Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Alla scoperta di una Milano insolita

Itinerari fuori dalle rotte più conosciute, ma altrettanto interessanti e di charme. Tutti da scoprire, con NYX Hotel.

Che siano artistici, culturali, lontani dai circuiti d’arte più classici, poco importa. Perché Milano non è solo Duomo, Via Montenapoleone, Piazza Castello & Co. E ve lo dice una torinese incallita, profondamente innamorata della sua città natale, che ha però imparato, piano piano, ad appassionarsi anche alla capitale meneghina. E qui vi spiego perché (e cosa dovreste assolutamente vedere), a partire dall’art hotel di Piazza IV Novembre.

Milano si è aggiudicata il premio di città più vivibile, secondo una classifica stilata e diffusa da Il Sole 24 Ore. Ho stentato a crederci, ma questo risultato è stato pubblicato davvero. Poi, ripensando ad alcune location, punti di interesse storico e bellezze nascoste, molte delle quali considerate minori o, peggio ancora, dimenticate, ho pensato che, tutto sommato, ci sono angoli di Milano assolutamente vivibili. Sulla bellezza, poi, non si discute. I seguenti itinerari sono stati inaugurati da  NYX Hotel Milan: sono tour di “alternative art”, come vengono definiti.

L’hotel (parte del gruppo Leonardo Hotels), inaugurato lo scorso giugno 2017 e caratterizzato dalla galleria diffusa delle opere dei più importanti street artist italiani, accompagna visitatori e curiosi a scoprire quindi luoghi segreti, alcuni in centro, altri custoditi in periferia, caratterizzati tutti da un “fattore wow”. Perdersi tra le vie meno trafficate e mettere il naso tra i cortili e negli androni di palazzi severi è una delle uniche bussole

Cascina Pozzobonelli 

Chicca che pochi conoscono è la Cascina Pozzobonelli, un gioiello dai mattoni a vista incastonato tra una fermata dei taxi e un locale notturno nei pressi della Stazione Centrale. Costituita originariamente nel XV secolo come una casa padronale, sorgeva in aperta campagna e la storia ne attribuisce la paternità al Bramante. Della residenza si sono conservati (causa demolizioni dovute a motivi viabilistici ad inizio XX secolo) parte del porticato e la cappella a forma di edicola, in cui sopravvivono alcuni affreschi della scuola di Donato Bramante. Curiosità: nella ricostruzione del Castello Sforzesco di oggi l’architetto e storico Beltrami si basò su uno degli affreschi custoditi al suo interno. Nell’odierno Castello Sforzesco oggi c’è dunque un po’ della Cascina Pozzobonelli. Dove trovarla: Via Andrea Doria, 4

Casa Cicca 

Al 105 di via Ascanio Sforza a Milano, sul Naviglio Pavese, c’è una casa di ringhiera piena di piccoli appartamenti. Uno di questi, al piano terra, è Casa Cicca, la base del collettivo Traslochi Emotivi. Nata il 12 dicembre 2012, la casa è diventata la residenza ufficiale per artisti e viaggiatori in cerca di un appoggio, disposti a lasciare una traccia del loro passaggio… sotto qualsiasi forma! Sì, perché in ogni angolo di Casa Cicca sono conservate testimonianze, regali, scambi d’artista che Giulia Currà, ideatrice del progetto, ha avuto con Fornasetti, Jenny Holzer, Pasquale Leccese, Marlene Dumas, Chinatown Soup, Andreas Schulze e dozzine d’altri ancora. Dove trovarla: Via Ascanio Sforza, 105

Fornace Curti 

Le sue origini risalgono al 1400 quando, al servizio degli Sforza, produsse le formelle per la Certosa di Pavia e per l’ospedale Maggiore. Nel corso dei secoli, dalle colonne di San Lorenzo, cambiando diverse sedi, è arrivata all’indirizzo odierno, in via Tobagi, ma è rimasta l’unica fornace ancora attiva a Milano per la lavorazione dell’argilla. E non solo. È anche un luogo calmo e tranquillo nel quale rifugiarsi per godere di un momento di relax data la sua configurazione particolare che la rende simile a un mini borgo dentro la città dove si intersecano cortili e laboratori. Dove trovarla: Via Walter Tobagi, 8

