dal 5 dicembre  
  • 3 Cime Dolomiti: dal 23 novembre
  • Val d’Ega (Obereggen e Carezza): dal 30 novembre 

Plan de Corones 

Plan De Corones ©Harald Wisthaler.

Il comprensorio di Plan de Corones è meta ideale per gli appassionati di sport invernali. Grazie infatti alla sua varietà paesaggistica, offre un’ampia offerta invernale capace di soddisfare davvero tutti i tipi di sportivi. 

Caratterizzata da ben tre aree sciistiche (Plan de Corones, Speikboden e Klausberg), il comprensorio è il luogo ideale dove indossare gli sci e trascorrere giornate all’insegna dello svago e del divertimento.  

Tra le novità dell’anno, oltre la nuova cabinovia con veicoli a 10 posti a San Vigilio di Marebbe e il potenziamento dell’impianto di innevamento di Brunico, vi è l’allargamento e miglioramento delle piste Rara 31 e Rara 33 che diverte tutti gli appassionati di sci. 

  • Dove dormire 
    L’Hotel Fronza regala un soggiorno all’insegna del benessere e del comfort, dove la genuinità altoatesina è di casa e tutto il resto lo si deve al meraviglioso paesaggio che caratterizza questo territorio. 
  • Dove mangiare
    Sapori locali e abbinamenti sorprendenti contraddistinguono l’offerta enogastronomica del nuovo ristorante BLocal, situato a Brunico e quindi perfetto per trascorrere qualche ora tra le vie della cittadina. Diversa invece la proposta firmata dal nuovo ristorante Stochas Food and Drinks che aprirà a dicembre di quest’anno direttamente sulle piste da sci del Klausberg, per deliziare i palati degli sciatori tra una discesa e un’altra. 

Alta Badia

Alta Badia ©Alex Moling

Al centro del circuito sciistico Dolomiti Superski, il comprensorio dell’Alta Badia è la meta perfetta per chi desidera provare alcune delle discese più affascinanti al mondo, come ad esempio il giro sciistico intorno al massiccio del Sella.  

Per la stagione invernale 2019-2020, l’area sciistica ha in serbo numerose novità per gli sportivi appassionati. Oltre, infatti, a una serie di potenziamenti e ammodernamenti che hanno coinvolti i sistemi di innevamento e i nuovi impianti di risalita – come la nuova seggiovia a 6 posti a Colfosco e la nuova cabinovia con veicoli a 10 posti “La Crusc 2” – sono numerose le piste pronte a inaugurare nuovi tratti e ampliamenti. 

Sono soprattutto le piste dell’Alta Badia a prepararsi a grandi novità. Se infatti la pista La Crusc viene ulteriormente ampliata insieme all’ultimo tratto della pista Altin, la pista Santa Croce si arricchisce di una variante più facile, adatta agli sciatori alle prime armi. Divertimento assicurato anche presso il nuovo Winter Park La Crusc: gli appassionati di sport adrenalinici possono infatti provare il brivido del Free Ride Cross e, contemporaneamente, lasciarsi ammaliare dal massiccio Sas dla Crusc; i più piccoli, invece, possono divertirsi presso la “Kids Fun Line”, creata appositamente per le famiglie con bambini.  

  • Dove dormire 
    La recente apertura MI Chalet a La Villa è il luogo ideale per trascorrere un soggiorno in compagnia della dolce metà. L’atmosfera è calda e accogliente mentre l’ambiente è rilassato, perfetto per godersi giorni di relax e di tranquillità immersi tra le Dolomiti. 
  • Dove mangiare
    Tradizione ladina e cucina alpina si incontrano al ristorante del Berghotel Ladinia. Qui, in base alla stagione, si possono assaggiare i piatti più celebri del territorio che, con i loro sapori decisi, richiamano influenze dolomitiche e alpine. 

Val Gardena e Alpe di Siusi 

Circa 175 km di piste e 80 impianti di risalita caratterizzano le aree sciistiche dell’Alpe di Siusi e della Val Gardena che, per quest’inverno, è al centro di una serie di potenziamenti e ammodernamenti dei sistemi di innevamento delle piste. Numerose migliorie tecniche che incidono sull’offerta del territorio rendendola ancora più unica e al passo con le esigenze di ogni tipo di sciatore. 

Novità anche per quanto riguarda la seggiovia “Bamby”, che viene sostituita con veicoli 6 posti, e quella quadriposto “Comici 1”, a Plan de Gralba, che viene revisionata totalmente per un restyling che coinvolge anche l’estetica e il design. 

  • Dove dormire 
    Questo inverno inaugura il primo hotel vegetariano delle Dolomiti. Hotel Paradiso gode di una vista mozzafiato sulle vette dolomitiche e offre – tra gli altri servizi – una vinoteca unica, dove è possibile sorseggiare alcuni dei vini locali più noti. Meraviglioso nella sua rinnovata veste, il Dolomites Granbaita diventa un hotel 5 stelle per regalare un’esperienza di ospitalità unica, che spicca per l’eccellenza e la qualità dei servizi. Una location unica per tutta la stagione invernale. 
  • Dove mangiare
    In Val Gardena sono due gli indirizzi che promettono esperienze di gusto uniche: l’Alpenroyal Grand Hotel a Selva di Val Gardena con la firma dello stellato Mario Porcelli e l’Anna Stuben dell’Hotel Gardena a Ortisei con chef stellato Reimund Brunner. Nell’area vacanze Alpe di Siusi, il Presulis Lodges è un luogo magico dove gustare i piatti della tradizione altoatesina e, perché no, assaggiare bontà mediterranee reinventate con cura e attenzione dalla cucina. 

