Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Alla scoperta di una Milano insolita

Itinerari fuori dalle rotte più conosciute, ma altrettanto interessanti e di charme. Tutti da scoprire, con NYX Hotel.

Che siano artistici, culturali, lontani dai circuiti d’arte più classici, poco importa. Perché Milano non è solo Duomo, Via Montenapoleone, Piazza Castello & Co. E ve lo dice una torinese incallita, profondamente innamorata della sua città natale, che ha però imparato, piano piano, ad appassionarsi anche alla capitale meneghina. E qui vi spiego perché (e cosa dovreste assolutamente vedere), a partire dall’art hotel di Piazza IV Novembre.

Milano si è aggiudicata il premio di città più vivibile, secondo una classifica stilata e diffusa da Il Sole 24 Ore. Ho stentato a crederci, ma questo risultato è stato pubblicato davvero. Poi, ripensando ad alcune location, punti di interesse storico e bellezze nascoste, molte delle quali considerate minori o, peggio ancora, dimenticate, ho pensato che, tutto sommato, ci sono angoli di Milano assolutamente vivibili. Sulla bellezza, poi, non si discute. I seguenti itinerari sono stati inaugurati da  NYX Hotel Milan: sono tour di “alternative art”, come vengono definiti.

L’hotel (parte del gruppo Leonardo Hotels), inaugurato lo scorso giugno 2017 e caratterizzato dalla galleria diffusa delle opere dei più importanti street artist italiani, accompagna visitatori e curiosi a scoprire quindi luoghi segreti, alcuni in centro, altri custoditi in periferia, caratterizzati tutti da un “fattore wow”. Perdersi tra le vie meno trafficate e mettere il naso tra i cortili e negli androni di palazzi severi è una delle uniche bussole

Cascina Pozzobonelli 

Chicca che pochi conoscono è la Cascina Pozzobonelli, un gioiello dai mattoni a vista incastonato tra una fermata dei taxi e un locale notturno nei pressi della Stazione Centrale. Costituita originariamente nel XV secolo come una casa padronale, sorgeva in aperta campagna e la storia ne attribuisce la paternità al Bramante. Della residenza si sono conservati (causa demolizioni dovute a motivi viabilistici ad inizio XX secolo) parte del porticato e la cappella a forma di edicola, in cui sopravvivono alcuni affreschi della scuola di Donato Bramante. Curiosità: nella ricostruzione del Castello Sforzesco di oggi l’architetto e storico Beltrami si basò su uno degli affreschi custoditi al suo interno. Nell’odierno Castello Sforzesco oggi c’è dunque un po’ della Cascina Pozzobonelli. Dove trovarla: Via Andrea Doria, 4

Casa Cicca 

Al 105 di via Ascanio Sforza a Milano, sul Naviglio Pavese, c’è una casa di ringhiera piena di piccoli appartamenti. Uno di questi, al piano terra, è Casa Cicca, la base del collettivo Traslochi Emotivi. Nata il 12 dicembre 2012, la casa è diventata la residenza ufficiale per artisti e viaggiatori in cerca di un appoggio, disposti a lasciare una traccia del loro passaggio… sotto qualsiasi forma! Sì, perché in ogni angolo di Casa Cicca sono conservate testimonianze, regali, scambi d’artista che Giulia Currà, ideatrice del progetto, ha avuto con Fornasetti, Jenny Holzer, Pasquale Leccese, Marlene Dumas, Chinatown Soup, Andreas Schulze e dozzine d’altri ancora. Dove trovarla: Via Ascanio Sforza, 105

Fornace Curti 

Le sue origini risalgono al 1400 quando, al servizio degli Sforza, produsse le formelle per la Certosa di Pavia e per l’ospedale Maggiore. Nel corso dei secoli, dalle colonne di San Lorenzo, cambiando diverse sedi, è arrivata all’indirizzo odierno, in via Tobagi, ma è rimasta l’unica fornace ancora attiva a Milano per la lavorazione dell’argilla. E non solo. È anche un luogo calmo e tranquillo nel quale rifugiarsi per godere di un momento di relax data la sua configurazione particolare che la rende simile a un mini borgo dentro la città dove si intersecano cortili e laboratori. Dove trovarla: Via Walter Tobagi, 8

Casa 770 

Al numero 35 di via Carlo Poerio si trova un edificio anche nominato come “l’olandese” per le linee architettoniche che richiamano le abitazioni dei Paesi Bassi. La sua storia è curiosa: l’abitazione è infatti una delle riproduzioni della “casa 770”, edificio dell’Eastern Parkway di Brooklyn che fu la casa del rabbino Yoseph Yitzchok Schneerson, giunto dall’Europa per sfuggire alle persecuzioni naziste. Nel 1951 la casa andò in eredità al genero, il rabbino Menachem Mendel Schneerson e da lì si iniziò a considerarla un vero e proprio luogo sacro e a riprodurla in tutto il mondo. Oggi esistono esempi identici in Canada, Israele, Brasile, Argentina, Stati Uniti e Australia, ma l’unica Casa 770 in Europa occidentale si trova proprio a Milano. Dove trovarla: Via Carlo Poerio 35

Lo studio di Achille Castiglioni 

Dopo la morte di Achille Castiglioni nel 2002, un accordo tra gli eredi Castiglioni e la Triennale ha dato origine allo Studio Museo Achille Castiglioni, che racchiude le stanze in cui, per decenni, sono nati e hanno preso vita i suoi progetti, dove sono conservati i prototipi e i modellini, i tecnigrafi e la collezione di “oggetti anonimi” che Castiglioni ha raccolto durante la sua vita. Lo studio è aperto per raccontare il lavoro, e soprattutto l’approccio unico, di Castiglioni al mondo degli oggetti. Dove trovarlo: Piazza Castello, 27

Chiesa di San Maurizio al Monastero e i suoi unicorni 

Gli unicorni esistono e a Milano la prova tangibile la si trova nella chiesa di San Maurizio al Monastero, in corso Magenta al 15, in un affresco che rappresenta l’arca di Noè. Fra gli altri animali sono visibili anche una coppia di unicorni. Spesso a San Maurizio ci si entra per sbaglio, non sapendo che questa chiesa custodisce dei veri e propri tesori dell’arte. Definita da molti “la Cappella Sistina di Milano”, San Maurizio al Monastero ha pareti e soffitto decorati finemente, in un vero tripudio di dipinti e stucchi, opera di Bernardino Luini. Dove trovarla: Corso Magenta, 15

Chiesa protettrice dei surfisti 

Non si trova in qualche località di mare ma nel cuore del quadrilatero milanese, in via Montenapoleone. San Francesco di Paola – alla quale si accede entrando da un passaggio segreto, nascosto da un anonimo portone di legno al civico 22 – nasconde oltre l’ingresso un vero e proprio tesoro. La chiesa, con una particolare pianta a contrabbasso, è un inno allo stile Barocco e Rococò, piuttosto inusuale a Milano. A colpire, è il ricco altare in pietre dure e lapislazzuli, opera di Giuseppe Buzzi, e la pala raffigurante il santo, protettore della gente di mare e, pare, dei surfisti, visto che attraversò miracolosamente lo stretto di Messina, stendendo il suo mantello sull’acqua. Dove trovarla: Via Montenapoleone, 22

