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Il viaggio intorno al mondo di Babbo Natale

Che ogni anno Babbo Natale lasci la sua casa (a Rovaniemi, Finlandia), per il tradizionale giro del mondo a bordo della sua scintillante slitta, è cosa nota. Che, però, abbia cominciato ad affidarsi alle nuove tecnologie per mostrare ai “fan” la sua partenza dal Circolo Polare Artico, forse non è cosa altrettanto nota.

Ecco quindi che, il 23 dicembre (alle ore 19, ora finlandese) è un’ulteriore data da segnare in agenda.

Sì, perché la partenza di Babbo Natale verrà mostrata in mondo visione! Per seguirne l’inizio del viaggio, sarà sufficiente collegarsi al profilo YouTube ufficiale di Rovaniemi (a questo link).

In attesa di seguire la grande partenza, comunque, si può cominciare a sbriciare le mosse di Babbo Natale guardando il video che mostra come si sta preparando alla sua prossima fatica.

Babbo Natale si prepara alla sua prossima fatica intorno al mondo!

Alcune curiosità su Babbo Natale e sulla sua dimora.

  • La casa originale di Babbo Natale si troverebbe sulla misteriosa montagna di Korvatunturi (“La montagna ad orecchio”) nella Lapponia finlandese. Dato che il posto preciso è segreto e conosciuto solo da pochi, nel 1985 decise di aprire un ufficio a Rovaniemi, la capitale della Lapponia. A Rovaniemi è stato assegnato lo status di residenza ufficiale di Babbo Natale nel 2010.
  • Rovaniemi fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale. Eleanor Roosevelt, la moglie del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, nel 1950 in visita a Rovaniemi per assistere al processo di ricostruzione, voleva anche includere nel suo viaggio una tappa al circolo polare artico. Fu allora che alcuni funzionari di Rovaniemi si precipitarono a costruire un bungalow a otto chilometri a nord della città. Questo bungalow ha segnato la nascita del Villaggio di Babbo Natale e si trova ancora oggi vicino all’ufficio postale di Babbo Natale.
  • Dal 1985 ad oggi Babbo Natale ha ricevuto 15 milioni di lettere da 198 paesi. Nel suo ufficio postale sono sempre presenti gli elfi, instancabili e preziosi aiutanti, che accolgono i visitatori.

In attesa, quindi, di assistere alla partenza della slitta, godetevi il video che racconta i suoi preparativi. Per maggiori informazioni sulla destinazione visitare i siti www.visitfinland.com/it e www.visitrovaniemi.fi/it

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A Mantova per il Thun Winter Village

Lo scorso 8 dicembre siamo stati a Mantova per un weekend breve, ma intenso. Dal punto di vista delle visite, tutto perfetto: Mantova si gira facilmente a piedi, oppure ci si può spostare con i pullman turistici (gratuiti) che raggiungono i principali spot di interesse. Le Gem nel primo pomeriggio di sabato e domenica hanno manifestato segni di cedimento, ma in un modo o nell’altro, ce la siamo cavata egregiamente. 

Inutile dire che i motivi per i quali abbiamo scelto questa destinazione sono tutti validissimi: la vicinanza da casa, i musei e i palazzi da visitare (questo più per me che per i miei accompagnatori) e l’imperdibile Thun Winter Village, il mercatino di Natale promosso dal famoso brand (che, per altro, adoro da secoli).

Siamo arrivati a Mantova dopo circa due ore di viaggio (attenzione a percorrere il tratto di strada normale… è un colabrodo che rischia di farvi saltare ammortizzatori e gomme), sosta all’Autogrill compresa. Siccome era l’ora di pranzo, siamo andati subito a cercare un posto che avevo già adocchiato su internet per recensioni e menù proposti: l’Antica Hosteria Leoncino Rosso, nel cuore del centro cittadino. I piatti proposti sono tutti della tradizione mantovana, ottimi e gustosi, e i prezzi sono davvero onesti. Lo staff, poi, aggiunge quel tocco di calda ospitalità che non è così scontato trovare in giro per l’Italia. Se vi capiterà di passare, ordinate un primo, magari gli agnoli al sugo di carne o gli irrinunciabili tortelli di zucca. Il dolce da scegliere, ovviamente, dovrebbe essere la sbrisolona. Un consiglio: prenotate in anticipo perché il locale è piccolino e rischiate di non riuscire a sedervi. (Via Giustiziati, 33 – Tel. 0376 323277 – pagina Facebook.com/leoncinorosso/).

Dopo il pranzo, siamo ripartiti in direzione Piazza Sordello, dove si trovano gioielli come Palazzo Ducale (nostra prima tappa) e il Duomo di San Pietro

Palazzo Ducale è un edificio enorme (950 tra stanze e studioli!) arricchito da giardini rinascimentali, pensili, corti, cortili. E’ l’interno, però, che più affascina, con i saloni enormi, con camini decorati e soffitti a cassettoni preziosi. Residenza dei duchi di Mantova, i Gonzaga, ogni sala racconta qualcosa dei personaggi che l’hanno vissuta (come, per esempio, lo studiolo di Isabella, colmo di affreschi eleganti e armadi intarsiati). La visita dura circa un’ora (a passo di Gem, ovviamente, che dopo un po’ erano stufe…), il biglietto d’ingresso per i bimbi è gratuito, mentre per gli adulti costa 14 €, gratuito la prima domenica di ogni mese. Finita la visita a Palazzo Ducale ci siamo mossi, direzione Thun Winter Village! Proprio davanti al parco che lo ospita, affacciato su Piazza Virgiliana, si trova un ampio parcheggio a pagamento (attenzione, si paga sempre, anche nei giorni festivi) comodissimo e praticamente ignorato da tutti. Qui abbiamo passeggiato tra i 50 chalet di legno che vendono di tutto un po’: da street food a giocattoli, da liquori e grappe ad oggettini di artigianato. Ma la vera chicca è la Casa Thun, un’esposizione temporanea di oggetti del famoso marchio, a prezzi scontati. Nel centro del parco, infine, si trova una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio, mentre appena fuori dal centro verde si può prendere il trenino rosso di Natale per fare un caratteristico viaggio nelle vie del centro città. Il Thun Winter Village è aperto tutti i giorni fino al 26 dicembre.

