Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Milano a tutto #food con Taste of Milano

Segnatevi queste date, 10 – 13 maggio, e decidete a quali dei molti eventi in programma non potrete mancare di partecipare.

4 giorni a tema #food. A Milano torna, per la sua nona edizione, Taste of Milano quell’evento divertente dedicato all’assaggio, alla sperimentazione, alla condivisione. Un happening che permette di vivere l’alta cucina milanese attraverso 48 piatti gourmand, abbinati a vini sublimi, proposti ed elaborati da chef talentuosi (stellati e non). Chef che, attraverso le loro creazioni, raccontano una gastronomia di alta classe accessibile a tutti. I prezzi sono, infatti, piccoli piccoli. Ecco quindi che, per 4 giorni, il The Mall di Porta Nuova ospita Maestri della cucina del calibro di Andrea Berton, Stefano Cerveni, Claudio Sadler e altri ancora.
11 chef che permetteranno proprio a tutti, così, di scoprire l’offerta culinaria del capoluogo meneghino, attraverso menu da 4 portate o piatti speciali. Creazioni che descrivono, per ognuno di loro, una storia, un’esperienza, la nascita di una grande passione.

Tra le tante attività in programma, ecco una selezione delle tre che meglio mi rappresentano (e che non voglio perdermi!).

  • Philadelphia Cheesecake Show Cooking (perché adoro le cheesecake, non c’è niente da fare…). Se anche voi le amate, questo è un appuntamento che non potrete ignorare. Oltre a conoscere i quattro finalisti della sfida, avrete anche l’opportunità di assaggiarle!  Quando? Domenica 13 maggio, dalle ore 15.30 alle ore 16.15.

  • VIP Lounge (perché mi piace coccolarmi, in totale relax). Qui si assaporano grandi creazioni gourmand in un’area riservata, tra vini esclusivi (classici, originali, emergenti o famosi), liquori, ostriche e champagne. Quando? Tutti i giorni.
  • I Maestri in Cucina Ferrarelle (perché sono quella dell’eterno dilemma: pizza o non-pizza?). Sarà capitato anche a voi, ne sono sicura: se il ristorante è anche pizzeria, scegliere tra il più famoso dei nostri piatti nazionali e un primo o un secondo, diventa quasi un dramma. Ecco quindi che questo evento mette, finalmente, d’accordo tutti. Grandi chef e Maestri pizzaioli proporranno nuovi sapori e nuovi abbinamenti, in cui la sfida tra pizza e “resto del menù” darà vita a soluzioni alternative gustose. Quando? Tutti i giorni (ma con offerte gastronomiche diverse).

Costo del ticket d’ingresso: a seconda delle esigenze, si può scegliere di comprare il biglietto standard (18 €), che consente l’accesso alla manifestazione e a tutte le attività, tranne l’area VIP; il ticket Esperienza Gourmet (38 €), invece, comprende l’ingresso alla manifestazione, una Card Ducati con 20 € (utile per pagare piatti, bevande, ecc. in modo elettronico), accesso alle attività, tranne l’area VIP; o l’Esperienza VIP (70 €), che include l’ingresso a Taste of Milano, una Card Ducati con 40 €, 1 ostrica e un calice offerti, un omaggio del Birrificio Angelo Poretti, l’accesso a tutte le attività, VIP Lounge compresa e molto altro ancora.

Chef (e ristoranti) coinvolti

Andrea Berton per Ristorante Berton
Stefano Cerveni per Terrazza Triennale
Roberto Conti per Ristorante Trussardi alla Scala
Francesco Germani per Balthazar
Keisuke Koda Guglielmo Paolucci per Gong
Nobuya Niimori per Sushi B
Denis Pedron Domenico Soranno per Langosteria
Giuseppe Postorino per Da Noi In
Andrea Provenzani per Il Liberty
Claudio Sadler per Ristorante Sadler
Luca Seveso Giuseppe Rossetti per Maio Restaurant

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Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Langhe, Roero e Monferrato a Vinum Alba

Vinum sta per tornare… Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di grandi vini, ma non solo. Nei giorni della Fiera Nazionale dei vini, infatti, Alba offrirà ai visitatori anche goloso street food ëd Langa a tema rigorosamente piemontese.