La casa dimezzata 

Un angolo molto intimo, quasi impossibile da percorrere in auto, tra viuzze conosciute dai milanesi e usate come scorciatoie per arrivare da Cadorna a via Dante, è quello  tra via Giulini e via Porlezza dove non solo c’è la Chiesa più “corta” di Milano, ma anche un piccolo anfiteatro e una casa dimezzata. Una vera e propria casa tagliata a metà in orizzontale, nella parte più alta. Dall’ingresso principale è visibile il numero civico, il cancello è quello originale e dalle sbarre si può osservare l’interno, oggi un parcheggio privato e poco curato. Dove trovarla: Via Giulini/Via Porlezza

La cripta della Chiesa di San Fedele 

Oggetto di un recente restauro, la celebre cripta opera dell’architetto Francesco Maria Richini riunisce opere antiche e contemporanee in cui il dialogo tra morte e vita è portato all’esasperazione. Vi si trova la croce gemmata del XV secolo che dialoga con l’installazione dell’Apocalisse di Jannis Kounellis (2012), in un continuo rimando tra redenzione e rivelazione, attraverso il sacrificio di Cristo. Nella cripta si trovano anche la Via Crucis e un fregio di Lucio Fontana (1957); una statua marmorea di prelato giacente, dello scultore lombardo Bambaia (prima metà del XVI secolo); due pannelli dell’artista irlandese Sean Shanahan. Dove trovarla: Piazza San Fedele

Autoricambi di via Pergola 

Passeggiando tra le caratteristiche vie di Isola, uno dei primi quartieri milanesi a ospitare opere di street-artist locali e internazionali, si possono ammirare murales e graffiti che, come oltreoceano, hanno conquistato il titolo di opere d’arte infrangendo il grigiore della quotidianità e trasformando spazi milanesi in musei a cielo aperto.

Tra i più noti esempi della zona il negozio di autoricambi di via Pergola, i cui muri ospitano, dal 2006, interventi di noti street artist come Microbo, El Gato Chimney, Ryan Spring Dooley, Ozmo e Zibe. Dove trovarlo: Via Pergola

Per chi fosse interessato a seguire questo tour insolito, ma affascinante, il contatto è info.NYXMilan@leonardo-hotels.com

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Il viaggio intorno al mondo di Babbo Natale

Che ogni anno Babbo Natale lasci la sua casa (a Rovaniemi, Finlandia), per il tradizionale giro del mondo a bordo della sua scintillante slitta, è cosa nota. Che, però, abbia cominciato ad affidarsi alle nuove tecnologie per mostrare ai “fan” la sua partenza dal Circolo Polare Artico, forse non è cosa altrettanto nota.

Ecco quindi che, il 23 dicembre (alle ore 19, ora finlandese) è un’ulteriore data da segnare in agenda.

Sì, perché la partenza di Babbo Natale verrà mostrata in mondo visione! Per seguirne l’inizio del viaggio, sarà sufficiente collegarsi al profilo YouTube ufficiale di Rovaniemi (a questo link).

In attesa di seguire la grande partenza, comunque, si può cominciare a sbriciare le mosse di Babbo Natale guardando il video che mostra come si sta preparando alla sua prossima fatica.

Babbo Natale si prepara alla sua prossima fatica intorno al mondo!

Alcune curiosità su Babbo Natale e sulla sua dimora.

  • La casa originale di Babbo Natale si troverebbe sulla misteriosa montagna di Korvatunturi (“La montagna ad orecchio”) nella Lapponia finlandese. Dato che il posto preciso è segreto e conosciuto solo da pochi, nel 1985 decise di aprire un ufficio a Rovaniemi, la capitale della Lapponia. A Rovaniemi è stato assegnato lo status di residenza ufficiale di Babbo Natale nel 2010.
  • Rovaniemi fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale. Eleanor Roosevelt, la moglie del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, nel 1950 in visita a Rovaniemi per assistere al processo di ricostruzione, voleva anche includere nel suo viaggio una tappa al circolo polare artico. Fu allora che alcuni funzionari di Rovaniemi si precipitarono a costruire un bungalow a otto chilometri a nord della città. Questo bungalow ha segnato la nascita del Villaggio di Babbo Natale e si trova ancora oggi vicino all’ufficio postale di Babbo Natale.
  • Dal 1985 ad oggi Babbo Natale ha ricevuto 15 milioni di lettere da 198 paesi. Nel suo ufficio postale sono sempre presenti gli elfi, instancabili e preziosi aiutanti, che accolgono i visitatori.

In attesa, quindi, di assistere alla partenza della slitta, godetevi il video che racconta i suoi preparativi. Per maggiori informazioni sulla destinazione visitare i siti www.visitfinland.com/it e www.visitrovaniemi.fi/it

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A Mantova per il Thun Winter Village

Lo scorso 8 dicembre siamo stati a Mantova per un weekend breve, ma intenso. Dal punto di vista delle visite, tutto perfetto: Mantova si gira facilmente a piedi, oppure ci si può spostare con i pullman turistici (gratuiti) che raggiungono i principali spot di interesse. Le Gem nel primo pomeriggio di sabato e domenica hanno manifestato segni di cedimento, ma in un modo o nell’altro, ce la siamo cavata egregiamente. 

Inutile dire che i motivi per i quali abbiamo scelto questa destinazione sono tutti validissimi: la vicinanza da casa, i musei e i palazzi da visitare (questo più per me che per i miei accompagnatori) e l’imperdibile Thun Winter Village, il mercatino di Natale promosso dal famoso brand (che, per altro, adoro da secoli).

Siamo arrivati a Mantova dopo circa due ore di viaggio (attenzione a percorrere il tratto di strada normale… è un colabrodo che rischia di farvi saltare ammortizzatori e gomme), sosta all’Autogrill compresa. Siccome era l’ora di pranzo, siamo andati subito a cercare un posto che avevo già adocchiato su internet per recensioni e menù proposti: l’Antica Hosteria Leoncino Rosso, nel cuore del centro cittadino. I piatti proposti sono tutti della tradizione mantovana, ottimi e gustosi, e i prezzi sono davvero onesti. Lo staff, poi, aggiunge quel tocco di calda ospitalità che non è così scontato trovare in giro per l’Italia. Se vi capiterà di passare, ordinate un primo, magari gli agnoli al sugo di carne o gli irrinunciabili tortelli di zucca. Il dolce da scegliere, ovviamente, dovrebbe essere la sbrisolona. Un consiglio: prenotate in anticipo perché il locale è piccolino e rischiate di non riuscire a sedervi. (Via Giustiziati, 33 – Tel. 0376 323277 – pagina Facebook.com/leoncinorosso/).