3 Cime/ 3 Zinnen Dolomiti

Un panorama mozzafiato sulle Dolomiti di Sesto: ecco l’area sciistica 3 Cime Dolomiti che, con i suoi 110 km, emoziona, ogni anno di più, tutti gli appassionati di sci. 

Tra i comprensori dell’Alto Adige, 3 Cime Dolomiti prosegue nel suo percorso di ammodernamento con il potenziamento di impianti di innevamento, nuovi bacini di raccolta idrica e la sostituzione di vecchie seggiovie: è infatti in programma l’apertura della nuova seggiovia “Hasenköpfl” con veicoli a 8 posti con cupole di protezione, a Monte Elmo.

Una novità per tutte le famiglie è il Regno del Gigante Baranci: un percorso tracciato, sul Monte Baranci, perfetto per chi trascorre le vacanze invernali in compagnia dei più piccoli. Il sentiero parte da San Candido e, procedendo in leggera salita, conduce attraverso incantevoli boschi innevati e i paesaggi altoatesini. Ancora più unici durante questa stagione. 

  • Dove dormire 
    A Dobbiaco sorge il nuovo maso Tublà che punta a diventare la nuova casa di montagna per chi trascorre le vacanze in Alto Adige. Una serie di appartamenti eleganti e accoglienti compone la struttura e regala la possibilità di soggiornare immersi tra la natura incontaminata. 
  • Dove mangiare
    Prelibatezze tirolesi e sfiziosi piatti regionali sono all’ordine del giorno presso il Maso Kinigerhof, a Sesto in Alta Pusteria. Nella “stube” o sulla terrazza – per chi desidera ammirare il paesaggio invernale – si possono degustare tutte le preparazioni fatte in casa e vivere la tradizione del maso, premiato dal “Gallo Rosso“ come osteria contadina dell’anno 2019.

Val D’Ega 

Carezza ©Alex Filz

Tra Carezza e Obereggen, l’area sciistica della Val d’Ega si presta perfettamente per gli appassionati di vie ferrate sui ghiacciai o per chi vuole provare l’emozione delle discese più celebri nel mondo dello sci. 

Tra le novità della stagione, Obereggen inaugura la nuova seggiovia con veicoli a 8 posti “Reiter Joch” mentre Carezza conclude i lavori di miglioramento di alcuni impianti di innevamento programmato, coinvolgendo – tra le altre – anche la pista Paolina. 

  • Dove dormire 
    A Nova Levante, l’eleganza e lo charme sono una tradizione. L’Hotel Engel, infatti, coccola i suoi ospiti con il massimo dei comfort e servizi di alta qualità che regalano un soggiorno davvero unico. Oltre le suite dai toni caldi, stupisce la proposta gourmet con uso di tutti i prodotti regionali e l’area wellness con saune, piscine al coperto e percorso Kneipp. 
  • Dove mangiare
    Inaugura, direttamente nei pressi della stazione a valle di Obereggen, il nuovo Après Ski LOOX. Vista panoramica sui paesaggi innevati e piatti tipicamente locali prima e dopo una giornata sugli sci. Sempre ad Obereggen, accessibile direttamente con la cabinovia “Ochsenweide”, c’è la malga Epircher Laner che delizia i palati dei suoi ospiti con specialità tirolesi, subito vicino la pista da sci e quella da slittino. 
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A Tarvisio con i bambini (e la nonna)

Se non siete mai stati in Friuli Venezia Giulia, fateci un pensierino. Sono appena tornata da una intensa quattro giorni con le Gem e mia mamma ed è stata senza dubbio una piacevolissima scoperta. La valle in cui si trova Tarvisio, in provincia di Udine, è composta da alcune piccole frazioni e località, tra montagne imponenti (le Alpi Giulie, inserite tra i Patrimoni Naturali dell’UNESCO nel giugno 2019) e laghi montani di rara bellezza.

Panorama ©Illatog

Ampie vallate, boschi millenari (lo sapevate che a Tarvisio si trova la foresta millenaria più antica del Bel Paese?), tipiche casette di legno e pietra, impreziosite da fiori multicolore, e il maestoso e scenografico Monte Lussari, perla rara di queste montagne.

Lago Inferiore di Fusine ©Illatog

Per chi viaggia coi bimbi, dunque, questa è una destinazione da prendere in considerazione, per moltissimi motivi. Che vi racconto qui.

L’area del Tarvisiano è perfetta per chi vuole praticare attività open-air, grazie ad un incredibile ventaglio di proposte, soprattutto per la stagione estiva. Escursioni nella natura, trekking, passeggiate in bici (anche con pedalata assistita), cime da esplorare e scalare (magari questo non fatelo con i bambini…), osservazione di animali selvatici come cervi, caprioli, cinghiali, linci…

Il Sentiero degli Gnomi “Weidachweg”

Una fantastica unione di natura, tradizioni e magia. Il Sentiero degli Gnomi è la prima delle tappe da non perdere nel Tarvisiano. Situato lungo il Torrente Bartolo e chiamato “Weidachweg”, ovvero sentiero dei salici d’acqua, il percorso parte da un ponticello a guardia del quale si trova il primo dei molti gnomi che si incontrano durante la passeggiata. Camminando sul sentiero, si scoprono diversi personaggi che un tempo abitavano, secondo la leggenda, questi boschi. Gnomi dal cappello rosso, la barba bianca, ghiotti di succo di mela e marmellata di rosa canina, impegnati in attività come la pesca, la caccia, la produzione di birra, la pittura. Il Sentiero degli Gnomi si percorre in circa un’ora ed è senza dubbio una delle esperienze da far fare ai bambini.