Casa 770 

Al numero 35 di via Carlo Poerio si trova un edificio anche nominato come “l’olandese” per le linee architettoniche che richiamano le abitazioni dei Paesi Bassi. La sua storia è curiosa: l’abitazione è infatti una delle riproduzioni della “casa 770”, edificio dell’Eastern Parkway di Brooklyn che fu la casa del rabbino Yoseph Yitzchok Schneerson, giunto dall’Europa per sfuggire alle persecuzioni naziste. Nel 1951 la casa andò in eredità al genero, il rabbino Menachem Mendel Schneerson e da lì si iniziò a considerarla un vero e proprio luogo sacro e a riprodurla in tutto il mondo. Oggi esistono esempi identici in Canada, Israele, Brasile, Argentina, Stati Uniti e Australia, ma l’unica Casa 770 in Europa occidentale si trova proprio a Milano. Dove trovarla: Via Carlo Poerio 35

Lo studio di Achille Castiglioni 

Dopo la morte di Achille Castiglioni nel 2002, un accordo tra gli eredi Castiglioni e la Triennale ha dato origine allo Studio Museo Achille Castiglioni, che racchiude le stanze in cui, per decenni, sono nati e hanno preso vita i suoi progetti, dove sono conservati i prototipi e i modellini, i tecnigrafi e la collezione di “oggetti anonimi” che Castiglioni ha raccolto durante la sua vita. Lo studio è aperto per raccontare il lavoro, e soprattutto l’approccio unico, di Castiglioni al mondo degli oggetti. Dove trovarlo: Piazza Castello, 27

Chiesa di San Maurizio al Monastero e i suoi unicorni 

Gli unicorni esistono e a Milano la prova tangibile la si trova nella chiesa di San Maurizio al Monastero, in corso Magenta al 15, in un affresco che rappresenta l’arca di Noè. Fra gli altri animali sono visibili anche una coppia di unicorni. Spesso a San Maurizio ci si entra per sbaglio, non sapendo che questa chiesa custodisce dei veri e propri tesori dell’arte. Definita da molti “la Cappella Sistina di Milano”, San Maurizio al Monastero ha pareti e soffitto decorati finemente, in un vero tripudio di dipinti e stucchi, opera di Bernardino Luini. Dove trovarla: Corso Magenta, 15

Chiesa protettrice dei surfisti 

Non si trova in qualche località di mare ma nel cuore del quadrilatero milanese, in via Montenapoleone. San Francesco di Paola – alla quale si accede entrando da un passaggio segreto, nascosto da un anonimo portone di legno al civico 22 – nasconde oltre l’ingresso un vero e proprio tesoro. La chiesa, con una particolare pianta a contrabbasso, è un inno allo stile Barocco e Rococò, piuttosto inusuale a Milano. A colpire, è il ricco altare in pietre dure e lapislazzuli, opera di Giuseppe Buzzi, e la pala raffigurante il santo, protettore della gente di mare e, pare, dei surfisti, visto che attraversò miracolosamente lo stretto di Messina, stendendo il suo mantello sull’acqua. Dove trovarla: Via Montenapoleone, 22

La casa dimezzata 

Un angolo molto intimo, quasi impossibile da percorrere in auto, tra viuzze conosciute dai milanesi e usate come scorciatoie per arrivare da Cadorna a via Dante, è quello  tra via Giulini e via Porlezza dove non solo c’è la Chiesa più “corta” di Milano, ma anche un piccolo anfiteatro e una casa dimezzata. Una vera e propria casa tagliata a metà in orizzontale, nella parte più alta. Dall’ingresso principale è visibile il numero civico, il cancello è quello originale e dalle sbarre si può osservare l’interno, oggi un parcheggio privato e poco curato. Dove trovarla: Via Giulini/Via Porlezza

La cripta della Chiesa di San Fedele 

Oggetto di un recente restauro, la celebre cripta opera dell’architetto Francesco Maria Richini riunisce opere antiche e contemporanee in cui il dialogo tra morte e vita è portato all’esasperazione. Vi si trova la croce gemmata del XV secolo che dialoga con l’installazione dell’Apocalisse di Jannis Kounellis (2012), in un continuo rimando tra redenzione e rivelazione, attraverso il sacrificio di Cristo. Nella cripta si trovano anche la Via Crucis e un fregio di Lucio Fontana (1957); una statua marmorea di prelato giacente, dello scultore lombardo Bambaia (prima metà del XVI secolo); due pannelli dell’artista irlandese Sean Shanahan. Dove trovarla: Piazza San Fedele

Autoricambi di via Pergola 

Passeggiando tra le caratteristiche vie di Isola, uno dei primi quartieri milanesi a ospitare opere di street-artist locali e internazionali, si possono ammirare murales e graffiti che, come oltreoceano, hanno conquistato il titolo di opere d’arte infrangendo il grigiore della quotidianità e trasformando spazi milanesi in musei a cielo aperto.