Dopo il pranzo, siamo ripartiti in direzione Piazza Sordello, dove si trovano gioielli come Palazzo Ducale (nostra prima tappa) e il Duomo di San Pietro

Palazzo Ducale è un edificio enorme (950 tra stanze e studioli!) arricchito da giardini rinascimentali, pensili, corti, cortili. E’ l’interno, però, che più affascina, con i saloni enormi, con camini decorati e soffitti a cassettoni preziosi. Residenza dei duchi di Mantova, i Gonzaga, ogni sala racconta qualcosa dei personaggi che l’hanno vissuta (come, per esempio, lo studiolo di Isabella, colmo di affreschi eleganti e armadi intarsiati). La visita dura circa un’ora (a passo di Gem, ovviamente, che dopo un po’ erano stufe…), il biglietto d’ingresso per i bimbi è gratuito, mentre per gli adulti costa 14 €, gratuito la prima domenica di ogni mese. Finita la visita a Palazzo Ducale ci siamo mossi, direzione Thun Winter Village! Proprio davanti al parco che lo ospita, affacciato su Piazza Virgiliana, si trova un ampio parcheggio a pagamento (attenzione, si paga sempre, anche nei giorni festivi) comodissimo e praticamente ignorato da tutti. Qui abbiamo passeggiato tra i 50 chalet di legno che vendono di tutto un po’: da street food a giocattoli, da liquori e grappe ad oggettini di artigianato. Ma la vera chicca è la Casa Thun, un’esposizione temporanea di oggetti del famoso marchio, a prezzi scontati. Nel centro del parco, infine, si trova una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio, mentre appena fuori dal centro verde si può prendere il trenino rosso di Natale per fare un caratteristico viaggio nelle vie del centro città. Il Thun Winter Village è aperto tutti i giorni fino al 26 dicembre.

Dopo la visita al Palazzo Ducale e al Thun Winter Village, ci siamo diretti all’hotel. Ho scelto di prenotare l’Hotel La Favorita 4* per molti motivi. Il più importante è che propongono un Pacchetto Family Bimbi Gratis pensato apposta per le famiglie comprensivo di: camera deluxe enorme (con divano letto e letto matrimoniale), acqua gratuita in camera, cena del sabato (alla carta!) per 4 persone, bimbi gratis, colazione e omaggio ai piccoli ospiti il giorno della partenza. Costo del pacchetto da 198 € (molto dipende dalla notte che si trascorre in hotel, durante il weekend il prezzo sale). Il personale cordiale, la torta sbrisolona regalataci alla partenza e la comodità della posizione, facilmente raggiungibile da Milano, hanno fatto il resto.

Domenica, ultimo giorno di visite intense, abbiamo fatto un giro nel centro storico, visitando la Rotonda di San Lorenzo, meravigliosa chiesetta a pianta circolare, oltre che monumento più antico della città (epoca medievale) che si affaccia su Piazza delle Erbe, per poi dirigerci verso Palazzo Te. Imponente edificio di epoca rinascimentale, qui sono custodite diverse collezioni artistiche (reperti Egizi, Mesopotamici, Gonzagheschi) e vi si ammirano meravigliose sale riccamente decorate. Attraversando i giardini, poi, si raggiunge una piccola, ma preziosa dependance, l’Appartamento del Giardino Segreto, con superbi affreschi e decori a grottesche. L’ingresso a Palazzo Te costa 12 € e nel prezzo è compreso anche l’ingresso a Palazzo San Sebastiano che si trova esattamente di fronte. La visita qui è durata molto meno, sia per le dimensioni ridotte della location, sia per la sopportazione delle Gem, arrivata al punto di rottura. Avrei voluto includere anche una tappa alla Casa del Mantegna, ma non mi è stato possibile. Meglio, così ho una scusa per tornarci!

A fine visite, siamo tornati in centro città per il pranzo. Il locale scelto, che vi consiglio caldamente, è il Finis Terrae, nella centralissima Piazza Sordello, proprio di fronte a Palazzo Ducale. Visto dall’esterno può spaventare (nel senso che si immagina sia un locale carissimo, considerato che la location che lo ospita è il palazzo cinquecentesco conosciuto come Ca’ degli Uberti, elegantemente affrescato…). In realtà i prezzi sono più che onesti, i piatti squisiti e il personale di sala, così come il proprietario, aggiungono un tocco di calore all’ospitalità eccellente. Il costo a persona, se si ordina un antipasto, un primo, un secondo e il dolce, bevande escluse, parte da 30 €

Per maggiori informazioni sulla città visitare il sito dell’ente del turismo alla pagina Turismo.mantova.it

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Piccolo, ma affascinante: il mercatino di Natale di Kufstein (Austria)

Kufstein, gioiello austriaco, ospita i tradizionali mercatini fino al 23 dicembre

E’ una cittadina piccola, affacciata sul fiume Inn, che si gira tranquillamente a piedi. Nonostante le dimensioni contenute, comunque, Kufstein racchiude in sé diversi punti di interesse davvero notevoli, incastonati tra le strette stradine acciottolate del centro città. A partire dalla Römerhofgasse, una delle viuzze storiche più belle, contornata da edifici antichi, case tipiche e negozietti. E’ proprio qui che si impone la prima sosta, magari per un aperitivo (ma non aspettatevi canapè o simili, qui se si beve, lo si fa sul serio…): allo Stollen 1930, il più grande gin bar al mondo, ricavato all’interno di una caverna scavata a mano nella roccia, sono conservate oltre 800 etichette di gin provenienti da tutto il mondo.

Dopo aver sorseggiato, tra gli altri cocktail, un Cosmopolitan 1934 (dove, nemmeno a dirlo, al posto della vodka c’è il gin), non c’è nemmeno bisogno di camminare troppo per cenare. Basta, infatti, attraversare il locale ed entrare nell’attiguo ristorante, l’Auracher Löchl, un locale che si snoda lungo tutto il palazzo. Gettonatissimo dai locali (ecco perché è meglio prenotare prima), i piatti forti da provare sono le tapas tirolesi, i Käsespätzle,  il soufflé Salzburger Nockerl, tra gli altri. Ottime, infine, anche le insalate. Anche il prezzo, poi, è di tutto rispetto: i menu completi costano da 37 €, bevande escluse.

Sempre in questa via, poi, si trova un meraviglioso e romantico hotel ricavato all’interno di un edificio storico, le cui camere portano i nomi di diverse città e località del mondo, da Venezia a Parigi, da Amburgo all’Australia. E’ il Boutique Hotel Träumerei #8 ideale per le coppie, non solo per l’atmosfera che vi si respira, ma anche per la possibilità fornita dall’hotel di cenare, a lume di candela, nel ristorante più piccolo del mondo. Il Bridge Restaurant (sito proprio dentro un piccolo passaggio che collega l’hotel all’edificio di fronte) sovrasta la via Römerhofgasse dall’alto, ma è riparato da sguardi indiscreti. Il costo delle camere, a notte, con colazione inclusa, parte da 145 €. La camera più gettonata, comunque, è la numero 69 (Bridge Room) che va prenotata in abbinamento alla cena romantica presso il Bridge Restaurant. La chicca in più di questa stanza? La jacuzzi e il letto king size. Il pacchetto camera+cena costa da 348 €.