Fattoria didattica “Il Rifugio del Folletto”

Arrivati qui si viene accolti dai padroni di casa, la signora Michela e il marito, che oltre alla fattoria didattica gestiscono anche l’Azienda Agricola Kratter. Una visita assolutamente consigliata per far conoscere ai bambini gli animali, con i quali interagiscono personalmente, ma anche i prodotti dell’orto e la cura e l’allevamento delle api. Tra asinelli (che le Gem hanno personalmente strigliato e ai quali hanno dato da mangiare), pecore (molto timide e, quindi, non avvicinabili) e i meravigliosi coniglietti baby della fattoria, Ludo e Vero hanno davvero scatenato la loro voglia di interagire con gli animali. Dopo un’interessante “lezione” sulle api, il loro stile di vita e le loro abitudini, la visita si è conclusa con un golosissimo assaggio di prodotti locali, tra cui formaggi e salami paradisiaci.

Parco Avventura Sella Nevea

Piccole esploratrici crescono! Ludo e Vero al Parco Avventura ©Illatog

Consigliato a tutti, dai bimbi più piccoli ai genitori, questo parco avventura consente di sfidare la propria voglia di adrenalina con attività quali il tarzaning e il treeclimbing. Imbragate e dotate di caschetti, le Gem si sono lanciate lungo il percorso, tra ponti tibetani, scale, passeggiate acrobatiche e l’ultimo, amatissimo, lancio nel vuoto! Ovviamente i percorsi sono percorribili in base all’età (dai 3 anni in su) e alla capacità dei singoli partecipanti e, soprattutto, i bambini sono costantemente supervisionati e aiutati da personale qualificato. Il Parco Avventura Sella Nevea è aperto, in estate (luglio e agosto) dalle 10 alle 19. Negli altri periodi si accede su prenotazione o in orari differenti. Verificare le informazioni sul sito ufficiale http://sellaneveaparco.it/

Cave del Predil (ex miniera Raibl)

Una delle miniere che, per secoli, è stata tra le più importanti in Europa per l’estrazione di zinco e piombo, la Raibl fa parte oggi del Parco Internazionale Geominerario di Raibl. 120 km di gallerie che scendono fino a oltre 500 metri di profondità, in parte esplorabili, sia a piedi che a bordo di un trenino elettrico. Lungo il percorso si trovano diverse immagini e manichini che raccontano la storia della miniera, la vita dei minatori e il duro lavoro che vi veniva svolto. Sebbene le Gem non abbiano capito tutto quello che la nostra eccezionale guida ci ha spiegato, hanno però davvero apprezzato questa esperienza, soprattutto il viaggio sul trenino nelle viscere della Terra. Consiglio: vestitevi bene (ideale avere con sé un piumino pesante e pantaloni lunghi), perché all’interno la temperatura scende vertiginosamente.

Il Sentiero Animalborghetto

L’orso, uno degli animali che si incontrano lungo il Sentiero Animalborghetto ©Illatog

Partendo da Malborghetto, accompagnate da Leila, guida eccezionale che vi consiglio di conoscere, siamo andate alla scoperta degli animali che abitano queste montagne. Inutile dirvi che le Gem sembravano come impazzite di gioia. Camminando per il paesino, ci siamo imbattute in tassi, linci, lepri e stambecchi (dipinti magistralmente su installazioni di legno) e, all’arrivo verso il bosco, ci attendeva una porta su cui svettava imponente un cervo. Da lì in poi il percorso si snoda tra la natura, fiancheggiati da pini e frassini, accompagnati dal meraviglioso profumo dell’erba. Per una passeggiata completa, tenete conto di ritagliarvi almeno un’ora di tempo. Consiglio: dotatevi di scarpe comode, meglio se da trekking.

Casa Oberrichter

Laboratorio artigianale, ristorante, hotel, negozio. Casa Oberrichter è un’oasi di bellezza, divertimento e chicche davvero uniche. Entrando qui si ha l’impressione di vivere in prima persona una bellissima favola, magari Alice nel paese delle meraviglie. Tavole elegantemente imbandite, sedie dipinte a mano, oggetti di legno e stampe (in vendita!), comode poltrone poste di fronte al caminetto e un angolo fatato con giochi e un castello di cartone dove i bambini possono giocare. Inoltre, ad aggiungersi alla magia del posto, la signora Marina, stupenda ospite di casa, organizza laboratori anche per i piccolini. Ed è proprio in occasione di questa attività che Ludo e Vero hanno realizzato le loro maschere di cartone a tema animali del bosco. Consiglio: fermatevi qui a mangiare e ordinate le lasagne al cervo e i cevapcici con salsa Ayvar. Squisiti! Costo del pranzo, a persona, bevande escluse: da 26 €.

In vetta al Monte Lussari

Sebbene molti associno la montagna a neve e sciate, sappiate che anche in estate le vette hanno un loro perché. Noi abbiamo raggiunto la cima del Monte Lussari con la telecabina posta a Camporosso. Un viaggio di pochi minuti, apprezzatissimo dalle Gem che hanno potuto apprezzare e scoprire la natura dall’alto, al termine del quale ci siano ritrovate proiettate in un ambiente fuori dal tempo, tra punti ristoro caratteristici, piccoli hotel, negozietti di artigianato e il meraviglioso Santuario della Madonna del Lussari, tappa anche del suggestivo Sentiero del Pellegrino.

FOREST CAMP CARD

La Forest Camp Card

Indispensabile per chi desidera trascorrere qui nel Tarvisiano una vacanza all’insegna di avventura, escursioni, esperienze, senza dover provvedere ad alcune spese extra. Questa card, infatti, della durata di 3 giorni (72 ore) o 1 settimana, è nominale e consente di entrare gratuitamente in alcune strutture convenzionate, oltre che di fare gratis tutte le esperienze di cui vi ho parlato. E per chi viaggia con bimbi sotto i 12 anni, come me, sappiate che anche loro avranno la loro card nominale, ma non dovrete acquistarla, perché sarà inclusa insieme a quella dell’adulto. La Forest Camp Card si può acquistare a Tarvisio, presso l’Infopoint Promoturismofvg Tarvisio, in Via Roma 14 e costa 35 € per 3 giorni e 50 € per la settimana.