Tra i più noti esempi della zona il negozio di autoricambi di via Pergola, i cui muri ospitano, dal 2006, interventi di noti street artist come Microbo, El Gato Chimney, Ryan Spring Dooley, Ozmo e Zibe. Dove trovarlo: Via Pergola

Per chi fosse interessato a seguire questo tour insolito, ma affascinante, il contatto è info.NYXMilan@leonardo-hotels.com

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Il viaggio intorno al mondo di Babbo Natale

Che ogni anno Babbo Natale lasci la sua casa (a Rovaniemi, Finlandia), per il tradizionale giro del mondo a bordo della sua scintillante slitta, è cosa nota. Che, però, abbia cominciato ad affidarsi alle nuove tecnologie per mostrare ai “fan” la sua partenza dal Circolo Polare Artico, forse non è cosa altrettanto nota.

Ecco quindi che, il 23 dicembre (alle ore 19, ora finlandese) è un’ulteriore data da segnare in agenda.

Sì, perché la partenza di Babbo Natale verrà mostrata in mondo visione! Per seguirne l’inizio del viaggio, sarà sufficiente collegarsi al profilo YouTube ufficiale di Rovaniemi (a questo link).

In attesa di seguire la grande partenza, comunque, si può cominciare a sbriciare le mosse di Babbo Natale guardando il video che mostra come si sta preparando alla sua prossima fatica.

Babbo Natale si prepara alla sua prossima fatica intorno al mondo!

Alcune curiosità su Babbo Natale e sulla sua dimora.

  • La casa originale di Babbo Natale si troverebbe sulla misteriosa montagna di Korvatunturi (“La montagna ad orecchio”) nella Lapponia finlandese. Dato che il posto preciso è segreto e conosciuto solo da pochi, nel 1985 decise di aprire un ufficio a Rovaniemi, la capitale della Lapponia. A Rovaniemi è stato assegnato lo status di residenza ufficiale di Babbo Natale nel 2010.
  • Rovaniemi fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale. Eleanor Roosevelt, la moglie del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, nel 1950 in visita a Rovaniemi per assistere al processo di ricostruzione, voleva anche includere nel suo viaggio una tappa al circolo polare artico. Fu allora che alcuni funzionari di Rovaniemi si precipitarono a costruire un bungalow a otto chilometri a nord della città. Questo bungalow ha segnato la nascita del Villaggio di Babbo Natale e si trova ancora oggi vicino all’ufficio postale di Babbo Natale.
  • Dal 1985 ad oggi Babbo Natale ha ricevuto 15 milioni di lettere da 198 paesi. Nel suo ufficio postale sono sempre presenti gli elfi, instancabili e preziosi aiutanti, che accolgono i visitatori.

In attesa, quindi, di assistere alla partenza della slitta, godetevi il video che racconta i suoi preparativi. Per maggiori informazioni sulla destinazione visitare i siti www.visitfinland.com/it e www.visitrovaniemi.fi/it

Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

5 cose che forse vorreste sapere per vivere al meglio quest’estate

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  1. Una nuova piattaforma per prenotazioni di viaggio (no stress)
    Ruota intorno all’intelligenza artificiale il nuovo sito web che rende l’esperienza di prenotazione di vacanze online più veloce, meno stressante e, soprattutto, focalizzata. müvTravel, nuovissima piattaforma digitale, consente di pianificare il viaggio, costruire l’itinerario (con attività, trasporti anche interni come treni e autobus) e personalizzarlo sulla base delle proprie esigenze. Non male, se si pensa che i portali attualmente leader nel settore consentono al massimo di mixare volo+soggiorno+assicurazione di viaggio. Tutti i servizi, quindi, in un luogo unico. Come sempre, per altro, è tutta una questione di target business (di cui ho già parlato qui), in grado di comprendere le esigenze e le preferenze degli utenti e di mostrare loro le opzioni più indicate. Rispetto ad altri siti, inoltre, con müvTravel gli utenti creano prima l’itinerario e, una volta ottimizzato, procedono alla prenotazione/ricerca di hotel, voli, miglior prezzo, ecc. Ultima, ma non ultima novità è la possibilità di condividere con altre persone il proprio percorso, così da organizzare, insieme, il viaggio.
  2. Mangiare come gli antichi romani, da Villa Linneo (Roma, of course)
    Se avete sempre amato l’epoca degli antichi romani, anelate scoprire come mangiavano Giulio Cesare o Nerone e avreste sempre voluto assaporare i piatti di quel periodo, ora potete. Al Villa Linneo di Roma, un’esperienza rara attende gli ospiti: che sia l’aperitivo, il brunch o un’apericena, poco importa. Perché l’hotel mette a disposizione, in ogni momento della giornata, previa prenotazione, gli aperitivi archeologici, grazie ai quali si potranno assaggiare i piatti che venivano proposti in occasione dei banchetti patrizi nell’antica Roma, preparati seguendo scrupolosamente le antiche ricette tratte da libri come il De Re Coquinaria. Come se non bastasse, poi, la vista dall’hotel sul Colosseo, il Circo Massimo e le Terme di Caracalla, tra gli altri hotspot, è davvero unica e suggestiva.
  3. Sulle orme di Mariangela Melato e Giancarlo Giannini nell’Ogliastra
    Volete anche voi essere travolti da un insolito destino? Quest’estate si può, soggiornando al Lanthia Resort di Santa Maria Navarrese, nell’Ogliastra. Non la solita Sardegna patinata, ma quella più vera, fatta di terra e mare, ma anche montagna. E di certo quel mare, cristallino e puro, che lambisce la costa orientale dell’isola, è in grado di emozionare e stupire. E di farvi innamorare. Così come il Resort, incastonato nella natura incontaminata, costruito con materie prime dell’isola, rude e gentile e appassionato allo stesso tempo.
  4. Come difendersi dagli attacchi informatici
    D’estate si è (quasi) sempre alla ricerca di collegamenti wi-fi. Occhio, però, perché quelli liberi e aperti a tutti possono nascondere insidie anche molto pericolose. Ecco quindi che buona norma è quella di selezionare le reti con cura. Altro consiglio, piuttosto ovvio, è quello di non usare mai le reti wi-fi pubbliche per visitare il sito della banca, fare acquisti online, collegarsi al sistema di home security. Prendere, infine, in considerazione l’ipotesi intelligente di installare sul vostro smartphone una VPN, così che possiate effettuare collegamenti tramite connessioni crittografate. Una piccola spesa che si può rivelare però estremamente utile e azzeccata. Altri consigli preziosi sono disponibili sul sito Fortinet.com
  5. Come risparmiare sui pagamenti quando si viaggia
    Se la vostra destinazione è fuori dall’Eurozona, tenete bene a mente questi piccoli consigli e accorgimenti.
    E’ meglio partire da casa con dei contanti in valuta locale, così da non dover cambiare gli euro in loco (i tassi di cambio sono spesso esorbitanti, soprattutto negli aeroporti e negli hotel).
    E’ preferibile pagare in valuta locale, sia esso un pagamento in contanti o con carta di credito.
    E’ consigliabile effettuare, sempre, pagamenti con carta di credito (se già non l’avete, attivatene una che richieda il PIN ad ogni utilizzo).
    Prelevate contante solo agli sportelli ATM delle banche, che applicano commissioni minori (o nulle) sulle operazioni effettuate.
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Milano a tutto #food con Taste of Milano

Segnatevi queste date, 10 – 13 maggio, e decidete a quali dei molti eventi in programma non potrete mancare di partecipare.

4 giorni a tema #food. A Milano torna, per la sua nona edizione, Taste of Milano quell’evento divertente dedicato all’assaggio, alla sperimentazione, alla condivisione. Un happening che permette di vivere l’alta cucina milanese attraverso 48 piatti gourmand, abbinati a vini sublimi, proposti ed elaborati da chef talentuosi (stellati e non). Chef che, attraverso le loro creazioni, raccontano una gastronomia di alta classe accessibile a tutti. I prezzi sono, infatti, piccoli piccoli. Ecco quindi che, per 4 giorni, il The Mall di Porta Nuova ospita Maestri della cucina del calibro di Andrea Berton, Stefano Cerveni, Claudio Sadler e altri ancora.
11 chef che permetteranno proprio a tutti, così, di scoprire l’offerta culinaria del capoluogo meneghino, attraverso menu da 4 portate o piatti speciali. Creazioni che descrivono, per ognuno di loro, una storia, un’esperienza, la nascita di una grande passione.

Tra le tante attività in programma, ecco una selezione delle tre che meglio mi rappresentano (e che non voglio perdermi!).

  • Philadelphia Cheesecake Show Cooking (perché adoro le cheesecake, non c’è niente da fare…). Se anche voi le amate, questo è un appuntamento che non potrete ignorare. Oltre a conoscere i quattro finalisti della sfida, avrete anche l’opportunità di assaggiarle!  Quando? Domenica 13 maggio, dalle ore 15.30 alle ore 16.15.