Dopo la visita al Palazzo Ducale e al Thun Winter Village, ci siamo diretti all’hotel. Ho scelto di prenotare l’Hotel La Favorita 4* per molti motivi. Il più importante è che propongono un Pacchetto Family Bimbi Gratis pensato apposta per le famiglie comprensivo di: camera deluxe enorme (con divano letto e letto matrimoniale), acqua gratuita in camera, cena del sabato (alla carta!) per 4 persone, bimbi gratis, colazione e omaggio ai piccoli ospiti il giorno della partenza. Costo del pacchetto da 198 € (molto dipende dalla notte che si trascorre in hotel, durante il weekend il prezzo sale). Il personale cordiale, la torta sbrisolona regalataci alla partenza e la comodità della posizione, facilmente raggiungibile da Milano, hanno fatto il resto.

Domenica, ultimo giorno di visite intense, abbiamo fatto un giro nel centro storico, visitando la Rotonda di San Lorenzo, meravigliosa chiesetta a pianta circolare, oltre che monumento più antico della città (epoca medievale) che si affaccia su Piazza delle Erbe, per poi dirigerci verso Palazzo Te. Imponente edificio di epoca rinascimentale, qui sono custodite diverse collezioni artistiche (reperti Egizi, Mesopotamici, Gonzagheschi) e vi si ammirano meravigliose sale riccamente decorate. Attraversando i giardini, poi, si raggiunge una piccola, ma preziosa dependance, l’Appartamento del Giardino Segreto, con superbi affreschi e decori a grottesche. L’ingresso a Palazzo Te costa 12 € e nel prezzo è compreso anche l’ingresso a Palazzo San Sebastiano che si trova esattamente di fronte. La visita qui è durata molto meno, sia per le dimensioni ridotte della location, sia per la sopportazione delle Gem, arrivata al punto di rottura. Avrei voluto includere anche una tappa alla Casa del Mantegna, ma non mi è stato possibile. Meglio, così ho una scusa per tornarci!

A fine visite, siamo tornati in centro città per il pranzo. Il locale scelto, che vi consiglio caldamente, è il Finis Terrae, nella centralissima Piazza Sordello, proprio di fronte a Palazzo Ducale. Visto dall’esterno può spaventare (nel senso che si immagina sia un locale carissimo, considerato che la location che lo ospita è il palazzo cinquecentesco conosciuto come Ca’ degli Uberti, elegantemente affrescato…). In realtà i prezzi sono più che onesti, i piatti squisiti e il personale di sala, così come il proprietario, aggiungono un tocco di calore all’ospitalità eccellente. Il costo a persona, se si ordina un antipasto, un primo, un secondo e il dolce, bevande escluse, parte da 30 €

Per maggiori informazioni sulla città visitare il sito dell’ente del turismo alla pagina Turismo.mantova.it

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Piccolo, ma affascinante: il mercatino di Natale di Kufstein (Austria)

Kufstein, gioiello austriaco, ospita i tradizionali mercatini fino al 23 dicembre

E’ una cittadina piccola, affacciata sul fiume Inn, che si gira tranquillamente a piedi. Nonostante le dimensioni contenute, comunque, Kufstein racchiude in sé diversi punti di interesse davvero notevoli, incastonati tra le strette stradine acciottolate del centro città. A partire dalla Römerhofgasse, una delle viuzze storiche più belle, contornata da edifici antichi, case tipiche e negozietti. E’ proprio qui che si impone la prima sosta, magari per un aperitivo (ma non aspettatevi canapè o simili, qui se si beve, lo si fa sul serio…): allo Stollen 1930, il più grande gin bar al mondo, ricavato all’interno di una caverna scavata a mano nella roccia, sono conservate oltre 800 etichette di gin provenienti da tutto il mondo.

Dopo aver sorseggiato, tra gli altri cocktail, un Cosmopolitan 1934 (dove, nemmeno a dirlo, al posto della vodka c’è il gin), non c’è nemmeno bisogno di camminare troppo per cenare. Basta, infatti, attraversare il locale ed entrare nell’attiguo ristorante, l’Auracher Löchl, un locale che si snoda lungo tutto il palazzo. Gettonatissimo dai locali (ecco perché è meglio prenotare prima), i piatti forti da provare sono le tapas tirolesi, i Käsespätzle,  il soufflé Salzburger Nockerl, tra gli altri. Ottime, infine, anche le insalate. Anche il prezzo, poi, è di tutto rispetto: i menu completi costano da 37 €, bevande escluse.