Dove dormire

Il Valbruna Inn 3* è una piccola bomboniera nel centro del paese. Lo staff, di una cortesia squisita, rende il soggiorno qui ancora più piacevole. Le camere hanno nomi ispirati alla montagna o a personaggi famosi legati ai gruppi montuosi e sono arredate con complementi in legno e accessori dai colori caldi. Se viaggiate con tutta la famiglia, vi consiglio di chiedere la camera 10 (la nostra!), Monte Lussari, perfetta per ospitare fino a 5 persone. Costo della camera, a notte con colazione, da 85 €. Consiglio: il menu è eccezionale e a base di sapori locali e della tradizione. Concedetevi una cena rilassante presso il ristorante Al Vecchio Keil dell’hotel. Informazioni utili: www.valbrunainn.com/it

Dove mangiare

Trattoria Campo Base Alpi Giulie: posto nei pressi del Fontanon di Goriuda (imponente cascata d’acqua che si tuffa nel vuoto), questo locale propone cucina semplice e tradizionale, molto gustosa. Da provare: il frico con la polenta e il vino rosso alla spina. Prezzi da 20 € a persona, bevande comprese. Informazioni: Localita Piani della Sega, 2 – Chiusaforte (UD).

Agriturismo Prati-Oitzinger: ristorante, piccolo hotel, azienda agricola e maneggio, questa location è davvero imperdibile. Prima di cena, recatevi nella zona in cui si trovano i cavalli. Ai bimbi piacerà molto ammirarli e alcuni di loro si lasceranno anche accarezzare. La cucina è a base di piatti tipici della zona, tra i quali spicca l’immancabile frico e polenta. Da provare: gli gnocchi di patate fatti in casa e i salumi e formaggi di produzione propria. Informazioni: Località Prati Oitzinger, Val Saisera, Tarvisio (UD).

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In cerca di un figlio che non arriva? Ci pensa Vogliounfiglio.it

Vogliounfiglio.it è il nuovo sito web di Merck dedicato alle coppie alla ricerca di un figlio che non arriva

·         L’infertilità è un problema che riguarda il 15-20% delle coppie

·         Merck conferma il proprio impegno nel promuovere una corretta informazione sui temi della fertilità

Fornire le informazioni giuste al momento giusto.  Questo l’impegno di Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, nei confronti delle coppie che desiderano avere un figlio e incontrano difficoltà a concepire.

L’infertilità è un problema molto diffuso e in continuo aumento.  Uno studio internazionale del  2007 (Boivin J et al. International) parla di un problema che colpisce il 9% della popolazione mondiale. Dati più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità stimano che il 15-20% delle coppie in età fertile sia affetto da infertilità (Registro PMA, http://old.iss.it/rpma/index.php?lang=1&id=183&tipo=17)

È per questo che l’azienda lancia il sito Vogliounfiglio.it, con l’obiettivo di aiutare le persone in cerca di informazioni sulla fertilità e sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). All’interno del sito web, è possibile trovare indicazioni e suggerimenti per orientarsi al meglio e capire quando è necessario rivolgersi a uno specialista.

Vogliounfiglio.it intende accompagnare le coppie nel percorso alla ricerca di un figlio, dalle prime difficoltà incontrate alla consapevolezza di un problema di infertilità, con sezioni informative specifiche.

Tra le informazioni contenute nel sito:

  • il funzionamento dei sistemi riproduttivi maschile e femminile
  • i tempi oltre i quali è consigliabile rivolgersi allo specialista
  • cosa comporta accedere a un percorso di PMA
  • quali tipi di esami è necessario sostenere
  • le tecniche disponibili
  • i centri italiani specializzati nella cura dell’infertilità

Particolare attenzione è dedicata all’età della donna, uno dei fattori più importanti per la fertilità: all’interno del sito, infatti, si approfondisce cosa succede alla fertilità femminile con il passare degli anni.

Sempre su vogliounfiglio.it si forniscono consigli pratici su aspetti quali l’interruzione dei metodi contraccettivi e i rapporti mirati per iniziare a cercare una gravidanza.

Il sito si sviluppa attraverso un percorso verticale, intuitivo e interattivo, fatto di “step” successivi che permettono all’utente di accedere con facilità alle informazioni. I testi utilizzano un linguaggio semplice e facilmente comprensibile, per dare la possibilità di acquisire la conoscenza di base necessaria a prendere decisioni consapevoli in tema di Procreazione Medicalmente Assistita.

“Per una coppia, la presa di coscienza di un problema come l’infertilità – sottolinea Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia – può non essere facile. Tale consapevolezza, però, rappresenta un passaggio necessario per avviare un percorso che porti alla realizzazione del proprio sogno di genitorialità. Con vogliounfiglio.it, Merck intende essere al fianco degli aspiranti genitori sin dall’inizio, attraverso un adeguato supporto informativo”.

Informazioni su Merck

Merck è un’azienda impegnata nell’innovazione scientifica e tecnologica che opera nei settori healthcare, life science e performance material. I suoi 52.000 dipendenti lavorano ogni giorno perché la vita di milioni di persone sia più felice e sostenibile. Merck è presente ovunque: dalle più avanzate tecnologie per l’editing genetico alla scoperta di trattamenti all’avanguardia per le patologie più difficili, fino allo studio di tecnologie che permettano ai device di diventare “intelligenti”. Nel 2018 Merck ha generato vendite per 14,8 miliardi di Euro in 66 Paesi.