Kufstein, inoltre, è natura, storia, cultura. Per trascorrere un weekend anche all’insegna delle visite, in cui combinare bellezze del passato e mercatini natalizi, si deve fare tappa alla Fortezza, di epoca medievale, che svetta dall’alto sulla città. E’ proprio al suo interno che, ogni anno, vengono organizzati i tradizionali mercatini di Natale. Qui, tra mostre, concerti, prigioni e l’imperdibile Organo degli Eroi (l’organo a cielo aperto più grande del mondo, con oltre 4.000 canne) che suona tutti i giorni alle ore 12, lo stupore e la meraviglia sono assicurati. Per pranzo, poi, ci si può fermare al Ristorante Festungswirtschaft, dentro la fortezza, per assaggiare piatti tradizionali in un ambiente storico eccezionale. Il costo del biglietto d’ingresso è di 10,50 € in inverno e 12 € in estate. La Fortezza è aperta tutti i giorni.

Spostandosi nel centro cittadino, poi, si trovano altre casette di legno che arricchiscono il secondo mercatino di Natale della città. Qui le opportunità per acquistare strenne insolite sono davvero molteplici: dagli oggetti di legno alle cover per cellulari (rigorosamente fatte a mano), dai berretti caldi e variopinti alle tradizionali palline di Natale in vetro soffiato. Su un palco, poi, si alternano suonatori di cornamusa e cantori di arie natalizie, che regalano un’ulteriore magia al parco addobbato a festa. Infine, per riscaldarsi e ritemprarsi, vale la pena fermarsi presso una delle casette di legno che distribuiscono bevande calde, alcoliche e non, in originali tazze di porcellana dipinte con soggetti legati alla città. L’ingresso è totalmente gratuito e, per i più piccolini, ci sono a disposizione sia una giostra che un trenino che viaggiano non-stop.

Dove dormire: oltre al boutique hotel già citato, un’eccellente soluzione è quella di prenotare l’Arte Hotel di Kufstein, idealmente collocato nei pressi dell’area pedonale (dalla quale si accede alla Fortezza). Elegante e minimal, la camera doppia costa a partire da 165 € a notte, colazione compresa.

Maggiori informazioni: visitare il sito turistico ufficiale del Kufsteinerland alla pagina Kufstein.com/en/

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L’ufficio postale di Babbo Natale

Dov’è, quando scrivere la letterina e come farsi rispondere

Chi sapeva che Babbo Natale ha il suo ufficio postale personale? Non l’ufficio in cui arrivano le comunicazioni per tutti, ma proprio uno suo! Si trova in Lapponia, Finlandia, ed è personalmente gestito dai suoi piccoli aiutanti, gli elfi.

Babbo Natale nel suo ufficio

Ecco quindi che, se i vostri bambini non vedono l’ora di scrivergli la letterina con tutti i doni che desiderano ricevere per Natale, è necessario farlo subito, così che gli aiutanti di Babbo Natale possano lavorarci come si deve e che lui riesca a leggerla con attenzione prima che la sua slitta, capeggiata dalla mitica renna Rudolf, parta per il giro del mondo.

L’ufficio postale, situato nel Villaggio di Santa Claus a Rovaniemi, in Finlandia, è una delle magiche attrazioni che i fortunati turisti in visita possono apprezzare di persona. Aperto tutti i giorni dell’anno, qui Babbo Natale riceve una media di circa 500.000 lettere provenienti da ogni angolo del pianeta. 

Inoltre, una curiosità che forse non tutti sanno (e che Babbo Natale ha rivelato) è che non solo i bambini gli scrivono, ma anche politici e star della musica e del cinema… 

Quindi, per le mamme che vogliono fare un doppio regalo ai propri piccoli, l’indirizzo cui mandare la letterina è:

Santa Claus
Santa Claus’ Main Post Office
Tähtikuja 1
96930 Arctic Circle
Finland

Il regalo sarà doppio perché, se si vuole, è possibile ricevere da Babbo Natale una risposta, scritta di suo pugno, affrancata con un francobollo a tema natalizio e con il timbro postale del Circolo Polare Artico!

Babbo Natale sulla sua slitta trainata dalla renna Rudolf

Inoltre, dentro ogni lettera di risposta, Babbo Natale inserisce un certificato di presa consegna delle richieste del bimbo/a (indirizzando la letterina proprio a lui/lei) e una cartolina da colorare.

Come fare per avere la risposta

La lettera di Babbo Natale si può prenotare online (cliccando qui) e costa 8,90 € (non vengono addebitati costi di gestione né di spedizione, a meno che non vengano ordinati altri prodotti).

Per maggiori informazioni sulla destinazione e ulteriori spunti che, magari, vi invoglieranno a prenotare la vostra prossima vacanza proprio qui, in Lapponia, visitare il sito ufficiale alla pagina www.lapland.fi

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I migliori mercatini di Natale (in Italia e non)

Non c’è niente da fare, adoro il periodo natalizio, forse ancora di più quello pre-Natale. Le città cominciano ad illuminarsi a festa, l’aria si fa frizzantina, si inizia a pensare a quali doni fare e a chi. Ci avete mai fatto caso? Fare un regalo è molto più bello che riceverlo. C’è una maggiore partecipazione emotiva, nello scegliere una strenna per qualcuno. Ci si immagina la gioia nell’aprire il pacco e la sorpresa (magari positiva, magari no…) nello scoprire il contenuto.

Un’ottima idea, per scovare idee regalo carine, non troppo costose e artigianali, è quella di visitare uno (o più) degli innumerevoli mercatini che vengono organizzati ogni anno su e giù per lo Stivale, ma anche in Europa. Scopriamo allora insieme i migliori (e meno pubblicizzati) da segnare in agenda.

Noël au Bourg | Forte di Bard | Valle d’Aosta (8 dicembre – 6 gennaio 2019)

Schermata 2018-11-07 alle 13.16.50Il periodo delle festività natalizie nei comuni di Bard e Hône comincia la settimana dell’Immacolata Concezione con tante, incredibili proposte. A partire dalla mostra di presepi natalizi (oltre 30, realizzati in legno), rigorosamente artigianali, aperta tutti i giorni e con ingresso gratuito, per proseguire, sempre l’8 dicembre, con la Festa della Micòoula, a Hône, in cui viene proposto il tradizionale pane nero (dolce), precursore del più famoso panettone. In più, entrambi i borghi medievali saranno animati dai tradizionali mercatini ricchi di prodotti di artigianato locale, enogastronomici e tanti, simpatici spettacoli di gruppi folcloristici. Oltre all’atmosfera natalizia che vi si respirerà, una visita al Borgo di Bard sarà anche l’occasione per immergersi nella storia di un piccolo comune che ha visto il passaggio di personaggi come Napoleone, Cavour, Stendhal. Imperdibile, poi, è un giro al Forte, stupenda costruzione medievale prima e fortezza sabauda poi. L’ingresso al Forte di Bard è gratuito. Sono a pagamento, invece, gli ingressi ai vari musei ospitati al suo interno.
Dove dormire: se pensate di rimanere per il weekend, vi consiglio di prenotare l’Hotel Cavour et Des Officiers, ricavato all’interno delle sale che ospitavano la vecchia guarnigione, dentro le mura del Forte. Costo della camera matrimoniale, a notte: 110 €. Nel prezzo, oltre alla colazione, sono compresi gli ingressi ai musei e il parcheggio.