Sempre in questa via, poi, si trova un meraviglioso e romantico hotel ricavato all’interno di un edificio storico, le cui camere portano i nomi di diverse città e località del mondo, da Venezia a Parigi, da Amburgo all’Australia. E’ il Boutique Hotel Träumerei #8 ideale per le coppie, non solo per l’atmosfera che vi si respira, ma anche per la possibilità fornita dall’hotel di cenare, a lume di candela, nel ristorante più piccolo del mondo. Il Bridge Restaurant (sito proprio dentro un piccolo passaggio che collega l’hotel all’edificio di fronte) sovrasta la via Römerhofgasse dall’alto, ma è riparato da sguardi indiscreti. Il costo delle camere, a notte, con colazione inclusa, parte da 145 €. La camera più gettonata, comunque, è la numero 69 (Bridge Room) che va prenotata in abbinamento alla cena romantica presso il Bridge Restaurant. La chicca in più di questa stanza? La jacuzzi e il letto king size. Il pacchetto camera+cena costa da 348 €.

Kufstein, inoltre, è natura, storia, cultura. Per trascorrere un weekend anche all’insegna delle visite, in cui combinare bellezze del passato e mercatini natalizi, si deve fare tappa alla Fortezza, di epoca medievale, che svetta dall’alto sulla città. E’ proprio al suo interno che, ogni anno, vengono organizzati i tradizionali mercatini di Natale. Qui, tra mostre, concerti, prigioni e l’imperdibile Organo degli Eroi (l’organo a cielo aperto più grande del mondo, con oltre 4.000 canne) che suona tutti i giorni alle ore 12, lo stupore e la meraviglia sono assicurati. Per pranzo, poi, ci si può fermare al Ristorante Festungswirtschaft, dentro la fortezza, per assaggiare piatti tradizionali in un ambiente storico eccezionale. Il costo del biglietto d’ingresso è di 10,50 € in inverno e 12 € in estate. La Fortezza è aperta tutti i giorni.

Spostandosi nel centro cittadino, poi, si trovano altre casette di legno che arricchiscono il secondo mercatino di Natale della città. Qui le opportunità per acquistare strenne insolite sono davvero molteplici: dagli oggetti di legno alle cover per cellulari (rigorosamente fatte a mano), dai berretti caldi e variopinti alle tradizionali palline di Natale in vetro soffiato. Su un palco, poi, si alternano suonatori di cornamusa e cantori di arie natalizie, che regalano un’ulteriore magia al parco addobbato a festa. Infine, per riscaldarsi e ritemprarsi, vale la pena fermarsi presso una delle casette di legno che distribuiscono bevande calde, alcoliche e non, in originali tazze di porcellana dipinte con soggetti legati alla città. L’ingresso è totalmente gratuito e, per i più piccolini, ci sono a disposizione sia una giostra che un trenino che viaggiano non-stop.

Dove dormire: oltre al boutique hotel già citato, un’eccellente soluzione è quella di prenotare l’Arte Hotel di Kufstein, idealmente collocato nei pressi dell’area pedonale (dalla quale si accede alla Fortezza). Elegante e minimal, la camera doppia costa a partire da 165 € a notte, colazione compresa.

Maggiori informazioni: visitare il sito turistico ufficiale del Kufsteinerland alla pagina Kufstein.com/en/

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L’ufficio postale di Babbo Natale

Dov’è, quando scrivere la letterina e come farsi rispondere

Chi sapeva che Babbo Natale ha il suo ufficio postale personale? Non l’ufficio in cui arrivano le comunicazioni per tutti, ma proprio uno suo! Si trova in Lapponia, Finlandia, ed è personalmente gestito dai suoi piccoli aiutanti, gli elfi.

Babbo Natale nel suo ufficio

Ecco quindi che, se i vostri bambini non vedono l’ora di scrivergli la letterina con tutti i doni che desiderano ricevere per Natale, è necessario farlo subito, così che gli aiutanti di Babbo Natale possano lavorarci come si deve e che lui riesca a leggerla con attenzione prima che la sua slitta, capeggiata dalla mitica renna Rudolf, parta per il giro del mondo.

L’ufficio postale, situato nel Villaggio di Santa Claus a Rovaniemi, in Finlandia, è una delle magiche attrazioni che i fortunati turisti in visita possono apprezzare di persona. Aperto tutti i giorni dell’anno, qui Babbo Natale riceve una media di circa 500.000 lettere provenienti da ogni angolo del pianeta. 

Inoltre, una curiosità che forse non tutti sanno (e che Babbo Natale ha rivelato) è che non solo i bambini gli scrivono, ma anche politici e star della musica e del cinema… 

Quindi, per le mamme che vogliono fare un doppio regalo ai propri piccoli, l’indirizzo cui mandare la letterina è:

Santa Claus
Santa Claus’ Main Post Office
Tähtikuja 1
96930 Arctic Circle
Finland

Il regalo sarà doppio perché, se si vuole, è possibile ricevere da Babbo Natale una risposta, scritta di suo pugno, affrancata con un francobollo a tema natalizio e con il timbro postale del Circolo Polare Artico!

Babbo Natale sulla sua slitta trainata dalla renna Rudolf

Inoltre, dentro ogni lettera di risposta, Babbo Natale inserisce un certificato di presa consegna delle richieste del bimbo/a (indirizzando la letterina proprio a lui/lei) e una cartolina da colorare.

Come fare per avere la risposta

La lettera di Babbo Natale si può prenotare online (cliccando qui) e costa 8,90 € (non vengono addebitati costi di gestione né di spedizione, a meno che non vengano ordinati altri prodotti).