Ricerca scientifica e gestione imprenditoriale responsabile sono state la chiave per il raggiungimento dei traguardi scientifici e tecnologici di Merck, che opera secondo questa filosofia sin dalla sua fondazione nel 1668. La famiglia fondatrice possiede tuttora la partecipazione di maggioranza nella Società, che è quotata alla borsa di Francoforte. Merck detiene i diritti sul nome e sul marchio Merck a livello globale. Le sole eccezioni sono Stati Uniti e Canada, dove l’azienda opera con le denominazioni EMD Serono nell’healthcare, MilliporeSigma nellife science e EMD Performance Materials.

Per maggiori informazioni su Merck: www.merck.it

Focus sui bimbi, Il Lato Giusto, noi donne e mamme

ADMO e i Transformers, insieme per i bambini.

C’è un eroe in ognuno di noi!

ADMO è l’acronimo di Associazione Donatori Midollo Osseo. Io ne faccio parte oramai da anni, anche se non ho mai avuto il piacere e l’onore di essere utile alla causa, se non tramite la mia iscrizione. Una partecipazione alquanto passiva, ma meglio di niente, considerato che le chance che il mio midollo siano compatibili con quello di una persona che ne ha bisogno sono di 1 su 100.000.

Ovviamente, se tutti si iscrivessero e facessero questo gesto non solo di altruismo, ma anche d’amore, le probabilità si alzerebbero eccome. E di molto.

Oggi vi voglio però raccontare un’iniziativa che merita di essere conosciuta.  In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, infatti, i Transformers si fanno portavoce di una campagna di sensibilizzazione per sostenere la mission di ADMO.

More Than Meets the Eye” è un invito ad andare oltre il primo sguardo per cogliere la vera essenza delle cose, un messaggio che da oltre 30 anni accompagna i mitici Transformers. Perché quello che vediamo, in realtà, non è mai come sembra.

Proprio come gli intramontabili robot-veicolo, i donatori di midollo osseo sono degli “eroi nascosti” a tutti gli effetti che, grazie al loro preziosissimo contributo, hanno la possibilità di salvare la vita di un bambino.

Quale miglior modo per festeggiare la Giornata Internazionale della Felicità se non aiutando il prossimo? È con questo spirito che Hasbro, da leader nell’intrattenimento per bambini e famiglie, decide di supportare e sostenere la mission di ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo. E lo fa in modo concreto, schierando in prima linea i leggendari robot-veicolo che dal 1984 continuano ad appassionare milioni di fan: i Transformers, infatti, si fanno portavoce di una forte campagna di sensibilizzazione rivolta ai più giovani e a tutti coloro che li amano in modo incondizionato da oltre 30 anni.

Dato che solo una persona su 100mila è compatibile con chi aspetta un trapianto di midollo osseo, è evidente che, come recita il claim della campagna, “C’è un Eroe in ognuno di noi. Ed è da qui che deve emergere la volontà di donare, un’azione coraggiosa e di assoluta e incondizionata solidarietà, con lo scopo di salvare il bene più prezioso di tutti: la vita.

Nella loro eterna lotta tra il bene e il male, ecco la nuova missione dei gloriosi Transformers: una nuova emozionante avventura aperta a tutti, chiunque può prenderne parte ed esserne protagonista. Così come i celebri robot-veicolo celano la propria straordinaria identità sotto forma di comuni mezzi di trasporto per confondersi tra gli umani, anche i donatori che sostengono ADMO condividono la stessa condizione di anonimato, trasformandosi, in caso di necessità, in eroi che salvano la vita di chi ne ha più bisogno.

Sostenere una causa così alta per noi è un vero onore e una grandissima responsabilità, – ha dichiarato Mikael Berthou, General Manager Hasbro France & Italy Per questo sono scesi in campo i migliori, gli unici in grado di coinvolgere almeno tre generazioni di affezionatissimi fan. Dato che l’obiettivo della campagna è sensibilizzare quante più persone possibili, un fenomeno come Transformers, portavoce di un messaggio così importante che incoraggia il prossimo a credere in se stesso ed essere più di ciò che sembra, può coinvolgere attivamente adulti e bambini, genitori e figli, diventando uno dei tanti veicoli a supporto delle molteplici attività di ADMO”.

Basta quindi rispondere positivamente all’impegno lanciato dalla campagna “C’è un Eroe in ognuno di noi: con pochi click su www.eroitranoi.it è possibile apprendere le varie modalità per diventare un donatore di midollo osseo.

Perché è “in te che puoi trovare il coraggio di diventare l’eroe di qualcuno”! Se si possiedono i giusti requisiti anagrafici e fisici, infatti, ci si potrà iscrivere al Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) a seguito di un semplice processo di tipizzazione che avviene tramite l’analisi di un piccolo campione di saliva o di sangue. Nel caso in cui il profilo tipizzato combaci con quello di un potenziale ricevente, evenienza che si realizza solo una volta ogni centomila (purtroppo), si può procedere alla donazione in tutta sicurezza, spesso attraverso un semplice prelievo di sangue periferico, metodo poco invasivo che viene impiegato in 8 casi su 10.

Per invitare tutti i destinatari di questa speciale campagna a riconoscere e svelare il potenziale eroe che c’è in ognuno di noi, Hasbro e ADMO hanno rivolto una semplice domanda a un gruppo di bambini con un’età compresa tra i tra i 6 e i 10 anni: “Secondo te, che caratteristiche deve avere un Eroe?”. Le risposte elaborate dal loro innocente immaginario delineano perfettamente le caratteristiche che accomunano i Transformers con i potenziali donatori di midollo osseo, perché per essere dei veri eroi “bisogna proteggere o salvare una vita”, “fare qualcosa per gli altri” ed “avere coraggio per superare le proprie paure”. E sono proprio quei bambini i protagonisti di questo emozionante spot a supporto della campagna C’è un Eroe in ognuno di noi.

E adesso, tutti a donare! 