Mercatini di Natale | Santa Maria Maggiore | Piemonte (7-8-9 dicembre)

Schermata 2018-11-07 alle 14.47.43Da 20 anni, l’appuntamento con la magia del Natale ritorna nel piccolo borgo montano di Santa Maria Maggiore, insignito della Bandiera Arancione del TCI per la qualità eccelsa dei prodotti artigianali che, ogni anno, vengono proposti ai visitatori. 200 espositori, tradizionali casette in legno addobbate a festa, decorazioni natalizie, ceramiche, presepi fatti a mano sono solo alcune delle meraviglie che accoglieranno i turisti. Non mancheranno, poi, gli spazi dedicati alle eccellenze artigiane (raccolte in appositi chalet), specialità eno-gastronomiche, gruppi jazz e laboratori per i più piccini.
Dove dormire: il Dimora D’Artista B&B sito nel centro storico è una soluzione raffinata e comoda per visitare i mercatini. Costo della camera matrimoniale, a notte: 150 €.

Nel Castello di Babbo Natale | Castello di Frontone | Marche (2-8-9-16 dicembre)

23130859_140251409953362_7389488496066014659_nGiunto alla sua sedicesima edizione, l’appuntamento dei mercatini di Natale nel Castello di Frontone, splendida fortezza dell’anno 1000, torna ad appassionare e incantare i visitatori. Tutta la magia del Natale illuminerà il borgo medievale, tra vin brulé, musica, prodotti artigianali, casette in legno, dolci e… Babbo Natale! I bambini potranno lasciargli le letterine e farsi fotografare con lui. Il tutto, passeggiando nella storia racchiusa tra le mura e le stanze del maniero. Dove dormire: alla Locanda Del Castello, situata ai piedi della rocca su cui sorge la fortezza, gli ospiti troveranno cucina tipica con prodotti locali a KM0, un’atmosfera calda e accogliente e camere curate nei minimi dettagli. Costo della camera matrimoniale, a notte: da 70 €.

Mercatini di Natale | Cesenatico | Emilia Romagna (8-9-16-23-24-25-26 dicembre+1,6,13 gennaio 2019)

gallery-10La location è quella del lungo canale che, come da tradizione, viene illuminato a festa. Non solo bancarelle ricche di decorazioni, prodotti tipici, addobbi, creazioni artigianali e idee regalo, ma anche dolci tipici, vin brulé e altre leccornie tutte da assaggiare. Inoltre, non mancherà il classico Presepe galleggiante della Marineria, unico nel suo genere, preparato a bordo di antiche imbarcazioni. Un motivo in più per visitare questi mercatini? I concerti, gli eventi e i laboratori didattici organizzati durante i weekend per allietare grandi e piccolini. Dove dormire: a due passi dal lungo canale si trova il B&B Le Stanze di Leonardo che, secondo la leggenda, sorge nella dimora che anticamente ospitò Leonardo Da Vinci. 7 camere ottimamente arredate, ognuna a tema diverso, ma sempre con un evidente richiamo al Genio. Costo della camera matrimoniale, a notte: da 78 €.

Mercatini di Natale | Bruges | Belgio (tutti i giorni, fino al 1 gennaio 2019)

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Protagonista indiscusso di questi mercatini è il famoso (e bellissimo) centro storico di Bruges e più precisamene la Markt, la piazza del mercato. Mille luci colorate illuminano gli edifici che circondano l’area medievale, una pista di pattinaggio enorme attende gli appassionati dei pattini e tante, tantissime bancarelle propongono di tutto un po’: dai dolci alle specialità gastronomiche, dai prodotti artigianali alle decorazioni natalizie. Dove dormire: l’Hotel Acacia, 4 stelle, si trova a pochi passi dalla Markt e nel cuore del centro storico di Bruges. Le camere sono accoglienti e moderne, perfette per riposarsi dopo una lunga camminata. Costo della camera matrimoniale, a notte: da 104 €.

Mercatini di Natale | Lussemburgo (fino al 24 dicembre)

26583-resize-1170x1170x70Sono tra i più belli in assoluto, ma anche tra i meno menzionati. Eppure, per chi cerca l’atmosfera natalizia dei mercatini, quelli di Lussemburgo meritano davvero una visita. Nelle sue casette di legno e bancarelle si trova davvero di tutto: dagli abiti agli accessori, dai gioielli alle borse artigianali, dai decori alle delicatezze. Il tutto, snodato lungo tre location d’eccezione: la Place d’Armes, la Place de la Constitution e la Place de Paris. Molto più, quindi, che semplici mercatini, ma un vero e proprio villaggio del Natale. Mentre siete qui, inoltre, non mancate di provare la bevanda tradizionale Glühwäin (vino caldo) e alcune specialità come il Thüringer, Mettwurscht (salsicce tipiche del Lussemburgo) e i Gromperekichelcher (pancake di patate). Dove dormire: nelle vicinanze della Place d’Armes si trova il Grand Hotel Cravat, 4 stelle, con camere arredate in stile anni ’60 da un lato e sistemazioni iper-moderne e high-tech dall’altro. Perfetto per tutti i gusti. Costo della camera matrimoniale, a notte: da 100 €.

Ah, dimenticavo di dirvi che io quest’anno insieme alle #Gem visiterò i mercatini di Natale di Mantova. Ma di questi vi parlerò più avanti, dopo averli sperimentati di persona. 🙂

Viaggi; Travel Tips

Finlandia, Regione dei Laghi: dove mangiare benissimo!

Come anticipato nel post precedente (che trovate qui), vi segnalo alcuni indirizzi top dove sostare per pranzo, o cena, e assaporare la favolosa cucina finlandese.

Tertti Manor, Mikkeli


La storia di questa tenuta risale al XVI secolo, quando il suo nome appare, per la prima volta, in documenti ufficiali e la sua destinazione d’uso era, evidentemente, molto diversa da quella di oggi. Fattoria bio e organica la tenuta, gestita dalla medesima famiglia da oltre 200 anni, dispone di un proprio orto, un ristorante gourmand, cinque camere, una caffetteria in cui acquistare prodotti home-made. La location suggestiva, l’eccellente ospitalità dei padroni di casa e la freschezza degli ingredienti a KM 0 collocano Tertti Manor tra i migliori indirizzi da scoprire e provare. Cena di tre portate, bevande escluse, costo a persona da 49 €.
Infowww.tertinkartano.fi/en

Cafe Saima, Savonlinna


Lungo la strada che porta al Castello (una delle più antiche della città), in un edificio usato, negli anni, anche come asilo infantile, si trova il Cafe Saima, un piccolo gioiello a due passi dal lago dove, in estate, la veranda si riempie di turisti in attesa di assistere ai concerti del famoso Opera Festival. Al piano superiore, inoltre, i proprietari hanno ricavato sei stanze eleganti e curate nei minimi dettagli che raccontano la loro storia personale di passione e vocazione all’accoglienza a cinque stelle. Perfetto per un pranzo rilassante, tra i piatti imperdibili ci sono il Muikku, piccoli pesciolini di lago fritti che vengono serviti con purè di patate e la zuppa cremosa a base di salmone. Prezzo a persona, bevande escluse, a partire da 23,50 €.
Infowww.kahvilasaima.fi/?lang=en