Per maggiori informazioni sulla destinazione e ulteriori spunti che, magari, vi invoglieranno a prenotare la vostra prossima vacanza proprio qui, in Lapponia, visitare il sito ufficiale alla pagina www.lapland.fi

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I migliori mercatini di Natale (in Italia e non)

Non c’è niente da fare, adoro il periodo natalizio, forse ancora di più quello pre-Natale. Le città cominciano ad illuminarsi a festa, l’aria si fa frizzantina, si inizia a pensare a quali doni fare e a chi. Ci avete mai fatto caso? Fare un regalo è molto più bello che riceverlo. C’è una maggiore partecipazione emotiva, nello scegliere una strenna per qualcuno. Ci si immagina la gioia nell’aprire il pacco e la sorpresa (magari positiva, magari no…) nello scoprire il contenuto.

Un’ottima idea, per scovare idee regalo carine, non troppo costose e artigianali, è quella di visitare uno (o più) degli innumerevoli mercatini che vengono organizzati ogni anno su e giù per lo Stivale, ma anche in Europa. Scopriamo allora insieme i migliori (e meno pubblicizzati) da segnare in agenda.

Noël au Bourg | Forte di Bard | Valle d’Aosta (8 dicembre – 6 gennaio 2019)

Schermata 2018-11-07 alle 13.16.50Il periodo delle festività natalizie nei comuni di Bard e Hône comincia la settimana dell’Immacolata Concezione con tante, incredibili proposte. A partire dalla mostra di presepi natalizi (oltre 30, realizzati in legno), rigorosamente artigianali, aperta tutti i giorni e con ingresso gratuito, per proseguire, sempre l’8 dicembre, con la Festa della Micòoula, a Hône, in cui viene proposto il tradizionale pane nero (dolce), precursore del più famoso panettone. In più, entrambi i borghi medievali saranno animati dai tradizionali mercatini ricchi di prodotti di artigianato locale, enogastronomici e tanti, simpatici spettacoli di gruppi folcloristici. Oltre all’atmosfera natalizia che vi si respirerà, una visita al Borgo di Bard sarà anche l’occasione per immergersi nella storia di un piccolo comune che ha visto il passaggio di personaggi come Napoleone, Cavour, Stendhal. Imperdibile, poi, è un giro al Forte, stupenda costruzione medievale prima e fortezza sabauda poi. L’ingresso al Forte di Bard è gratuito. Sono a pagamento, invece, gli ingressi ai vari musei ospitati al suo interno.
Dove dormire: se pensate di rimanere per il weekend, vi consiglio di prenotare l’Hotel Cavour et Des Officiers, ricavato all’interno delle sale che ospitavano la vecchia guarnigione, dentro le mura del Forte. Costo della camera matrimoniale, a notte: 110 €. Nel prezzo, oltre alla colazione, sono compresi gli ingressi ai musei e il parcheggio.

Mercatini di Natale | Santa Maria Maggiore | Piemonte (7-8-9 dicembre)

Schermata 2018-11-07 alle 14.47.43Da 20 anni, l’appuntamento con la magia del Natale ritorna nel piccolo borgo montano di Santa Maria Maggiore, insignito della Bandiera Arancione del TCI per la qualità eccelsa dei prodotti artigianali che, ogni anno, vengono proposti ai visitatori. 200 espositori, tradizionali casette in legno addobbate a festa, decorazioni natalizie, ceramiche, presepi fatti a mano sono solo alcune delle meraviglie che accoglieranno i turisti. Non mancheranno, poi, gli spazi dedicati alle eccellenze artigiane (raccolte in appositi chalet), specialità eno-gastronomiche, gruppi jazz e laboratori per i più piccini.
Dove dormire: il Dimora D’Artista B&B sito nel centro storico è una soluzione raffinata e comoda per visitare i mercatini. Costo della camera matrimoniale, a notte: 150 €.

Nel Castello di Babbo Natale | Castello di Frontone | Marche (2-8-9-16 dicembre)

23130859_140251409953362_7389488496066014659_nGiunto alla sua sedicesima edizione, l’appuntamento dei mercatini di Natale nel Castello di Frontone, splendida fortezza dell’anno 1000, torna ad appassionare e incantare i visitatori. Tutta la magia del Natale illuminerà il borgo medievale, tra vin brulé, musica, prodotti artigianali, casette in legno, dolci e… Babbo Natale! I bambini potranno lasciargli le letterine e farsi fotografare con lui. Il tutto, passeggiando nella storia racchiusa tra le mura e le stanze del maniero. Dove dormire: alla Locanda Del Castello, situata ai piedi della rocca su cui sorge la fortezza, gli ospiti troveranno cucina tipica con prodotti locali a KM0, un’atmosfera calda e accogliente e camere curate nei minimi dettagli. Costo della camera matrimoniale, a notte: da 70 €.

Mercatini di Natale | Cesenatico | Emilia Romagna (8-9-16-23-24-25-26 dicembre+1,6,13 gennaio 2019)

gallery-10La location è quella del lungo canale che, come da tradizione, viene illuminato a festa. Non solo bancarelle ricche di decorazioni, prodotti tipici, addobbi, creazioni artigianali e idee regalo, ma anche dolci tipici, vin brulé e altre leccornie tutte da assaggiare. Inoltre, non mancherà il classico Presepe galleggiante della Marineria, unico nel suo genere, preparato a bordo di antiche imbarcazioni. Un motivo in più per visitare questi mercatini? I concerti, gli eventi e i laboratori didattici organizzati durante i weekend per allietare grandi e piccolini. Dove dormire: a due passi dal lungo canale si trova il B&B Le Stanze di Leonardo che, secondo la leggenda, sorge nella dimora che anticamente ospitò Leonardo Da Vinci. 7 camere ottimamente arredate, ognuna a tema diverso, ma sempre con un evidente richiamo al Genio. Costo della camera matrimoniale, a notte: da 78 €.