  • VIP Lounge (perché mi piace coccolarmi, in totale relax). Qui si assaporano grandi creazioni gourmand in un’area riservata, tra vini esclusivi (classici, originali, emergenti o famosi), liquori, ostriche e champagne. Quando? Tutti i giorni.
  • I Maestri in Cucina Ferrarelle (perché sono quella dell’eterno dilemma: pizza o non-pizza?). Sarà capitato anche a voi, ne sono sicura: se il ristorante è anche pizzeria, scegliere tra il più famoso dei nostri piatti nazionali e un primo o un secondo, diventa quasi un dramma. Ecco quindi che questo evento mette, finalmente, d’accordo tutti. Grandi chef e Maestri pizzaioli proporranno nuovi sapori e nuovi abbinamenti, in cui la sfida tra pizza e “resto del menù” darà vita a soluzioni alternative gustose. Quando? Tutti i giorni (ma con offerte gastronomiche diverse).

Costo del ticket d’ingresso: a seconda delle esigenze, si può scegliere di comprare il biglietto standard (18 €), che consente l’accesso alla manifestazione e a tutte le attività, tranne l’area VIP; il ticket Esperienza Gourmet (38 €), invece, comprende l’ingresso alla manifestazione, una Card Ducati con 20 € (utile per pagare piatti, bevande, ecc. in modo elettronico), accesso alle attività, tranne l’area VIP; o l’Esperienza VIP (70 €), che include l’ingresso a Taste of Milano, una Card Ducati con 40 €, 1 ostrica e un calice offerti, un omaggio del Birrificio Angelo Poretti, l’accesso a tutte le attività, VIP Lounge compresa e molto altro ancora.

Chef (e ristoranti) coinvolti

Andrea Berton per Ristorante Berton
Stefano Cerveni per Terrazza Triennale
Roberto Conti per Ristorante Trussardi alla Scala
Francesco Germani per Balthazar
Keisuke Koda Guglielmo Paolucci per Gong
Nobuya Niimori per Sushi B
Denis Pedron Domenico Soranno per Langosteria
Giuseppe Postorino per Da Noi In
Andrea Provenzani per Il Liberty
Claudio Sadler per Ristorante Sadler
Luca Seveso Giuseppe Rossetti per Maio Restaurant

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Langhe, Roero e Monferrato a Vinum Alba

Vinum sta per tornare… Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di grandi vini, ma non solo. Nei giorni della Fiera Nazionale dei vini, infatti, Alba offrirà ai visitatori anche goloso street food ëd Langa a tema rigorosamente piemontese.

Oltre alle degustazioni, disponibili nel centro storico della città, si potranno anche visitare alcune delle case vinicole più famose di Langhe, Roero e Monferrato (grazie all’evento congiunto VINUMINCANTINA), accompagnando i calici con aperitivi preparati da chef, molti dei quali stellati.

Per chi ancora non conosce le eccellenze eno-gastronomiche sabaude, Vinum sarà il momento giusto per sorseggiare Dolcetto, Barbaresco, Nebbiolo, Moscato, Roero Arneis, grappe, distillati. O deliziarsi con Robiola di Roccaverano, formaggi erborinati, Bra tenero e duro, salsiccia di Bra e tante altre golose (ri)scoperte.

Infine, per chi, come me, viaggia con bambini, niente paura. La manifestazione è pensata (anche) per loro. Con Vinum Bimbi, infatti, i più piccoli saranno intrattenuti da attività didattiche che, tramite giochi in legno, insegneranno loro come si prepara il vino, dal vigneto alla pigiatura.

La cantina da non perdere

64294_165888833567708_993547640_nFontanafredda. Il percorso di visita consente di scoprire imponenti cantine risalenti al XIX secolo, stimate tra le 100 più belle al mondo. Il vino più famoso prodotto qui è senza dubbio il Barolo, ma non è l’unico. Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Moscato gli fanno ottima compagnia. Una passeggiata tra botti di rovere, barrique, tini moderni è impagabile. A fine visita, poi, ci sarà il sublime aperitivo preparato dallo chef stellato Ugo Alciati, delfino di una delle famiglie italiane che hanno segnato (e scritto) la storia della cucina nazionale. Il costo dell’attività, che comprende il transfer a/r in navetta da Alba, l’aperitivo e la visita guidata, è pari a 36 € (solo online). Quando? 28 aprile (dalle 16.30 alle 20.00). Dove? A Serralunga d’Alba.