Oltre alle degustazioni, disponibili nel centro storico della città, si potranno anche visitare alcune delle case vinicole più famose di Langhe, Roero e Monferrato (grazie all’evento congiunto VINUMINCANTINA), accompagnando i calici con aperitivi preparati da chef, molti dei quali stellati.

Per chi ancora non conosce le eccellenze eno-gastronomiche sabaude, Vinum sarà il momento giusto per sorseggiare Dolcetto, Barbaresco, Nebbiolo, Moscato, Roero Arneis, grappe, distillati. O deliziarsi con Robiola di Roccaverano, formaggi erborinati, Bra tenero e duro, salsiccia di Bra e tante altre golose (ri)scoperte.

Infine, per chi, come me, viaggia con bambini, niente paura. La manifestazione è pensata (anche) per loro. Con Vinum Bimbi, infatti, i più piccoli saranno intrattenuti da attività didattiche che, tramite giochi in legno, insegneranno loro come si prepara il vino, dal vigneto alla pigiatura.

La cantina da non perdere

64294_165888833567708_993547640_nFontanafredda. Il percorso di visita consente di scoprire imponenti cantine risalenti al XIX secolo, stimate tra le 100 più belle al mondo. Il vino più famoso prodotto qui è senza dubbio il Barolo, ma non è l’unico. Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Moscato gli fanno ottima compagnia. Una passeggiata tra botti di rovere, barrique, tini moderni è impagabile. A fine visita, poi, ci sarà il sublime aperitivo preparato dallo chef stellato Ugo Alciati, delfino di una delle famiglie italiane che hanno segnato (e scritto) la storia della cucina nazionale. Il costo dell’attività, che comprende il transfer a/r in navetta da Alba, l’aperitivo e la visita guidata, è pari a 36 € (solo online). Quando? 28 aprile (dalle 16.30 alle 20.00). Dove? A Serralunga d’Alba.

L’appuntamento divertente

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“Strada del Barolo e grandi vini di Langa”

Una caccia al tesoro nelle Langhe, sulla Strada del Barolo! Immaginate di percorrere sentieri storici, incastonati in paesaggi punteggiati di borghi medievali, cantine, castelli, vigneti a perdita d’occhio. Non esiste un modo migliore per scoprire questa terra Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Non solo ammirando, ma anche degustando e visitando paesi, cantine, strutture ricettive e… cercando gli indizi. L’iscrizione ha un costo pari a 60 € a equipaggio (minimo 2 persone, massimo 5 per ogni auto) o 40 € se ci si sposta in moto. Quando? 1 maggio ore 10.00 Dove? Lunga la Langa del Barolo, con ritrovo per la partenza da Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra” in Piazza Medford 3 ad Alba.

L’indirizzo giovane, ma di carattere

 

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Per una pausa chic, con un occhio di riguardo a gusto e accoglienza, la scelta non può che essere il Ristorante Museum.  Elegante e raffinato, questo locale aperto da poco da una giovane coppia ha, però, già ottenuto il suo primo, importante riconoscimento: è stato infatti nominato Miglior ristorante under 30 di Langhe e Roero dal celebre programma TV “4 ristoranti”, condotto da Alessandro Borghese. Uno che di ristoranti se ne intende, ça va sans dire. La simpatia e la professionalità di Marta unita alla indiscussa bravura ai fornelli di Vito vi conquisteranno. I piatti da ordinare? Difficile la scelta, ma io vi consiglio prelibatezze tipiche del territorio come vitello tonnato, carne cruda, ravioli del plin e tagliata di sottofiletto di fassone. Anche se, in realtà, andrebbero provati tutti! Costo a persona, a pranzo, a partire da 35 € bevande escluse.

 

Vinum è in programma nelle giornate del 21, 22, 25, 28, 29, 30 aprile e 1 maggio. Per maggiori informazioni, costi delle attività, indicazioni e orari visitare il sito ufficiale della manifestazione alla pagina VinumAlba.