Mercatini di Natale | Bruges | Belgio (tutti i giorni, fino al 1 gennaio 2019)

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Protagonista indiscusso di questi mercatini è il famoso (e bellissimo) centro storico di Bruges e più precisamene la Markt, la piazza del mercato. Mille luci colorate illuminano gli edifici che circondano l’area medievale, una pista di pattinaggio enorme attende gli appassionati dei pattini e tante, tantissime bancarelle propongono di tutto un po’: dai dolci alle specialità gastronomiche, dai prodotti artigianali alle decorazioni natalizie. Dove dormire: l’Hotel Acacia, 4 stelle, si trova a pochi passi dalla Markt e nel cuore del centro storico di Bruges. Le camere sono accoglienti e moderne, perfette per riposarsi dopo una lunga camminata. Costo della camera matrimoniale, a notte: da 104 €.

Mercatini di Natale | Lussemburgo (fino al 24 dicembre)

26583-resize-1170x1170x70Sono tra i più belli in assoluto, ma anche tra i meno menzionati. Eppure, per chi cerca l’atmosfera natalizia dei mercatini, quelli di Lussemburgo meritano davvero una visita. Nelle sue casette di legno e bancarelle si trova davvero di tutto: dagli abiti agli accessori, dai gioielli alle borse artigianali, dai decori alle delicatezze. Il tutto, snodato lungo tre location d’eccezione: la Place d’Armes, la Place de la Constitution e la Place de Paris. Molto più, quindi, che semplici mercatini, ma un vero e proprio villaggio del Natale. Mentre siete qui, inoltre, non mancate di provare la bevanda tradizionale Glühwäin (vino caldo) e alcune specialità come il Thüringer, Mettwurscht (salsicce tipiche del Lussemburgo) e i Gromperekichelcher (pancake di patate). Dove dormire: nelle vicinanze della Place d’Armes si trova il Grand Hotel Cravat, 4 stelle, con camere arredate in stile anni ’60 da un lato e sistemazioni iper-moderne e high-tech dall’altro. Perfetto per tutti i gusti. Costo della camera matrimoniale, a notte: da 100 €.

Ah, dimenticavo di dirvi che io quest’anno insieme alle #Gem visiterò i mercatini di Natale di Mantova. Ma di questi vi parlerò più avanti, dopo averli sperimentati di persona. 🙂

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Come proteggere i propri bimbi dal freddo

Siamo mamma italiane, questa è la premessa da fare. Per noi il freddo non è semplice freddo, ma gelo siberiano. Così come il caldo non è semplice caldo, ma canicola africana. Ciò detto, sebbene io faccia parte delle genitrici che guardano con ammirazione ai popoli del Nord (come Finlandia, Svezia, Norvegia, ecc.) dove i bambini vivono la maggior parte del loro tempo libero fuori casa, vestiti sì, ma non bardati come spedizionieri in marcia verso il Polo Nord, tuttavia mi ritrovo con due nonne che hanno sempre il terrore che le nipoti “prendano freddo”.

E che, per un soffio di vento, “si ammalino”. La gola deve essere coperta, la canottiera dovrebbe essere sempre indossata (anche in pieno agosto, con 40° all’ombra), le canottierine smanicate sono ammesse solo in rare occasioni e mai quando fuori ci sono meno di 28°.

Il freddo, di per sé, non fa male. Anzi, fortifica. Ma soprattutto, bambini ben vestiti, ma non in modo eccessivo, possono comunque godersi gli spazi all’aria aperta, con ampia libertà di movimento e la giusta copertura.

Ecco, quindi, una mini-guida dei capi da inserire nell’armadio, per sopravvivere alle rigidità invernali (e alle invettive dei nonni).

Il piumino caldo, ma leggero, di Sarabanda
Perfetto da usare tutti i giorni, ma con un guizzo elegante regalato dalla cintura in vita con fiocco, il piumino è in nylon, imbottito con ovatta, anti-goccia, foderato con morbida e caldissima eco-pelliccia. Anche il cappuccio, che si può staccare, è foderato in eco-pelliccia. Sotto, quindi, basta mettere una maglia in caldo cotone, senza aggiungere altri capi. Disponibile in due colori. Costo: 85,90 €.

Le magliette in caldo cotone di Mayoral
Pratiche, comode, calde e carinissime, le magliette del brand spagnolo sono tra le più amate dalle mamme. Quasi indistruttibili (e se ve lo dico io che ho a che fare con Attila e sua sorella, credeteci!), tengono benissimo i lavaggi sia come brillantezza dei colori che come stato del tessuto. Disponibili diversi colori. Costo: 18,95 € quella coi palloncini, 12,99 € quella con la stella.

I pantaloni felpati di Kiabi
Perfetti per uscire, ma anche per giocare in casa o per la scuola… insomma, vanno bene ovunque! Questi pantaloni, di cotone e viscosa, sono felpati all’interno (non garzati), hanno un comodo elastico in vita e una stella glam applicata sul davanti. Insomma, caldi sì, ma con stile. Costo: 6 €.

Le calze coccolose di Calzedonia
Che siano corte (quelle che preferisco) o lunghe, poco importa. Perché Calzedonia ha la soluzione carina, comoda e colorata per tutte le bimbe. Tanti i design proposti e le fantasia proposte e, con la consueta promozione prendi 5 paghi 4, il quinto paio è in regalo. Costo: 2,95 € il paio.

Gli stivaletti anti-freddo di Geox
Traspirante, caldo e con punta e talloni rinforzati, questi stivaletti sono perfetti per correre, giocare, camminare, senza rischi di cadute (la suola, in gomma, è antiscivolo). Rivestiti in calda fodera, proteggono dalle temperature rigide dell’inverno. Costo: da 79,90 €.