Ristorante Punkaharju, Punkaharju

Sito all’interno dell’hotel omonimo, questo ristorante è una vera e propria delizia in grado di coinvolgere tutti i sensi in un’esperienza gastronomica (ma non solo) davvero unica. Tutti i piatti, rigorosamente a base di ingredienti locali freschissimi e a KM 0, sono opere d’arte elaborate dal talentuoso chef Mikko Lahtinen, che mixa sapientemente pesce fresco e verdure locali, carne e funghi provenienti dai boschi che circondano la proprietà, erbe organiche e bacche. Usando prodotti e ingredienti stagionali, i piatti proposti dal ristorante non sono mai uguali, ma sempre soggetti alla disponibilità della natura. Unica costante, la sperimentazione. Costo a persona per una cena di tre portate, bevande escluse, da 53 €.
Infohotellipunkaharju.fi/en/restaurant

Ristorante Niinipuu, Puumala


Semplice nell’arredamento, ma eccezionale e da provare, questo ristorante sito sull’isola di Niinisaari, sul Lago di Saimaa, propone piatti tipici della cucina finlandese. Tra i must da non perdere, il salmone affumicato sul momento (che, vi assicuro, ha un sapore che non ha nulla a che vedere con quello che mangiamo a casa!), munavoi (tortini ripieni di riso o crema di patate cotti al forno), insalate fatte in casa a base di patate o pesce. Un’altra chicca di questo luogo idilliaco è la possibilità di scegliere tra 16 cottage differenti in riva al lago, ognuno con spiaggetta privata, sauna e dotato di barca, per vivere da vero finlandese il lago. Il costo dell’affitto del cottage base, per quattro persone, parte da 98 € al giorno, a unità.
Infowww.okkolanlomamokit.com/en

Ristorante Koskivahti, Puumala


Vista spettacolare sul Lago Saimaa, con terrazza a sfioro, e un gustoso e raffinato menu à la carte, questo ristorante (parte del Sahanlahti Resort) è uno dei templi del gusto finlandese da non perdere, nella Regione dei Laghi. Fil rouge della location è l’eco-sostenibilità, oltre ad una sana predilezione per tutto ciò che è bio: dall’uso di ingredienti organici al rigore nell’utilizzo di energia green. Costo a persona per una cena di due portate, bevande escluse, da 38 €.
Infowww.sahanlahtiresort.fi/en

 

 

Viaggi; Travel Tips

Il Sole di Mezzanotte in Finlandia

La Finlandia è una scoperta sempre nuova e affascinante. Nonostante abbia avuto modo di visitare Helsinki più volte, devo però ammettere che sono la natura incontaminata, la pace che vi si respira e le atmosfere quasi fuori dal tempo che mi affascinano maggiormente. Qui vi racconto la mia recente esperienza nella Regione dei Laghi (in particolare quello, immenso, di Saimaa, il più grande della Finlandia), un enorme agglomerato dalle mille sfumature di blu incastonato nel verde dei boschi finlandesi. Alla bellezza dei panorami, poi, devo aggiungere un’esperienza unica ed indimenticabile: il Sole di Mezzanotte. Quel fenomeno naturale che per noi italiani è quasi impossibile da credere, ma che esiste (e si palesa) davvero. Ma andiamo con ordine.

Cosa fare e vedere nella zona di Saimaa

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La foca dagli anelli

  • Crociere sul lago per avvistare le foche dagli anelli
    Ci sono numerose compagnie che propongono attività di questo tipo e molti hotel che offrono le crociere come parte dei loro servizi. Uno di questi è l’Hotel & Spa Resort Järvisydän, una struttura meravigliosa, risalente al XVII secolo e gestito dai discendenti della famiglia dell’epoca, affacciato sulle sponde del Lago Saimaa. Si parte dal pontile dell’hotel accompagnati da una guida esperta, a bordo di una piccola imbarcazione di legno. Direzione Linnansaari National Park, nelle cui acque abitano circa 50 esemplari delle foche degli anelli. Scopo del gioco è cercare di avvistare questi animaletti che, però, trattandosi di specie selvatica, non è detto si palesino. La crociera, ideale anche per gli appassionati di bird-watching, dura all’incirca tre ore ed è allietata anche da tè, caffè e piccole soste interessanti durante le quali si ammirano anche i magnifici cottage estivi a bordo lago che tra i finlandesi sono un vero e proprio must. L’attività (disponibile nella stagione estiva) costa 79 € per gli adulti e 39,50 € per i bambini dai 4 ai 12 anni).

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Il negozio all’interno della Teahouse @AnnalisaCostantino

  • Degustazione di tè alla Teahouse di Wehmais
    Questa è l’unica “tea room” di tutta la Finlandia specializzata in tè inglesi. Inserita all’interno di un’antica tenuta di campagna, elegantemente arredata e con un delizioso negozio interno pieno di meraviglie, tutta da comprare, qui si ha la possibilità di seguire sessioni di degustazione di tè (ne hanno oltre 100 tipi diversi) “accompagnati” da Anna, prima sommelier di tè di tutta la Finlandia, abbinati a golosità insolite. Un’esperienza davvero unica, che vi consiglio caldamente di provare.
  • Sauna, sauna, sauna (ma anche Spa…)
    Chi dice Finlandia, dice sauna. In un modo o nell’altro c’è un legame praticamente indissolubile, per ovvie ragioni. La sauna non è solo un passatempo, o un hobby o un’attività. È, invece, un elemento della cultura finlandese. Oltre che un rito per purificare mente, corpo e spirito. In sauna ci si va insieme, si discute, si fanno addirittura affari. Se devo essere totalmente sincera, io ho provato. Giuro che ho tentato, ma non è proprio un qualcosa che fa per me. Comunque, nella Regione del Lago Saimaa, ce ne sono alcune veramente top.

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L’accesso al lago dalla sauna del Kyyhkylä Manor | Sole di Mezzanotte

Sauna indoor e by the lake al Kyyhkylä Manor
Semplice, ma accogliente, questo hotel dispone di un centro wellness (e riabilitativo) con diverse tipologie di bagni di vapore e di un cottage attrezzato per saune in riva al lago. Per godere appieno dei benefici, infatti, è prassi rimanere dentro la sauna per un tempo che può variare dai 30 minuti a ben oltre e, poi, tuffarsi nelle acque del lago per riequilibrare la temperatura corporea, rinfrescarsi e liberarsi dalle tossine. La prima notte in terra finlandese l’ho trascorsa qui. Mi era stata assegnata una camera spaziosa, semplice, ma molto gradevole, con un balcone affacciato sul bosco e una vista insuperabile sul (non) tramonto del sole. Seduta ad ammirare il panorama, non riuscivo (e non riesco tuttora) a capacitarmi di come, allo scoccare della mezzanotte, la luce fosse ancora forte e vivida come appena tre ore prima. E così sarebbe stato per tutta la notte. E per quelle a venire.