 

 

 

 

 

Cibo per la mente, Viaggi; Travel Tips

Case vacanza in montagna? Per molti, ma non per tutti

E’ appena stato pubblicato un libro che fa sognare. Ad occhi aperti. Per ora è solo in inglese, ma poco importa. Perché con le sue strepitose immagini, il testo è solo a corredo.

Si intitola “Mountain View – The perfect holiday homes” ed è stato realizzato da Sebastiaan Bedaux. Tra le proprietà esclusive inserite nel volume, ce ne sono ben quattro italiane, mentre le altre spaziano dalla Spagna all’India, dal Sud-Africa al Messico.

  1. Mirror Houses, Bolzano

static1.squarespaceCon vista mozzafiato sulle Dolomiti, laghi cristallini in cui specchiarsi e chilometri di vigneti, la destinazione è ideale chi vuole rilassarsi, a contatto con la natura. Due case attigue, prenotabili separatamente, dotate di tutti i confort necessari. Costo a notte: da 200 €.

2. Domus Civita, Civita di Bagnoregio

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Sita nello splendido comune di Civita di Bagnoregio, cui si accede solo tramite un ponte pedonale, qui il tempo sembra essersi fermato e, tra le casette in tufo e l’accesso vietato alle auto, la vacanza in pieno relax è assicurata. La casa vacanze è ricavata all’interno di un antico palazzo del XIV secolo. Costo a notte: da 400 €.

3. Da Velio, Paluzza

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Tra la Slovenia e le Dolomiti, questa casa vacanze elogiata in diverse riviste di architettura, è un rifugio per amanti della natura, ma soprattutto della montagna, che non hanno timore dell’isolamento. Un tempo una stalla, ora lo chalet è stato recuperato nel pieno rispetto dell’ambiente circostante ed è, a tutti gli effetti, un piccolo angolo di paradiso. Costo a notte: da 31 €.

4. La Pedevilla, Enneberg

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1.200 metri di altitudine per una casa vacanze incastonata tra le Dolomiti nel sud Tirolo. La frazione di Pliscia, 23 abitanti, 4 fattorie e una chiesetta, accoglie La Pedevilla, immersa nella natura incontaminata. Solitudine, calma e tanto, tantissimo silenzio. What else? Costo al giorno: da 240 €.

Il libro, come detto, è solo in inglese, ma le stupende immagini raccontano comunque benissimo la storia di questi rifugi unici nel loro genere. Si può acquistare online, qui, al costo di 45 £ (circa 52 €), spese di spedizione escluse.

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La cover del libro

 

 

Viaggi; Travel Tips

Destinazione Rotterdam: cosa vedere

La prima e unica volta che sono stata a Rotterdam dovevo avere circa undici anni, se non ricordo male. Uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto con i miei genitori, quando ancora c’erano entrambi. Le uniche immagini che mi tornavano in mente erano strade circondate da acqua, casette coi tetti a punta e tulipani. Tutti gli stereotipi più duri a morire sull’Olanda, insomma. Ora che ci sono tornata posso dire con certezza che i ricordi che riaffioravano erano sì dell’Olanda, ma non di Rotterdam. La mia prima domanda quando ho ricevuto l’invito a visitarla è stata “Sarà a misura d’uomo tanto da visitarla anche con le Gem?”.

Italo Calvino direbbe che d’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. E la mia risposta è super-positiva. Prima di tutto perché, nonostante sia abbastanza grande da sembrare immensa, dispone però di una rete di mezzi pubblici davvero ben strutturata. Non solo, ma sia treni, che metro, che autobus o taxi acquatici sono sempre, immancabilmente in orario. Una novità per chi, come me, è abituato a viaggiare in Italia.

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Il panorama nei pressi dell’Hotel New York ©Annalisa Costantino

Inoltre, facilità di spostamenti a parte, le sue attrattive sono davvero uniche. Rotterdam è una sorta di moderna fenice, rinata dalle ceneri dei bombardamenti ancora più bella e sfavillante di prima. Certo, oggi è una città dallo charme contemporaneo, con grandi grattacieli svettanti, e di attrazioni “storiche” ne sono rimaste poche. Tuttavia questa sua sfacciata modernità, simbolo di una rinascita fortemente voluta, le danno un appeal tutto suo, indimenticabile. Scopriamo insieme quali sono i siti must-have da inserire nell’itinerario di viaggio.