Per maggiori informazioni, visitare i siti www.eroitranoi.it e www.admo.it

Focus sui bimbi, Il Lato Giocoso

Hockey Bra Under 14, campione d’Italia 18/19

La squadra HC Bra Under 14 al completo

E’ con una punta di orgoglio che vi racconto questa bella storia. Una storia fatta di passione, sacrificio, allenamenti, senso di amicizia e sport. Lo sport vero, quello che ti fa festeggiare per le vittorie della squadra come un’unità di giocatori. Nell’hockey il senso del gruppo è molto sentito, certamente molto di più rispetto ad altri sport maggiormente “blasonati” e sponsorizzati.

Le squadre di Hockey della mia città, Bra, hanno sempre avuto una marcia in più che ha permesso loro di vincere numerosi scudetti, coppe Italia, scudetti indoor (appunto!) e Supercoppa italiana.

La tradizione è stata portata avanti anche quest’anno dalla Hockey Bra Under14 che si è aggiudicata il titolo di Campione d’Italia Indoor 2018-2019. Le finali che si sono tenute a Castello d’Agogna contro CUS Padova, Genova e HC Bondeno hanno incoronato vincitrice la squadra braidese che ha, così, tenuto alto l’onore cittadino in campo hockeystico.

Uno dei giocatori più promettenti, Nicholas Calò (10 anni), racconta così questa fantastica esperienza-vittoria.

Nicholas Calò, trequartista della HC Bra Under 14 con la coppa vinta

“Ciao! Mi chiamo Nicholas Calò, ho 10 anni, e sono Trequartista nella mia squadra di Hockey su Prato e Indoor “HC BRA 2017” – Under 14. Sabato 2 e Domenica 3 Febbraio si sono giocate le Finali. Abbiamo vinto la Coppa e siamo diventati CAMPIONI D’ITALIA 2018-2019 di Hockey Indoor U14!

Ero molto emozionato anche perché io sono il più piccolo della mia squadra e nella Finalissima con il CUS Padova sono riuscito a segnare il secondo dei tre goal fatti su passaggio del mio grandissimo compagno Simone Petito che ha anche vinto il premio come Miglior Realizzatore del Campionato.

Simone e io non stavamo bene perché lui aveva la febbre e io un virus che poteva costarmi la partecipazione alla partita. Però ci siamo fatti forza e abbiamo dato il meglio di noi stessi. E così, insieme alla squadra, abbiamo raggiunto la vittoria.

Il 4 e 5 Maggio ci aspetta un’altra sfida perché siamo già in Finale di Prato con una giornata di anticipo. A presto e daje!!!”.

Credo che non ci sia altro da aggiungere, se non che in Italia ci sono davvero molti sport “minori” che vanno avanti con fatica, sacrifici, dedizione. Sport che spesso coinvolgono non solo gli atleti e la dirigenza, ma anche le famiglie. Che si rendono disponibili ad accompagnare gli atleti nelle trasferte, che sostengono i ragazzi, che mettono a disposizione della squadra parte del loro tempo libero.

Io credo che siano questi gli sport che dovrebbero essere sostenuti e finanziati. Sport che insegnano il rispetto, l’amicizia, lo spirito di sacrifico. Sport che raccontano, davvero, la dedizione.

Focus sui bimbi, Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Miscellanea di novità

Alcune idee per S. Valentino (o per lo meno per chi ancora lo festeggia)

La facciata del Boutique Hotel Villa Sostaga 4*

Per chi non vuole spendere e spera nella fortuna, sempre e comunque, un’idea carina viene dal Boutique Hotel Villa Sostaga 4* che ha appena lanciato un concorso sul suo account Instagram. Il concorso “For you 2” mette in palio 2 notti per 2 persone (quindi niente figli al seguito, ecco perché io non parteciperò), con la colazione. I fortunati vincitori potranno usufruire del buono fino al 14 aprile 2019. Quindi, anche se avete già prenotato altrove, è comunque un’ottima opportunità per vincere un weekend romantico in una location da sogno.

Come fare per vincere? Ve lo spiego qui 👇🏻

✅ Seguite @hotelvillasostaga
✅ Mettete il like alla foto che lancia il concorso
✅ Taggate un amico nei commenti e fate attenzione a che la persona taggata metta a sua volta il like e segua l’account dell’hotel

Chi non vuole tentare la fortuna può sempre decidere di approfittare del pacchetto Be my Valentine che comprende: 3 notti con colazione, il menu di San Valentino a più portate in omaggio e un romantico set-up della camera (o suite) con bottiglia di prosecco e frutta fresca in regalo. Il pacchetto costa a partire da 299 € a persona.

Il Borgo visto dalla villa

“Love & Wellness”, invece, è l’idea proposta dalla Tenuta di Artimino, meraviglioso resort a ospitalità diffusa inserito nella campagna toscana. Il pacchetto è pensato per chi desidera regalarsi un soggiorno di relax e comprende l’ingresso alla Erato Wellness Luxury Spa (600 mq dedicati interamente al benessere, vasca idromassaggio, docce emozionali…) e un massaggio di coppia. In più, l’offerta prevede il benvenuto con un calice di vino e il pernottamento e colazione in camera presso l’Hotel Paggeria Medicea 4* ricavato all’interno di un edificio appartenuto alla famiglia Medici. Sembra quasi impossibile, ma il pacchetto costa solo a partire da 169 €.

Vacanza detox: abbasso cellulari, tablet, computer e digitale.