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Vista della piscina della Lake Spa

La Lake Spa del Järvisydän
Vero e proprio centro benessere super-attrezzato (e con un menu di massaggi di tutto rispetto), l’area wellness dell’Hotel & Spa Resort Järvisydän è un gioiello incastonato nella roccia, letteralmente. Ricavata dentro blocchi di pietra, la Lake Spa è un tutt’uno con il prospiciente Lago Saimaa, grazie al sapiente gioco di vetrate a tutto campo che vi si affacciano. Diverse le tipologie di sauna: da quella tradizionale alla smoke sauna a quella steam. Nel centro della spa, inoltre, si trova una piscina, ideale per rinfrescarsi. Ma per i veri cultori, la tradizione si segue uscendo dalla struttura e tuffandosi nelle acque del lago. 

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L’interno della sauna dell’Hotel Punkaharju

Sauna yoga all’Hotel Punkaharju
Quella che si definisce idea semplice, ma geniale, la sauna yoga è un mix di esercizi rilassanti e bagno di vapore, in un ambiente con temperatura costante di 50°C. I movimenti dello yoga consentono di liberarsi delle tensioni e di rilassare la mente. Un modo, quindi, di rafforzare ulteriormente i benefici già noti della sauna. La sessione di yoga dura circa 30 minuti, durante i quali si eseguono 6 posizioni che rafforzano e allungano i muscoli e migliorano la posizione della spina dorsale. Benefici indiscussi anche per metabolismo, circolazione sanguigna e qualità del sonno.

Sauna a fumo al Sahanlahti Resort
Non solo pratica, ma anche teoria. Sì, perché al Sahanlahti Resort si impara anche a preparare, in autonomia, il mazzo di rami di betulla, quello strano aggeggio che i finlandesi usano per colpirsi delicatamente la pelle e che aiuta la circolazione sanguigna, pulisce il derma e ha un sacco di altre proprietà benefiche. Dopo aver creato il proprio mazzo, si entra nell’esperienza vera e propria. Per rinfrescarsi dopo la sudata, ci si può tuffare nel lago oppure preferire la piccola vasca sulla terrazza, magari in compagnia di un buon bicchiere di vino. A seguire, perché no, una gustosa degustazione di salsicce cotte sul falò.
Curiosità: Si dice (e pare proprio che sia vero) che in Finlandia ci siano così tante saune che tutte la popolazione potrebbe farla contemporaneamente. Ci sono saune praticamente ovunque: nei cottage, nelle case, nelle piscine, su autobus e barche e persino nelle biblioteche.

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Il Castello di Olavinlinna a Savonlinna

  • Castello di Olavinlinna e Museo di Riihisaari
    La città di Savonlinna ospita molti tesori, ma i più famosi sono certamente il suo castello medievale e il museo che racconta la natura, la storia della città e la vita dei suoi abitanti, così come veniva condotta nel passato. Il Castello di Olavinlinna, imponente e austero, ospita ogni anno il Festival dell’Opera. La prossima edizione sarà dedicata a Giuseppe Verdi e vedrà anche l’esibizione del Teatro alla Scala di Milano.

Dove dormire
Kyyhkylä Manor
camera doppia a partire da 120 € a notte, colazione compresa.

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L’esterno dell’Hotel & Spa Resort Järvisydän

Hotel & Spa Resort Järvisydän: camera doppia con sauna privata, salottino, angolo cottura, colazione inclusa, a partire da 153 € a persona, a notte.

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La mia camera all’Hotel Punkaharju

Hotel Punkaharju: camera doppia, a notte, da 185 €, colazione compresa.

Sahanlahti Resort: camera doppia, a notte, da 100 €, colazione compresa.

Nel prossimo post, infine, vi racconterò dove mangiare (benissimo) le migliori specialità finlandesi.

Informazioni utili
Ente del Turismo della Finlandia
www.visitfinland.com/it
Ente del Turismo della Regione di Saimaawww.visitsaimaa.fi/en

Come arrivare
Con Finnair (voli da Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia) voli a/r a partire da 218 € (tariffa web).
Collegamento ferroviario dall’aeroporto di Helsinki Vantaa a Mikkeli (biglietto a/r costo circa 67 €). Orari e tariffe alla pagina di prenotazione del servizio www.vr.fi/cs/vr/en

Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

5 cose che forse vorreste sapere per vivere al meglio quest’estate

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  1. Una nuova piattaforma per prenotazioni di viaggio (no stress)
    Ruota intorno all’intelligenza artificiale il nuovo sito web che rende l’esperienza di prenotazione di vacanze online più veloce, meno stressante e, soprattutto, focalizzata. müvTravel, nuovissima piattaforma digitale, consente di pianificare il viaggio, costruire l’itinerario (con attività, trasporti anche interni come treni e autobus) e personalizzarlo sulla base delle proprie esigenze. Non male, se si pensa che i portali attualmente leader nel settore consentono al massimo di mixare volo+soggiorno+assicurazione di viaggio. Tutti i servizi, quindi, in un luogo unico. Come sempre, per altro, è tutta una questione di target business (di cui ho già parlato qui), in grado di comprendere le esigenze e le preferenze degli utenti e di mostrare loro le opzioni più indicate. Rispetto ad altri siti, inoltre, con müvTravel gli utenti creano prima l’itinerario e, una volta ottimizzato, procedono alla prenotazione/ricerca di hotel, voli, miglior prezzo, ecc. Ultima, ma non ultima novità è la possibilità di condividere con altre persone il proprio percorso, così da organizzare, insieme, il viaggio.
  2. Mangiare come gli antichi romani, da Villa Linneo (Roma, of course)
    Se avete sempre amato l’epoca degli antichi romani, anelate scoprire come mangiavano Giulio Cesare o Nerone e avreste sempre voluto assaporare i piatti di quel periodo, ora potete. Al Villa Linneo di Roma, un’esperienza rara attende gli ospiti: che sia l’aperitivo, il brunch o un’apericena, poco importa. Perché l’hotel mette a disposizione, in ogni momento della giornata, previa prenotazione, gli aperitivi archeologici, grazie ai quali si potranno assaggiare i piatti che venivano proposti in occasione dei banchetti patrizi nell’antica Roma, preparati seguendo scrupolosamente le antiche ricette tratte da libri come il De Re Coquinaria. Come se non bastasse, poi, la vista dall’hotel sul Colosseo, il Circo Massimo e le Terme di Caracalla, tra gli altri hotspot, è davvero unica e suggestiva.
  3. Sulle orme di Mariangela Melato e Giancarlo Giannini nell’Ogliastra
    Volete anche voi essere travolti da un insolito destino? Quest’estate si può, soggiornando al Lanthia Resort di Santa Maria Navarrese, nell’Ogliastra. Non la solita Sardegna patinata, ma quella più vera, fatta di terra e mare, ma anche montagna. E di certo quel mare, cristallino e puro, che lambisce la costa orientale dell’isola, è in grado di emozionare e stupire. E di farvi innamorare. Così come il Resort, incastonato nella natura incontaminata, costruito con materie prime dell’isola, rude e gentile e appassionato allo stesso tempo.
  4. Come difendersi dagli attacchi informatici
    D’estate si è (quasi) sempre alla ricerca di collegamenti wi-fi. Occhio, però, perché quelli liberi e aperti a tutti possono nascondere insidie anche molto pericolose. Ecco quindi che buona norma è quella di selezionare le reti con cura. Altro consiglio, piuttosto ovvio, è quello di non usare mai le reti wi-fi pubbliche per visitare il sito della banca, fare acquisti online, collegarsi al sistema di home security. Prendere, infine, in considerazione l’ipotesi intelligente di installare sul vostro smartphone una VPN, così che possiate effettuare collegamenti tramite connessioni crittografate. Una piccola spesa che si può rivelare però estremamente utile e azzeccata. Altri consigli preziosi sono disponibili sul sito Fortinet.com
  5. Come risparmiare sui pagamenti quando si viaggia
    Se la vostra destinazione è fuori dall’Eurozona, tenete bene a mente questi piccoli consigli e accorgimenti.
    E’ meglio partire da casa con dei contanti in valuta locale, così da non dover cambiare gli euro in loco (i tassi di cambio sono spesso esorbitanti, soprattutto negli aeroporti e negli hotel).
    E’ preferibile pagare in valuta locale, sia esso un pagamento in contanti o con carta di credito.
    E’ consigliabile effettuare, sempre, pagamenti con carta di credito (se già non l’avete, attivatene una che richieda il PIN ad ogni utilizzo).
    Prelevate contante solo agli sportelli ATM delle banche, che applicano commissioni minori (o nulle) sulle operazioni effettuate.
Viaggi; Travel Tips