Cosa vedere

Torre di Babele
La riproduzione della Torre di Babele

Se ami l’arte | Il Museo Boijmans Van Beuningen è uno scrigno di creatività, immaginazione e ispirazione che deve essere visitato. Ricco di opere provenienti da collezioni private, qui ho ammirato Van Gogh, Picasso, Degas, Jheronymus Bosch, per citarne alcuni. Il Museo, però, raccoglie anche esposizioni pregevoli di arte contemporanea e moderna e, attualmente, ospita una strepitosa mostra dedicata alla Torre di Babele di Bruegel. Il dipinto è stato rielaborato in diverse varianti da un team di lavoro giapponese che lo ha ricreato alla perfezione. L’excursus museale dedicato alla Torre di Babele consente ai visitatori di entrare letteralmente nella profondità dell’opera tramite punti di vista e angolazioni inedite. La mostra sarà visitabile fino al 21 maggio.
Il Museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 11 alle ore 17. Il biglietto costa 17,50 € per gli adulti, 15 € per i possessori del Rotterdam Pass, gratuito per i visitatori sotto i 18 anni d’età. Come arrivare: metro linee A, B e C, fermata Eendrachtsplein.

Museum Rotterdam
Ingresso al Museo Rotterdam Van de Stad ©Annalisa Costantino

Il Museo Rotterdam Van de Stad, invece, racconta la storia della città com’era prima del bombardamento e come è diventata oggi. Il tutto attraverso storie, foto, video e testimonianze raccolte dalla gente che la abita. La mostra permanente “History of the City” è il modo migliore per fare un tuffo nel passato. Il Museo è aperto dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle 17, mentre la domenica l’orario va dalle 11 alle 17. I biglietti d’ingresso costano 7,50 € per gli adulti, per i visitatori tra i 4 e i 17 anni il biglietto costa 2,50 €, gratuito per i piccolini al di sotto dei 4 anni. Come arrivare: metro linee A, B e C, fermata Rotterdam, Stadhuis.

Cube Houses
Cube Houses ©Annalisa Costantino

Se ti piacciono architettura, design e mercati stravaganti | Le Cube Houses sono un must della città di Rotterdam. Progettate dall’architetto Piet Blom, si trovano nel Distretto Laurenskwartier. La visione dell’architetto è quella di case che sembrano alberi (stilizzati, ovviamente) e che hanno un’esistenza quasi a parte rispetto alla città, come se si trovassero all’interno di un villaggio. E’ possibile visitare la casa-Museo Kijk-Kubus che riproduce la vita all’interno delle Cube House, arredate con pezzi su misura, pareti oblique e dalle forme bizzarre. Aperta tutti i giorni dalle 11 alle 17, l’ingresso alla casa-Museo costa 3 € per gli adulti, 2 € per studenti e over 65, 1,50 € per bambini fino ai 12 anni d’età. Come arrivare: metro linee A, B e C, fermata Rotterdam, Blaak.

Mercato
Uno dei locali dove fermarsi per pranzo o per una colazione veloce ©Annalisa Costantino

Il De Markthal è uno strepitoso mercato indoor. Non un mercato qualunque, però, ma un’esposizione golosa di oltre 100 stand dove acquistare spezie, formaggi tipici, carne iberica, fiori, caffè italiano, dolci. Vi si trovano anche ristoranti etnici e una mostra di reperti archeologici (ad ingresso gratuito!) trovati in loco durante gli scavi di costruzione del mercato. Il mercato, dalla caratteristica forma a ferro di cavallo verticale, si trova proprio di fronte alle Cube House. Aperto tutti i giorni fino alle ore 20, si può anche visitarlo tramite tour organizzati che spiegano il design, la costruzione e la storia dell’edificio, garantendo così una visione preferenziale su una delle icone della città.