Vista panoramica dell’Hotel

Se uno dei (tanti) buoni propositi per il 2019 è quello di disintossicarsi, almeno per un weekend, da smartphone, social network, mondo digitale e varie, allora la soluzione perfetta è quella di scegliere il Romantik Hotel Turm, a Fiè allo Sciliar, Bolzano. Meraviglioso hotel, mix di design moderno e storia antica, qui si passeggia tra capolavori di Picasso, Kokoschka e Dix che arricchiscono le pareti e cinque torri medievali lo rendono, a ragione, ancora più romantico. Due di esse sono state volutamente lasciate senza connessione wi-fi. Ecco quindi che, qui, ci si prende il giusto tempo per godere dell’ambiente, rilassarsi e dimenticare il fastidioso trillo degli apparecchi elettronici. Grazie alla sua posizione invidiabile, poi, si può godere di escursioni nella natura, tra boschi e fattorie, e immergersi nelle acque con vista sul ghiacciaio nella piscina della struttura. La camera, a notte, costa a partire da 240 €, comprensivi di colazione e ingresso all’area saune.

Visitare il più grande Museo della Magia d’Europa

Cherasco Museo della Magia, la biblioteca

E’ con una punta di orgoglio che vi racconto di questo interessantissimo museo. Perché? Semplice, si trova a Cherasco, a pochi chilometri dalla mia città natale, Bra, in Piemonte. Il Museo della Magia, ideato e promosso dal Mago Sales, anche conosciuto come Don Silvio Mantelli. La sua passione l’ha portato, nel corso degli anni, a collezionare una miscellanea variegata di oggetti appartenuti ai più grandi maghi della storia. Ricavato all’interno di quelle che un tempo fu un asilo, il Museo ospita quattro sale tematiche, un teatro in cui si tengono spettacoli di illusionismo e una stupefacente biblioteca completamente a tema magia (con oltre 18.000 volumi a disposizione di studiosi e ricercatori!). 11 stanze votate al mistero e alla suggestione, infine, raccontano la storia della magia dal ‘700 ad oggi per mezzo di immagini e film d’epoca, con strumenti originali appartenuti ai grandi prestigiatori, aree dedicate all’illusionismo e ai suoi numerosi aspetti.

Il Museo, inaugurato nel 2013, ha visto passare protagonisti del calibro di Marco Berry, Raul Cremona, Mister Forest e Silvan, per citarne solo alcuni. Tra i grandi nomi della magia contemporanea, poi, va segnalato anche il Mago Alberto (Almondo), stimato ottico optometrista che, per passione, si trasforma in prestigiatore e illusionista. Vederlo all’opera è un privilegio che lascia a bocca aperta adulti e piccini. L’ingresso al Museo costa 9 € per gli adulti e 6 € per i bambini (dai 4 ai 10 anni). Bimbi sotto i 4 anni entrano gratis.

Focus sui bimbi, Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Il viaggio intorno al mondo di Babbo Natale

Che ogni anno Babbo Natale lasci la sua casa (a Rovaniemi, Finlandia), per il tradizionale giro del mondo a bordo della sua scintillante slitta, è cosa nota. Che, però, abbia cominciato ad affidarsi alle nuove tecnologie per mostrare ai “fan” la sua partenza dal Circolo Polare Artico, forse non è cosa altrettanto nota.

Ecco quindi che, il 23 dicembre (alle ore 19, ora finlandese) è un’ulteriore data da segnare in agenda.

Sì, perché la partenza di Babbo Natale verrà mostrata in mondo visione! Per seguirne l’inizio del viaggio, sarà sufficiente collegarsi al profilo YouTube ufficiale di Rovaniemi (a questo link).

In attesa di seguire la grande partenza, comunque, si può cominciare a sbriciare le mosse di Babbo Natale guardando il video che mostra come si sta preparando alla sua prossima fatica.

Babbo Natale si prepara alla sua prossima fatica intorno al mondo!

Alcune curiosità su Babbo Natale e sulla sua dimora.

  • La casa originale di Babbo Natale si troverebbe sulla misteriosa montagna di Korvatunturi (“La montagna ad orecchio”) nella Lapponia finlandese. Dato che il posto preciso è segreto e conosciuto solo da pochi, nel 1985 decise di aprire un ufficio a Rovaniemi, la capitale della Lapponia. A Rovaniemi è stato assegnato lo status di residenza ufficiale di Babbo Natale nel 2010.
  • Rovaniemi fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale. Eleanor Roosevelt, la moglie del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, nel 1950 in visita a Rovaniemi per assistere al processo di ricostruzione, voleva anche includere nel suo viaggio una tappa al circolo polare artico. Fu allora che alcuni funzionari di Rovaniemi si precipitarono a costruire un bungalow a otto chilometri a nord della città. Questo bungalow ha segnato la nascita del Villaggio di Babbo Natale e si trova ancora oggi vicino all’ufficio postale di Babbo Natale.
  • Dal 1985 ad oggi Babbo Natale ha ricevuto 15 milioni di lettere da 198 paesi. Nel suo ufficio postale sono sempre presenti gli elfi, instancabili e preziosi aiutanti, che accolgono i visitatori.

In attesa, quindi, di assistere alla partenza della slitta, godetevi il video che racconta i suoi preparativi. Per maggiori informazioni sulla destinazione visitare i siti www.visitfinland.com/it e www.visitrovaniemi.fi/it

Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

A Mantova per il Thun Winter Village

Lo scorso 8 dicembre siamo stati a Mantova per un weekend breve, ma intenso. Dal punto di vista delle visite, tutto perfetto: Mantova si gira facilmente a piedi, oppure ci si può spostare con i pullman turistici (gratuiti) che raggiungono i principali spot di interesse. Le Gem nel primo pomeriggio di sabato e domenica hanno manifestato segni di cedimento, ma in un modo o nell’altro, ce la siamo cavata egregiamente. 

Inutile dire che i motivi per i quali abbiamo scelto questa destinazione sono tutti validissimi: la vicinanza da casa, i musei e i palazzi da visitare (questo più per me che per i miei accompagnatori) e l’imperdibile Thun Winter Village, il mercatino di Natale promosso dal famoso brand (che, per altro, adoro da secoli).