L’appuntamento divertente

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“Strada del Barolo e grandi vini di Langa”

Una caccia al tesoro nelle Langhe, sulla Strada del Barolo! Immaginate di percorrere sentieri storici, incastonati in paesaggi punteggiati di borghi medievali, cantine, castelli, vigneti a perdita d’occhio. Non esiste un modo migliore per scoprire questa terra Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Non solo ammirando, ma anche degustando e visitando paesi, cantine, strutture ricettive e… cercando gli indizi. L’iscrizione ha un costo pari a 60 € a equipaggio (minimo 2 persone, massimo 5 per ogni auto) o 40 € se ci si sposta in moto. Quando? 1 maggio ore 10.00 Dove? Lunga la Langa del Barolo, con ritrovo per la partenza da Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra” in Piazza Medford 3 ad Alba.

L’indirizzo giovane, ma di carattere

 

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Per una pausa chic, con un occhio di riguardo a gusto e accoglienza, la scelta non può che essere il Ristorante Museum.  Elegante e raffinato, questo locale aperto da poco da una giovane coppia ha, però, già ottenuto il suo primo, importante riconoscimento: è stato infatti nominato Miglior ristorante under 30 di Langhe e Roero dal celebre programma TV “4 ristoranti”, condotto da Alessandro Borghese. Uno che di ristoranti se ne intende, ça va sans dire. La simpatia e la professionalità di Marta unita alla indiscussa bravura ai fornelli di Vito vi conquisteranno. I piatti da ordinare? Difficile la scelta, ma io vi consiglio prelibatezze tipiche del territorio come vitello tonnato, carne cruda, ravioli del plin e tagliata di sottofiletto di fassone. Anche se, in realtà, andrebbero provati tutti! Costo a persona, a pranzo, a partire da 35 € bevande escluse.

 

Vinum è in programma nelle giornate del 21, 22, 25, 28, 29, 30 aprile e 1 maggio. Per maggiori informazioni, costi delle attività, indicazioni e orari visitare il sito ufficiale della manifestazione alla pagina VinumAlba.

 

 

 

 

 

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Assassinio sull’Orient Express!

VR_escapetrain_Train_highres_engSiete appassionati di Agatha Christie, come me? Avete adorato la (quasi) totalità dei suoi romanzi? Per tutti noi, allora, c’è una grossa novità in arrivo: un’esperienza che vorremmo provare! La storia di Assassinio sull’Orient Express sarà ricreata dal vivo, il 13 dicembre, a bordo dell’Escape Train, convoglio che partirà dalla capitale finlandese e che raggiungerà, 13 ore dopo, Rovaniemi. Durante il viaggio i passeggeri saranno chiusi in una escape room.

I partecipanti saranno coinvolti in difficili quiz da risolvere, tutti legati al famoso romanzo: più di dodici scompartimenti da analizzare ed esplorare per arrivare alla soluzione del caso. Chi è l’assassino?

Questa è, senza dubbio, un’opportunità rara, cui potranno avere accesso però giocatori selezionati. Sarà, infatti, lanciato un concorso online in concomitanza con l’uscita del film al cinema (in Italia uscirà domani, 30 novembre) che sceglierà un gruppo ristretto di moderni Hercule Poirot. Divisi in due squadre, ognuna guidata da un team leader, gli investigatori si sfideranno nella risoluzione del caso, percorrendo circa 1000 km da sud a nord della Finlandia.

Pronti a sfidare l’assassino?

 

 

 

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La spiaggia anche in inverno

Credo che siano pochi i bambini che non amano giocare con la sabbia, impiastricciarsi le dita fino a farle diventare nere, costruire castelli e tunnel. Io sono, credo, una delle rarissime eccezioni. Le Gem, dal canto loro, la sabbia la adorano. Ma andrebbe bene anche della terra bagnata se è per questo! L’importante è sporcarsi fino a diventare un tutt’uno con l’ambiente circostante.

22449746_1680302981981458_6781426021227872512_nD’inverno, però, questa passione può essere un problema. O forse no… Esiste, infatti, una struttura a Riccione che ha pensato a come risolvere il problema. L’Atlantic Hotel dà, infatti, la possibilità ai suoi piccoli ospiti di giocare con la sabbia anche in inverno. Come? Con la Winter Beach, super spiaggia riscaldata all’interno dell’hotel! Fuori nevica, tira vento o piove? Nessun problema, la spiaggia c’è ed è al coperto. Di fianco, poi, si trovano una piscina a profondità baby (40 cm) con acqua riscaldata a 37°, ideale per i piccini, una vasca idromassaggio per gli adulti (dalla quale possono tranquillamente tenere d’occhio i figli, rilassandosi, e una piscina più grande, l’Atlantjde, con acqua di mare purificata e riscaldata.