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Bancarella con vendita di formaggi tipici olandesi al De Markthal ©Annalisa Costantino
 Dove mangiare

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L’interno del Ristorante-Shop Posse ©Annalisa Costantino

Per un pranzo goloso e insolito, sia per la scelta dei piatti che per la location, ti consiglio di provare il Ristorante-Shop Posse, sulla riva opposta rispetto all’ubicazione dell’Hotel New York. Il locale non è solo un ristorante, ma anche un negozio in cui acquistare di tutto e di più (letteralmente), sostare per un cappuccino, partecipare ad un laboratorio artistico o ammirare una mostra. Un posto eclettico, insomma, ma dove ci si sente immediatamente a proprio agio. Altamente raccomandato! I prezzi, poi, sono davvero contenuti: con circa 25 € si possono ordinare un antipasto, un piatto caldo e un secondo. Bevande escluse.
A cena, invece, optate per una delle seguenti due soluzioni. Entrambe accoglienti, propongono piatti gourmand l’una, sostanziosi e tipici l’altra.

Cena con vista nella Brasserie dell’Euromast: a 100 metri di altezza, abbracciati da migliaia di luci che rendono unico lo skyline di Rotterdam, questo ristorante è estremamente chic. E si mangia benissimo. Nonostante l’ambiente raffinato, la vista eccezionale e l’esclusività del locale, i costi non sono poi così proibitivi: per esempio, la cena a sorpresa dello chef, composta da 3 portate, costa 36,50 € a persona. Bevande escluse. Unica pecca: la Brasserie chiude alle 23. Considerate che: al costo va aggiunto anche il prezzo della salita in ascensore (9,75 € a persona). Ma ne vale la pena.
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La facciata dell’Hotel New York ©Annalisa Costantino
Location apprezzatissima dagli abitanti, celebra quest’anno il suo 25° anniversario. Sto parlando dell’Hotel New York, inaugurato nel 1872 col nome New Waterweg e sottoposto a diversi interventi di rimodernizzazione. Una scalinata arricchita da antiche valigie e immagini d’epoca dà accesso alla lobby, arredata con mobili vissuti e oggetti di design moderno. Il ristorante, aperto sia agli ospiti che agli esterni, si propone come un luogo ampio ed accogliente, dai soffitti altissimi. Il personale, poi, è super-gentile. I piatti tra cui scegliere sono davvero vari e ricchi, dal pesce alla carne, dai menu vegetariani a quelli vegani. Se non rientrate in queste ultime due categorie, vi consiglio di ordinare il piatto unico e sostanzioso Sauerkraut (maiale, salsicciotto gigante, purè di patate, cipolle dorate), da abbinare ad un buon bicchiere di vino rosso. E, per dessert, la selezione di pasticcini della casa. Il costo, a persona, è di 31,50 €.
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Il Sauerkraut ©Annalisa Costantino
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La selezione di pasticcini ©Annalisa Costantino
Dove dormire: il nhow Rotterdam è un elegante e curato 4 stelle sul lungofiume Maas, zona Wilhelmina, che sorge in un’area riqualificata della città, ricca di caffè, negozi e ristoranti (e si trova a due passi dall’Hotel New York). Le camere sono ampie e molto luminose, grazie alle finestre a tutta altezza dalle quali la luce entra prepotente e la vista di cui si gode è mozzafiato. Il costo della camera, a notte, parte da 118 € (la colazione non è compresa). Come arrivare: con la metro linee D e E, fermata Wilhelminaplein.
Per la colazione, potete scegliere di farla nel bar che si trova sul marciapiede opposto a quello dell’hotel. Servizio veloce e cortese, ampia selezione di dolcetti, brioche, corn flakes, diversi aromi di caffè, cappuccini e tanto altro ancora.
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L’interno del bar dove fare colazione ©Annalisa Costantino

Come arrivare a Rotterdam
Non esistono voli diretti sulla città ed è quindi necessario atterrare all’aeroporto di Amsterdam Schiphol. Il volo con easyJet costa a partire da 200 €. Una volta atterrati, per raggiungere Rotterdam potete prendere il treno veloce che collega l’aeroporto con il centro città. Il biglietto costa 12,40 € a tratta e si può acquistare comodamente alle macchinette prima di accedere ai binari.

Viaggi; Travel Tips

La Casa di Anne Frank, toccare con mano il male nella sua banalità

Ho fatto una corsa rocambolesca per poterla visitare. La prima volta che ho visitato Amsterdam non ci ero stata e, quindi, ho colto l’occasione del mio recente viaggio a Rotterdam per poter aggiungere un tassello importante alle mie conoscenze storiche.