I cappelli, i guanti e le sciarpine di OVS
Cappello a cuffia con applicazioni glitter e motivo a orsetto, guanti modello mezze dita con motivo a panda e sciarpa coordinata al cappello. Caldissimi accessori, carini e pratici. Costo: 5,99 € sia il cappello che i guanti, 6,99 € la sciarpa.

 

Focus sui bimbi

Finalmente c’è Solly… e per voi lettrici è scontato!

SOLLY SCATOLA BUSTINELe mamme lo sanno, eccome se lo sanno: quando si vive il periodo dello spannolinamento, ma anche prima, quando si è in giro e si spera di poter fare due passi in tutta tranquillità, capita che ai bambini scappi nel momento meno opportuno. O quando proprio meno te lo aspetti. Supponiamo, per esempio, che abbiate deciso di fare un giro per negozi. Supponiamo, anche, che abbiate implorato i vostri figli di fare la pipì prima di uscire di casa o che li abbiate cambiati prima di mettervi in auto, se ancora portano il pannolone.

Bene, ciò premesso, statene certe, accadrà sempre qualcosa prima o poi. Sempre. Che un po’ di pipì esca dal pannolone o, peggio, che un po’ di pupù faccia disastri su body e canottiere. Ricordo ancora quella volta che le portai al parco in un caldo, afoso pomeriggio d’estate. Ad un certo punto, mentre stavamo giocando a raccogliere le ghiande, Ludo urlo “mamma, mi scappa!”. E no, care mie, non era la pipì. Fu una corsa rocambolesca per riuscire a trovare un angolino appartato. Tutto un cercare fazzolettini di carta e salviettine detergenti. L’angolino appartato non lo trovammo. E i fazzolettini a supporto finirono presto.

Ripeto: suppongo sia successo a tutte voi. Completato il disastro, che fare? Mutandine inutilizzabili, oltre che sporche e super-puzzolenti. Poco male, si lavano, pensai. Ma come riportarle a casa senza combinare guai ulteriori? La soluzione più democratica per il mio olfatto fu di buttarle nel bagagliaio dell’auto, spingendo sull’acceleratore a tutta velocità. Ma i miasmi trovarono il modo di raggiungermi comunque.

All’epoca non esisteva Solly. Se ci fosse stato, quei problemi non li avrei sperimentati. E ora vi spiego perché.

Solly è un alleato tanto piccolo quanto potente. Si tratta di una bustina idrosolubile, ideale per riporvi gli indumenti sporchi che, una volta arrivate a casa, caccerete direttamente in lavatrice. Sì, avete capito bene, tutta la busta è adatta ad essere messa direttamente nella lavabiancheria proprio perché, durante il ciclo di lavaggio, si scioglie senza lasciare traccia. Nonostante ciò, però, grazie alla sua formula e all’affetto barriera, gli odori rimangono proprio lì dove li vorreste: dentro il sacchetto.

Solly, lanciata dall’azienda italiana GM sas – Milano, funziona benissimo per bambini da 0 a 6 anni d’età, è antibatterica, atossica e anallergica. E assicura un effetto anti-odore. Le fuoriuscite di pupù e pipì non sono più una minaccia.

Le buste-involucro Solly sono solubili e bio-degradabili in ambiente umido e quindi, a tutti gli effetti, possono essere definite eco-sostenibili. 

Una scatola costa 30 € e contiene 20 pezzi. Per le lettrici e i lettori del mio blog, però, l’azienda mette a disposizione uno sconto del 3%.

Ottenerlo è semplice: basta cliccare sul seguente link Solly sacchetti idrosolubili per biancheria e inserire il codice sconto 01SUPERMAMMA

 

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Weekend sul Lago di Garda

Complici il 2 giugno, una SmartBox in attesa di prenotazione e il marito che finalmente decide di prendersi un giorno di ferie, abbiamo scelto come meta per un weekend fuori porta il Lago di Garda. A me basta che ci sia acqua. Poi, che sia fiume, mare o lago, poco mi importa. E di bellezze architettoniche, culturali e storiche ce ne sono davvero tantissime. Se viaggi con due bambine di 4 anni, però, devi mettere in conto che tutto quello che vorresti visitare non è fattibile, ovviamente. Quindi devi scegliere accuratamente le attrazioni che maggiormente possono incontrare i gusti tuoi e quelli delle piccole.

Tenendo conto che siamo partiti sabato intorno alle 10 e che il viaggio è durato poco più di 2 ore (nonostante le varianti suggerite da Waze per velocizzare i tempi di percorrenza), la mattinata è sfumata su quattro ruote. Giusto il tempo di parcheggiare, per risederci di nuovo, al ristorante.

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Il dehor esterno del ristorante, in una piccola piazzetta pedonale, circondato da alberi secolari che paiono sculture @AnnalisaCostantino

Un’ottima soluzione per chi viaggia con i figli è l’Osteria Caffè Amaro di Garda, a due passi dal lungolago, che propone piatti tipici veneti, a prezzi tutto sommato contenuti. Potrete scegliere tra i classici bigoli, con diverse varietà di intingoli, o ordinare tagliatelle fatte in casa, magari ai funghi porcini. Assolutamente sublimi. Il personale è molto gentile e veloce, soprattutto nel servire i piatti ai bambini (cosa che ho molto apprezzato). Buonissimo il vino della zona (un Valpolicella classico), servito anche a calice e perfetto, infine, il dolce, una torta di cioccolato senza farina, gustosa e morbida al punto giusto. In quattro abbiamo speso 50 €, acqua, vino e caffè compresi.