Siamo arrivati a Mantova dopo circa due ore di viaggio (attenzione a percorrere il tratto di strada normale… è un colabrodo che rischia di farvi saltare ammortizzatori e gomme), sosta all’Autogrill compresa. Siccome era l’ora di pranzo, siamo andati subito a cercare un posto che avevo già adocchiato su internet per recensioni e menù proposti: l’Antica Hosteria Leoncino Rosso, nel cuore del centro cittadino. I piatti proposti sono tutti della tradizione mantovana, ottimi e gustosi, e i prezzi sono davvero onesti. Lo staff, poi, aggiunge quel tocco di calda ospitalità che non è così scontato trovare in giro per l’Italia. Se vi capiterà di passare, ordinate un primo, magari gli agnoli al sugo di carne o gli irrinunciabili tortelli di zucca. Il dolce da scegliere, ovviamente, dovrebbe essere la sbrisolona. Un consiglio: prenotate in anticipo perché il locale è piccolino e rischiate di non riuscire a sedervi. (Via Giustiziati, 33 – Tel. 0376 323277 – pagina Facebook.com/leoncinorosso/).

Dopo il pranzo, siamo ripartiti in direzione Piazza Sordello, dove si trovano gioielli come Palazzo Ducale (nostra prima tappa) e il Duomo di San Pietro

Palazzo Ducale è un edificio enorme (950 tra stanze e studioli!) arricchito da giardini rinascimentali, pensili, corti, cortili. E’ l’interno, però, che più affascina, con i saloni enormi, con camini decorati e soffitti a cassettoni preziosi. Residenza dei duchi di Mantova, i Gonzaga, ogni sala racconta qualcosa dei personaggi che l’hanno vissuta (come, per esempio, lo studiolo di Isabella, colmo di affreschi eleganti e armadi intarsiati). La visita dura circa un’ora (a passo di Gem, ovviamente, che dopo un po’ erano stufe…), il biglietto d’ingresso per i bimbi è gratuito, mentre per gli adulti costa 14 €, gratuito la prima domenica di ogni mese. Finita la visita a Palazzo Ducale ci siamo mossi, direzione Thun Winter Village! Proprio davanti al parco che lo ospita, affacciato su Piazza Virgiliana, si trova un ampio parcheggio a pagamento (attenzione, si paga sempre, anche nei giorni festivi) comodissimo e praticamente ignorato da tutti. Qui abbiamo passeggiato tra i 50 chalet di legno che vendono di tutto un po’: da street food a giocattoli, da liquori e grappe ad oggettini di artigianato. Ma la vera chicca è la Casa Thun, un’esposizione temporanea di oggetti del famoso marchio, a prezzi scontati. Nel centro del parco, infine, si trova una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio, mentre appena fuori dal centro verde si può prendere il trenino rosso di Natale per fare un caratteristico viaggio nelle vie del centro città. Il Thun Winter Village è aperto tutti i giorni fino al 26 dicembre.

Dopo la visita al Palazzo Ducale e al Thun Winter Village, ci siamo diretti all’hotel. Ho scelto di prenotare l’Hotel La Favorita 4* per molti motivi. Il più importante è che propongono un Pacchetto Family Bimbi Gratis pensato apposta per le famiglie comprensivo di: camera deluxe enorme (con divano letto e letto matrimoniale), acqua gratuita in camera, cena del sabato (alla carta!) per 4 persone, bimbi gratis, colazione e omaggio ai piccoli ospiti il giorno della partenza. Costo del pacchetto da 198 € (molto dipende dalla notte che si trascorre in hotel, durante il weekend il prezzo sale). Il personale cordiale, la torta sbrisolona regalataci alla partenza e la comodità della posizione, facilmente raggiungibile da Milano, hanno fatto il resto.

Domenica, ultimo giorno di visite intense, abbiamo fatto un giro nel centro storico, visitando la Rotonda di San Lorenzo, meravigliosa chiesetta a pianta circolare, oltre che monumento più antico della città (epoca medievale) che si affaccia su Piazza delle Erbe, per poi dirigerci verso Palazzo Te. Imponente edificio di epoca rinascimentale, qui sono custodite diverse collezioni artistiche (reperti Egizi, Mesopotamici, Gonzagheschi) e vi si ammirano meravigliose sale riccamente decorate. Attraversando i giardini, poi, si raggiunge una piccola, ma preziosa dependance, l’Appartamento del Giardino Segreto, con superbi affreschi e decori a grottesche. L’ingresso a Palazzo Te costa 12 € e nel prezzo è compreso anche l’ingresso a Palazzo San Sebastiano che si trova esattamente di fronte. La visita qui è durata molto meno, sia per le dimensioni ridotte della location, sia per la sopportazione delle Gem, arrivata al punto di rottura. Avrei voluto includere anche una tappa alla Casa del Mantegna, ma non mi è stato possibile. Meglio, così ho una scusa per tornarci!

A fine visite, siamo tornati in centro città per il pranzo. Il locale scelto, che vi consiglio caldamente, è il Finis Terrae, nella centralissima Piazza Sordello, proprio di fronte a Palazzo Ducale. Visto dall’esterno può spaventare (nel senso che si immagina sia un locale carissimo, considerato che la location che lo ospita è il palazzo cinquecentesco conosciuto come Ca’ degli Uberti, elegantemente affrescato…). In realtà i prezzi sono più che onesti, i piatti squisiti e il personale di sala, così come il proprietario, aggiungono un tocco di calore all’ospitalità eccellente. Il costo a persona, se si ordina un antipasto, un primo, un secondo e il dolce, bevande escluse, parte da 30 €

Per maggiori informazioni sulla città visitare il sito dell’ente del turismo alla pagina Turismo.mantova.it