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L’ingresso della Casa di Anne Frank ©Annalisa Costantino

Nevicava, un misto di acqua e ghiaccio pungente che mi colpiva senza possibilità di riparo. In fila lungo la strada per accedere al Museo e alla Casa eravamo tutti infreddoliti. Pochi parlavano. Quasi tutti avevano lo sguardo fisso. Penso che ognuno di noi riandasse con la memoria alle vittime del nazismo, costrette a stare in piedi per ore, con qualsiasi condizione atmosferica, prima di salire sui carri bestiame o in occasione degli infiniti appelli mattutini nei campi di concentramento.

E credo che ognuno di noi abbia pensato che, per poche manciate di minuti, non avevamo il diritto di lamentarci per qualche spillo di neve.

Non sapevo bene cosa aspettarmi, nonostante avessi letto il Diario di Anne Frank almeno una decina di volte (e lo rileggerò con calma, ora, dopo averne visitato la casa). Avevo un’idea tutta mia di come avrebbe potuto essere, ma niente mi aveva portato a pensare che sarebbe stata mille volte peggio di come la immaginavo.

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La “finta” libreria girevole dalla quale si accedeva all’alloggio segreto ©Annalisa Costantino

Tre famiglie, otto persone, due anni di reclusione nell’alloggio segreto. Nessuna possibilità di uscire, né di guardare fuori dalle finestre. Attenti a camminare, a far scorrere l’acqua, a parlare. Una libreria a nasconderne l’accesso. Curioso come proprio i libri, materiale da ardere per i nazisti, abbiano protetto almeno per un po’ Anne e le altre persone a lei care.

La visita si fa in silenzio, accompagnati da audio-guide che raccontano, stanza dopo stanza, la vita dei prigionieri. Sin dal primo momento mi assale la nausea. Una nausea che mi è passata solo molto dopo esserne uscita. E un senso di soffocamento.

Vedo persone intorno a me piangere in silenzio. Altre sono completamente annichilite. Nelle orecchie rimbomba una voce femminile, quella che dovrebbe essere la voce di Anne, che racconta la quotidianità e gli orrori. Le frustrazioni e la noia.

“Venivano continuamente emanate leggi antisemitiche che limitavano gravemente la nostra libertà. Gli ebrei devono portare la stella di David; gli ebrei devono consegnare le biciclette; gli ebrei non possono prendere il tram; gli ebrei non possono andare in auto, neanche di privati; gli ebrei possono fare la spesa solo tra le 15 e le 17; gli ebrei possono andare solo da parrucchieri ebrei; gli ebrei non possono uscire per strada dalle 20 alle 6 di mattina; gli ebrei non possono frequentare teatri, cinema e altri luoghi di divertimento; gli ebrei non possono andare in piscina né sui campi da tennis e di hockey né in altro tipo di campi sportivi; gli ebrei non possono andare in barca; gli ebrei non possono praticare nessuno sport all’aperto; gli ebrei non possono trattenersi nel proprio giardino né in quello di conoscenti dopo le otto di sera; gli ebrei non possono andare a casa dei non ebrei; gli ebrei devono frequentare scuole ebraiche, e così via”.

L’accesso al piano in cui le famiglie si nascosero è difficile: una scala ripidissima conduce al sottotetto. E’ una sorta di viaggio nel viaggio. Un percorso complicato che fa meglio comprendere ciò che la piccola Anne, la sua famiglia e i suoi coinquilini hanno dovuto passare prima di essere beffati dalla sorte. Catturati. Deportati.

Degli inquilini del nascondiglio segreto solo Otto Frank si salva. Anne Frank muore nel campo di concentramento di Bergen Belsen all’età di 15 anni.

Non è una visita divertente. Non tutte le visite devono esserlo.

La casa di Anne Frank è un luogo della memoria. Un posto che ognuno di noi, prima o poi, dovrebbe visitare. Per rendersi conto di quanto il male sia banale e, soprattutto, per non dimenticare. Mai.