Dopo il pranzo ci siamo diretti verso il resort prescelto per il weekend, sito su una collina che domina il Lago di Garda, immerso nel verde di ulivi ed eleganti cipressi. Il Poiano Resort Hotel è la scelta vincente se si viaggia con figli al seguito. Non solo per gli ampi spazi dedicati al gioco e al relax (la Spa è da brividi!), ma anche per le due piscine, di cui una pensata solo per i più piccini, e per la possibilità di prenotare un appartamento tutto per sé. E che appartamento! Con un’incredibile vista sulla vallata circostante, sedie, sdraio e ombrelloni a disposizione, tre camere da letto, una cucina super-attrezzata e due bagni. Il paradiso delle mamme sull’orlo di una crisi di nervi che non riescono a dire quanto sono felici di avere, finalmente, un bagno tutto per loro. Se già così non fosse più che sufficiente, ad aggiungersi ai pregi di questo resort c’è il Poiano Ristorante, che propone ottime soluzioni a buffet, con un’ampia scelta di antipasti, primi e secondi, senza menzionare l’area dedicata ai dolci. Non solo ottimo cibo, ma anche e soprattutto personale di sala gentile, professionale e piacevole. Un plus da non dare mai per scontato! Nel pomeriggio, quindi, io e le Gem ci siamo rilassate a bordo piscina mentre il marito provava uno dei massaggi della Spa, quello Schiena e Collo (30 min. per 45 €). Con ottimi risultati. E se lo dice lui, potete crederci…

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L’ingresso al Castello con le #Gem in azione ©AnnalisaCostantino

Le visite hanno avuto la meglio il giorno successivo, la domenica, quando siamo partiti alla volta del Castello Scaligero di Malcesine, le cui origini risalirebbero alla fine del primo millennio d.C. e il cui attuale splendore è strettamente legato al Medioevo. Qui, tra sali-scendi lungo ripide scalinate, punti panoramici, affreschi medievali e un mastio alto ben 70 metri (in cui è custodita una campana risalente al 1442 e un fucile di epoca sconosciuta) abbiamo avuto modo di macinare chilometri e rifarci gli occhi con la bellezza di questa costruzione antica, dalla quale lo sguardo si perde a 360° sul lago sottostante. Nel Castello si trovano, inoltre, un Museo di Storia Naturale, una sala dedicata a Goethe. L’ingresso al Castello Scaligero di Malcesine costa 6 € per gli adulti, mentre i bambini sotto i 6 anni entrano gratis.

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Panorama del Castello dal mastio ©AnnalisaCostantino

Lasciato il castello abbiamo pranzato in una tipica osteria veneta, l’Osteria alla Rosa, che serve come da tradizione piatti della gastronomia locale: dal pescato di lago alla pasta rigorosamente fatta in casa, accolti in un ambiente casalingo, caldo e accogliente, sotto un tetto di viti. Anche qui, il pranzo per 4 persone è costato 50 € (4 primi piatti, acqua, vino, caffè e 2 dessert). Più che onesti, direi.

Dopo il pranzo abbiamo deciso di recarci all’Eremo di San Giorgio, gestito dai Monaci Benedettini Camaldolesi, nei pressi del Resort. Peccato che, una volta arrivati lì, abbiamo scoperto che non è aperto al pubblico, se non come ospiti soggiornanti del Monastero… Ho quindi avuto la possibilità fugace di scorgere, da lontano, la bellissima chiesa con il suo campanile del XVII secolo. In compenso, però, mentre le Gem dormivano in macchina, sfinite dalla stanchezza, io ho potuto fare alcuni scatti panoramici dal belvedere davvero notevoli. Un consiglio: non entrate se non siete stati invitati o se non avete avvisato in anticipo. Potrebbero guardarvi con molto sospetto…

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Peppa Pig Land

 

Il giorno successivo, dopo il check-out, abbiamo deciso di fare un bellissimo regalo alle Gem: una giornata a Gardaland! Paradiso dei piccolini, ma anche dei grandi, abbiamo provato tutti insieme alcune attrazioni (la giostra dei cavalli, il volaplano, il Prezzemolo Land, il Colorado Boat…), ma la parte più interessante e apprezzata dalle Gem è stata la nuovissima area Peppa Pig Land, tripudio di giostrine e divertenti per gli appassionati della maialina più famosa del piccolo schermo: dal trenino di Nonno Pig alle mongolfiere, dalle barche dei pirati alla casa di Peppa, dove i bambini sono stati coinvolti in una simpatica caccia al tesoro. E, per finire in bellezza, non abbiamo mancato di farci fare la foto insieme alla loro beniamina! L’ingresso a Gardaland costa 138 € per una famiglia di 4 persone, due adulti e due bambini sotto i 10 anni.

Informazioni utiliPoiano ResortCastello scaligero di MalcesineEremo di San GiorgioGardaland

 

 

 

Focus sui bimbi, Moda bimbi...e non

Mamme, attenzione alle scarpe!

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Secondo un sondaggio condotto da BlitzResults, il 65% dei bambini (i due terzi del totale degli intervistati!) non indossa scarpe della misura corretta. Ciò può portare, sul lungo termine, a danni irreversibili ai piedini dei bimbi, come la deformità. Nel documento ufficiale, tra l’altro, si fa riferimento diretto ad alcuni importanti brand, tra cui Adidas. Sono bellissime, all’ultima moda e supercolorate, ma vanno bene per i nostri figli? Calzano correttamente? Quali sono i problemi che possono sorgere?