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Così, nonostante l’inverno sia oramai alle porte, potrete comunque godere dell’illusione di essere ancora in estate. Se pensate che, però, l’ambiente circostante non abbia comunque la temperatura giusta, dovrete ricredervi. Sì, perché il riscaldamento viene garantito sia dal basso che dall’alto. Il soffitto è stato ricoperto di pannelli ad infrarossi che scaldano la pelle in maniera assolutamente naturale. Garantendo, così, un piacevole tepore.

Altro plus di questo hotel è la sua bellissima Atlantic Spa, specializzata in talassoterapia. Per noi mamme che aneliamo ad un momento di relax tutto per noi, qui potremo scegliere tra sauna, bagno turco, emotional shower e la superba vasca idrogeyser. Dotata di acqua ad una temperatura costante di 30°, qui saremo massaggiate da potenti getti di acqua… Tanti, infine, i trattamenti proposti dal menu della Spa: dai massaggi shiatsu alla riflessologia plantare ai trattamenti ayurveda.

Perché sceglierlo?
Schermata 2017-11-02 alle 11.41.31Oltre che per tutti i motivi menzionati prima, questo hotel è adatto alle famiglie con bimbi piccoli perché si trova in posizione centrale, sul Lungomare della Libertà, ricco di locali, negozi, ristoranti e bar. Le camere sono ampie ed accoglienti ma, sopra ogni cosa, qui sono abituati a ricevere famiglie con bimbi al seguito, molto spesso inserite nella categoria degli ospiti non propriamente silenziosi. Un ulteriore, accattivante incentivo è il costo: la family room superior (adatta ad ospitare 4 persone), vista mare, costa a partire da 190 € al giorno, con colazione inclusa.

Io un pensierino lo farei…

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Riapre Borgo Santo Pietro, esclusivo boutique hotel toscano

Segnatevi la data: 4 maggio. Il prezioso boutique hotel a cinque stelle Borgo Santo Pietro riapre per la stagione turistica con una tenuta ancora più grande, ecologicamente certificata. Dai 100 ettari dello scorso anno, ora gli ospiti potranno godere di uno spazio raddoppiato. I lavori di ampliamento comprendono una fattoria con 300 pecore e artigiani che producono formaggi tipici sul posto e vanno a rafforzare ulteriormente la filosofia del ristorante Meo Modo, 1 stella Michelin, “dalla fattoria al piatto”. Lo chef, infatti, propone opere d’arte culinaria a KM zero, collaborando direttamente con i contadini della fattoria. Oltre a ciò, Borgo Santo Pietro riapre i battenti con un nuovo, rinnovato Treehouse Bar e Trattoria che serve piatti della tradizione toscana usando gli stessi ingredienti proposti presso il ristorante stellato, oltre che basi imprescindibili della famosa e apprezzata scuola di cucina della tenuta.

giardin_de_fiori_003_1.jpg__530x380_q85_crop-True_upscale-TrueIl Borgo, che nel Medioevo era un luogo di cura per i pellegrini, continua oggi la sua missione di eremo di pace, garantendo agli ospiti un soggiorno rilassante e lontano dalla frenesia quotidiana, vero e proprio tempio di benessere, soprattutto interiore. Con 13 acri di giardino, percorsi tra la foresta e lungo il fiume Merse, i visitatori avranno l’opportunità unica di immergersi letteralmente nella natura. Per gli amanti del relax, inoltre, la spa del Borgo propone trattamenti olistici a base di erbe fresche appena colte, utilizzate internamente per produrre creme e oli. Uno dei massaggi più famosi del Relais è il “Premio della Natura” che consiste in scrub completo fatto con sale marino, rosmarino e basilico, massaggio completo con olio di Argan, prodotto internamente alla tenuta e, per finire, massaggio al viso e maschera a base di miele e lavanda. 120 minuti di relax, al costo di 270 €. A corollario dell’offerta esclusiva del Borgo, gli ospiti avranno anche l’opportunità di partecipare attivamente alla vita quotidiana del posto, visitando la fattoria e partecipando a tour a tema natura.