Informazioni utili: siccome le visite sono richiestissime, è necessario prenotare in anticipo o sperare nell’eventualità fortunata (come è accaduto a me) di riuscire a comprare il biglietto online all’ultimo minuto. Fino a maggio 2018 i ticket si possono acquistare solo online attraverso il sito Anne Frank House. Bisogna selezionare il giorno e l’orario preferito.
Il biglietto costa 9 € per gli adulti, 4,50 € per i ragazzini tra i 10 e i 17 anni d’età ed è gratuito per i bambini dai 9 anni in giù. Acquistando online, al prezzo del biglietto viene aggiunto un supplemento di 0,50 €.

Indirizzo: La Casa di Anne Frank si trova nel cuore di Amsterdam, all’indirizzo Prinsengracht 263-267

Sito ufficialewww.annefrank.org/it

 

 

Viaggi; Travel Tips

Dove andare a San Valentino

Non c’è destinazione più romantica, secondo me, del lago. Qualsiasi lago. Prendete il Lago d’Orta, per esempio. E’ un piccolo specchio d’acqua e l’atmosfera antica e vagamente retrò che vi si respira rimanda la memoria a costumi interi a righine bianche e blu, cappelloni di paglia, vestiti alla marinara. Tempi in cui le signore non si esponevano al sole, ma stavano protette sotto enormi ombrelloni, gli uomini erano galanti e le riviste non parlavano di gossip.

Il viaggio romantico dal sapore antico

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Isola di San Giulio ©Annalisa Costantino

Perché non scegliere per una ricorrenza così romantica un piccolo borgo tra i borghi più belli d’Italia, accoccolato sulle sponde di un lago, dove il tempo sembra essersi fermato? Orta San Giulio (in Piemonte) è la destinazione perfetta per un weekend romantico in cui abbinare hotel esclusivi, coccole a cinque stelle, ristoranti gourmand e visite storico-culturali. Le strette stradine del centro storico sono ricche di atelier d’arte, botteghe artigiane, bar e locande e conducono a Piazza Motta sulla quale si trova, quasi come capitato lì per caso, il Palazzo della Comunità, risalente al XV secolo e anticamente sede del potere esecutivo. Decorato con dipinti di pregio che riproducono stemmi di vescovi di Novara, il Palazzo è oggi uno dei punti di interesse più belli e ben conservati del borgo.

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Palazzo della Comunità ©Annalisa Costantino

Dalla piazza principale (Piazza Motta) si può salire a bordo dei comodi taxi-acquatici che, con cadenza ogni quindici minuti, collegano la terraferma con l’Isola di San Giulio (costo del servizio a/r 4,50 €, cinque minuti di viaggio). Una volta sbarcati vi sembrerà di essere entrati in una dimensione parallela.

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Il benvenuto all’Isola di San Giulio ©Annalisa Costantino

Il silenzio, qui, domina e pervade l’atmosfera. Non è una meta di divertimento, quanto di ascolto e introspezione. Una destinazione, quindi, utile per ristorare la mente dal caos quotidiano. Sull’isola sorgono, imponenti, il Seminario e la Basilica di San Giulio, che conserva le spoglie mortali del santo. Dove dormire? Di soluzioni ce ne sono molte, tutte validissime. Io vi consiglio l’Hotel San Rocco 4* le cui fondamenta sono lambite dalle acque del lago. Delimitato dalle mura di un remoto monastero, antico e moderno si fondono in perfetta sintonia. Per San Valentino l’ideale sarebbe prenotare la Suite “Natura”, con superba vista sul lago e sull’Isola di San Giulio, dotata di camino ecologico, arredamento minimal-chic e una grande vasca idromassaggio con cromoterapia, dalla quale godere in tutto relax della spettacolare vista sul panorama antistante. Completano la camera una doccia-bagno turco e una ampia terrazza.

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Ingresso Alla Locanda ©Annalisa Costantino

Dove mangiare? Al Ristorante Gourmet della Locanda di Orta dove lo chef stellato Fabrizio Tesse propone un giusto mix tra piatti della tradizione e innovazioni culinarie.