Il FAI illumina le notti d’estate

FAI, ovvero Fondo Ambiente Italiano. Associazione senza scopo di lucro nata negli anni ’70, il FAI svolge un lavoro tanto silenzioso quanto importante: prendersi cura, davvero, di luoghi speciali, artistici, storici e culturali del nostro Paese. Non una mission da poco, dunque. Ci sono gioielli nascosti che, se non vivessero del sostegno del FAI, sarebbero oramai poco più che ammassi di pietre. Ruderi senza anima.

Periodicamente l’Associazione organizza delle giornate imperdibili in cui apre, a tutti i curiosi, agli amanti del bello e agli appassionati di storia, luoghi che altrimenti non si avrebbe la possibilità di ammirare e visitare. Proprio in questo periodo, e fino al 1 settembre, si tengono le Sere FAI d’Estate: castelli, monasteri, abbazie, ville, palazzi storici, parchi e giardini che saranno aperti dal tramonto a mezzanotte. Un’opportunità unica per godere di beni preziosi, è il caso di dirlo, sotto un’altra luce.

180 appuntamenti che coinvolgeranno 24 luoghi magici sparsi lungo lo stivale.

Ve ne racconto, qui, tre. Tre luoghi del (mio) cuore. Per scoprirli tutti, vi basterà visitare il sito alla pagina dedicata all’evento, cliccando qui.

Il Castello della Manta di Saluzzo | Piemonte

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Il Castello della Manta di Saluzzo ©FondoAmbienteItaliano

Fortezza tipicamente medievale, dall’eleganza innata, il Castello della Manta racchiude tutta una serie di tesori incredibili: dalla Sala Baronale impreziosita con affreschi profani di epoca quattrocentesca (in cui viene ritratta anche la fontana della giovinezza), alla cucina del Castello, perfettamente preservata, con un’imponente volta a botte e un camino a dir poco strepitoso. E poi il parco… quel parco che ammira, da lontano, il profilo della Val Varaita, in cui da piccola ho trascorso molti weekend sereni. Ovviamente, c’è molto di più! Al Castello della Manta si terranno tre eventi: Al Castello di Sera, Notturno in Castello e Astronomi per una notte. Occasioni meravigliose per godere di visite guidate, pic nic sotto le stelle, storie e aneddoti curiosi. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo): 12 € intero, 6 € per iscritti al FAI, residenti e bambini (4-14 anni).

Il Monastero di Torba | Lombardia (Castelseprio)

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Il complesso del Monastero di Torba ©FondoAmbienteItaliano

Nato come avamposto militare longobardo (ma dai??), il Monastero di Torba fa parte di un parco archeologico Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. E’ un meraviglioso complesso medievale immerso nella natura composto da mura romane (V secolo!), una superba torre affrescata all’interno e una piccola, deliziosa chiesetta. Nel corso dei secoli l’avamposto ha ospitato, oltre ai Romani, anche Goti, Bizantini e Longobardi. Visitarlo è un po’ come fare un immediato tuffo nel passato. Io ci ho portato le Gem l’anno scorso e, appena entrate nella chiesetta, la prima cose che dissero fu “ehi! Ma questo posto è fantastico!”. Anche qui, una profusione di eventi pregevoli arricchiranno le sere d’estate: da Il Custode della Torre a Cena del Solstizio d’Estate, dal Festival di Musica Sibrii ad Astronomi per una notte, fino al concerto dell’Ensamble Sax Academy. Spettacoli, speciali visite guidate, esclusive cene nel monastero con prodotti a KM 0, racconti sulle abitudini alimentari nei secoli e molto altro ancora. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo), per visita guidata e cena: 50 € intero, 40 € per iscritti FAI, residenti e soci Slow Food.

Il Bosco di San Francesco | Umbria (Assisi)

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L’antico monastero all’interno del Bosco di San Francesco ©FondoAmbienteItaliano

Ai piedi della Basilica omonima si trova questo luogo, ricco di armonia, silenzio e misticismo. Un paesaggio umbro che racconta di percorsi interiori sofferti, ma di rinascita. Quella rinascita spirituale che ho compiuto anche io, più volte, nel corso della mia vita. Lungi da me paragonarmi a San Francesco, però! Dalla Basilica si accede al bosco attraverso un piccolo sentiero che, percorso, pare una sorta di pellegrinaggio. Qui le ginestre, i carpini, le querce, il torrente Tescio e gli animali la fanno da padrone. Nella tranquillità sacra di questo bosco si trovano ancora i resti di un piccolo monastero abitato dalle monache benedettine tra il 1200 e il 1300, una chiesa romanica (Santa Croce), un mulino (che oggi ospita una trattoria) e i resti di un ospedale in cui, un tempo, venivano curati e assistiti malati e pellegrini. Anche qui gli eventi organizzati per illuminare le sere d’estate sono davvero molteplici: dalle Melodie della Natura alla Vita Notturna degli Insetti, dal Concerto per Alberi a “Francesco il Cavaliere di Dio” e tantissimo altro ancora. Esperienze meravigliose, da vivere. Costo del biglietto (da prenotare in anticipo): 8 € intero, 6 € per iscritti FAI e bambini (4-14 anni).

Cosa aspettate? Scegliete il vostro posto del cuore e visitatelo ammantato di stelle.