Sito nel cuore della Toscana, il Relais Borgo Santo Pietro mixa alla perfezioni i concetti di lussuoso boutique hotel a cinque stelle alla filosofia “dalla fattoria al piatto”; con 16 camere e suite arredate in stili diversi, il Relais è un’oasi di pace ed esclusività, immerso in un panorama che riporta indietro nel tempo, al XIII° secolo.

Unica nota dolente, il prezzo. La junior suite costa, a notte in occupazione doppia, a partire da 750 €. Un lusso non per tutti.

Novità dal mondo del turismo

L’Italia sulla vetta del mondo

A livello di ospitalità, ovviamente. Ben 16 hotel italiani sono stati inseriti nella classifica dei migliori indirizzi ricettivi del globo e occupano le prime posizioni. Italia batte Inghilterra e America 16 a 0 (o quasi).

La classifica è stata stilata da Elite Traveler, pubblicazione newyorchese che viene distribuita sui jet privati e nei terminal dei summenzionati. Questa rivista si occupa di lusso e lifestyle e, per le sue indagini, coinvolge consumatori con un potere di spesa alto-altissimo. Roba da ricchi. Roba che noi, comuni mortali, ci permettiamo forse una volta nella vita, durante la luna di miele.

img-93-maxLa classifica di quest’anno ha posto l’accento sugli hotel più desiderati, bramati e amati al mondo. L’Elite Traveler Top 100 hotel, appunto. Una guida al lusso e all’esclusività che fornisce ai Paperoni mondiali consigli e dettagli su dove soggiornare e sui posti da non perdere.

Finalmente l’Italia primeggia per qualcosa di positivo, anche se dipende dai punti di vista. Sulla vetta del mondo troviamo Positano. E le successive 15 posizioni sono tutte occupate da hotel italiani. Un risultato mai raggiunto da alcun’altra destinazione, città o contea. Con buona pace di francesi e inglesi che si sentono sempre migliori di tutti. Viva il Made in Italy, dunque.

Tra le città principali inserite al vertice troviamo Venezia, Positano, Firenze, Capri, Ravello, Roma e Milano. Per le regioni, viene menzionata la Sardegna. Per quanto riguarda le capitali mondiali, New York, Londra e Parigi provano a tenere testa al Bel Paese.

Scopriamo insieme quali sono gli indirizzi al top, per portafogli altrettanto elitari.

  1. Capri Palace Hotel & Spa, Capri
  2. J.K. Place Capri, Capri
  3. Villa d’Este, Cernobbio
  4. Belmond Villa San Michele, Firenze
  5. Four Seasons Hotel Firenze
  6. Park Hyatt Milano
  7. Belmond Hotel Splendido, Portofino
  8. Il San Pietro di Positano, Positano
  9. Le Sirenuse, Positano
  10. Belmond Hotel Caruso, Ravello
  11. Palazzo Avino, Ravello
  12. Hotel de Russie, Roma
  13. Hotel Cala di Volpe, Luxury Collection Hotel
  14. Aman Venezia, Venezia
  15. Belmond Hotel Cipriani, Venezia
  16. Palazzo Gritti, a Luxury Collection Hotel, Venezia

Perché sono così unici? Il San Pietro di Positano 5* lusso (Relais & Chateaux), per esempio, è l’unico hotel della città ad avere accesso diretto alla spiaggia privata. Una location magica circondata da acque cristalline e sulla cui spiaggia troviamo un ristorante e un bar. Ma non solo. Gli ospiti possono anche prenotare Joey per l’intera giornata. Non è un maggiordomo, né una baby-sitter, ma uno yacht privato che permette di godere nel modo più esclusivo ed elitario possibile della bellezza della costiera amalfitana senza mischiarsi troppo alla plebe. Alla maggior parte di noi, insomma. 496 € in bassa stagione, a notte (IVA esclusa, ma colazione compresa…)

Il Belmond Hotel Cipriani, per contro, dispone di una piscina olimpionica, l’unica di questo genere a Venezia, mentre gli ospiti di Palazzo Gritti hanno la possibilità, se lo desiderano, di seguire i corsi di cucina veneziana presso la Scuola Epicurea. La camera classica, qui, costa a partire da 600 € a notte, in bassa stagione.

Prezzi alti, sì, ma non completamente inavvicinabili.

Per il resto del mondo, invece, spiccano New York con i suoi Four Seasons Hotel, Mandarin Oriental, The Greenwich Hotel, The Peninsula, The St. Regis New York, il Carlyle, A Rosewood Hotel e il Baccarat Hotel & Residence.

Bene, non ci resta che tenere d’occhio i siti per approfittare delle super offerte scontate che, prima o poi, quasi tutti gli hotel fanno.