Oltre alla deformazione del piede (la problematica più evidente), calzare scarpe che non siano della misura giusta può causare anche seri problemi di salute, come l’alluce valgo. La maggioranza dei bimbi indossa scarpe troppo strette (quel famoso e già citato 65%) e, di queste, il 47% sono di una misura troppo piccola, il 18% addirittura di due.

Da quanto emerge dallo studio, solo il 35% dei bambini calza scarpe della giusta misura, mentre solo l’11% ha a disposizione uno spazio di crescita sufficiente. Ecco che, quindi, è necessario tenere sempre bene a mente alcune indicazioni utili.

  1. I piedi non hanno la stessa lunghezza! Tra destro e sinistro ci sono delle differenze ed è dunque utile regolarsi, nell’acquisto delle scarpe, in base al piede più lungo.
  2. La misura delle scarpe può essere fuorviante. Nonostante le misure indicate siano standard, ogni produttore di scarpe ha un suo proprio punto di riferimento. Attenzione, quindi, a misurare le calzature ogni volta.
  3. I piedini hanno bisogno di spazio! Certamente è qualcosa che si sa, ma dalla teoria alla pratica c’è spesso di mezzo un mare infinito. Perché una scarpa sia comoda (e non danneggi il piede), ci deve essere almeno 1 cm di spazio che consenta ai bimbi di muovere il piedino agevolmente e correttamente quando camminano.
  4. Controllate le scarpe regolarmente. Il piede andrebbe misurato, secondo l’esperto, ogni due mesi. Per maggiori informazioni e linee guida utili su come misurare le scarpe e scegliere quelle più adatta, potete usare la guida alla seguente pagina

Ci sono, infine, alcuni falsi miti che devono essere sfatati…e che purtroppo fino all’altro ieri ho seguito anche io.

  1. Appoggiare la scarpa sul piede. NON si deve appoggiare la suola della scarpa sul piede dei piccolini. La misura interna della calzatura non è MAI uguale a quella esterna. Spesso, infatti, l’interno è più piccolo dell’esterno, per la presenza di cuciture, rivestimenti, imbottiture, ecc.
  2. Provare a tastare col pollice. Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha usato questo metodo… In realtà, secondo gli esperti, appoggiare il pollice sulla punta delle scarpe fa scattare nei bambini, spesso, una reazione che porta a “rannicchiare” le dita dei piedi, falsando così la misurazione. Anche se a noi sembra che di spazio ce ne sia, in realtà è molto facile che le scarpe siano, poi, troppo piccole.
  3. Confronto con una sagoma. NON si può usare una sagoma (come per esempio un sottopiede) per verificare che le scarpe che vogliamo comprare siano quelle più giuste. Il confronto è, infatti, solitamente impreciso. OK solo se la suoletta che si usa è quella interna alla scarpa che si vuole acquistare. Lo spazio corretto per il piede vede circa mezzo centimetro libero dietro al tallone e circa un centimetro davanti alle dita dei piedini.
  4. Chiedere ai bimbi. E’ inutile chiedere ai bambini, specie quelli piccoli come le mie, se le scarpe sono comode e calzano bene. Loro guardano solo l’estetica (e molto spesso nemmeno quella, vogliono solo fare un fretta). Avrete, quasi certamente, una risposta errata.

Attenzione, quindi, al prossimo acquisto!

Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

Famiglie in cantina: appuntamenti per adulti e idee per bambini

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Il vino e i suoi segreti, per tutta la famiglia. Il progetto (eccellente) nasce da cantine, produttori e strutture ricettive di Langhe, Roero e Monferrato che hanno pensato di trovare una soluzione al “problema” degli adulti che, viaggiando coi bambini, hanno spesso difficoltà a godersi appieno le degustazioni. Ciò non significa, però, che i piccoli vengono chiusi in aree delimitate, anzi!

I partner del progetto, infatti, mettono a loro disposizione un angolo ad hoc in cui conoscere il vino e il ciclo di produzione. Tramite kit di gioco realizzati in legno. Perché la produzione del vino è non solo tradizione, ma anche uno degli elementi portanti (e più famosi) della cultura e della storia piemontese. Bando dunque alla noia (inevitabile nei più piccini), sì alla scoperta creativa e al gioco formativo.

Così, mentre i genitori visitano, degustano e partecipano alle iniziative per adulti, i bambini hanno modo di divertirsi scoprendo, passo dopo passo, come l’acino si trasforma in vino, come vengono realizzati i vigneti, quanto lavoro (e fatica) stanno dietro alla produzione. Non solo ciclo del vino, però, ma anche giochi legati al territorio e alle sue peculiarità: dalle nocciole alla frutta, dalla verdura al tartufo…

 

Per le famiglie che saranno in visita tra Langhe, Roero e Monferrato, sabato 19 maggio l’appuntamento con Le Cantine dei Bambini si svolge presso la Cantina Josetta Saffirio a Monforte d’Alba, mentre sabato 26 maggio protagonista è la Cantina Demarie di Vezza d’Alba, in cui degustare (e acquistare) Roero Arneis DOCG, Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto, accompagnati da eccellenze gastronomiche del territorio… La Cantina, inoltre, permetterà ai bambini di creare la loro personale etichetta e portarsi a casa la propria bottiglia personalizzata. Un’opportunità unica di scoprire e apprezzare grandi vini che hanno reso il Piemonte famoso e apprezzato a livello mondiale. Il costo dell’attività, presso la Cantina Demarie, è di da 12 € a persona (i bambini sotto i 3 anni non pagano).

Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare la singola Cantina.