Lo sapevate che…

c-era-due-volte-il-barone-lamberto-ovvero-i-misteri-dell-isola-di-san-giulio-gianni-rodariMolte delle fiabe e dei racconti scritti da Gianni Rodari sono ambientati proprio in questi luoghi, essendo egli originario di Omegna, un piccolo paesino a pochi chilometri da Orta San Giulio. Un esempio? C’era due volte il barone Lamberto ovvero I misteri dell’isola di San Giulio, novella per ragazzi ambientata proprio sull’isoletta, capolavoro tradotto in ben 11 lingue.

 

Per maggiori informazioni, consigli pratici, storia e leggende sulla destinazione visitare il sito ufficiale alla pagina del Comune di Orta San Giulio – sezione turismo

Viaggi; Travel Tips

Eremo di Santa Caterina del Sasso

Adoro visitare. Qualsiasi cosa. Che siano Paesi lontani, mercatini, mostre o musei, poco importa. L’importante è scoprire nuovi posti. Domenica insieme alle Gem abbiamo avuto finalmente l’occasione di andare a Leggiuno (Lombardia) per vedere l’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Ne ero rimasta affascinata guardando le foto su internet. Un edificio in pietra aggrappato alla roccia a strapiombo sul Lago Maggiore. Una chiesetta che sembrava lottare con tutte le sue forze contro il pericolo di caduta nelle acque gelide.

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La chiesa a strapiombo sul lago ©AnnalisaCostantino

Un luogo magico, quindi, denso di spiritualità, storia e cultura. Uno di quei posti che piacciono tanto a me, insomma. L’Eremo ha un passato remoto che vuole la sua costruzione a cura di un mercante che vi si ritirò per condurre una vita in solitudine. Da lì in poi si susseguirono la costruzione della cappella (XII secolo), e di altre due chiese, la cui attività è certificata già nel 1300. Abitato principalmente da frati (Domenicani prima e Carmelitani poi), l’Eremo è stato protagonista di un miracolo: la storia racconta che alcuni massi instabili caddero dalla parete di roccia schiantandosi sulla chiesa dove, però, vennero bloccati da una volta della cappella. E lì rimasero sospesi, in bilico fino al 1910, senza causare alcun danno serio alla struttura. Oggi dimora spirituale degli oblati benedettini, l’Eremo è visitabile, tranne durante le celebrazioni eucaristiche. Gli orari di apertura dipendono dal periodo dell’anno e sono così suddivisi: dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, tutti i giorni, a marzo; dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18, tutti i giorni, da aprile a ottobre; aperto sabato, domenica e festivi, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 da novembre a febbraio.

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Il passaggio verso l’ingresso della chiesa ©AnnalisaCostantino 

Trovandosi a picco sul lago, l’Eremo si può raggiungere in due modi: a piedi, scendendo per una scalinata panoramica intarsiata nella roccia che si butta verso il basso lungo un dislivello di 51 metri, oppure in ascensore (al costo di 1 € a persona, ma i bambini sotto i 12 anni d’età non pagano).

La facciata della chiesa è un armonioso ricamo di quattro archi che incorniciamo un porticato in stile rinascimentale. A picco sull’acqua, a sinistra dell’ingresso alla chiesa, si trova il campanile, di epoca trecentesca. Gli affreschi interni raccontano la vita di Santa Caterina d’Egitto, le sue nozze, la traslazione del corpo della santa al Monte Sinai e altre scene.

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La vista panoramica sul Lago Maggiore dalla scalinata che conduce alla chiesa ©AnnalisaCostantino

Appena fuori dalla chiesa, infine, si trova un piccolo negozietto che vende creme, profumi, vini, acquasantiere e altre chicche realizzate dai monaci. I costi non sono propriamente economici, ma considerato che l’ingresso è completamente gratuito, un piccolo sforzo si può anche fare. E i prodotti in vendita sono davvero di qualità eccellente.

Per maggiori informazioni, visitare il sito ufficiale dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso alla pagina Santacaterinadelsasso.com

Cibo per la mente, Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

Il libro che si intona bene. Con tutto.

51duHIB8X9L._SX337_BO1,204,203,200_Ci sono libri che puoi regalare in determinate circostanze. E libri che vanno bene per tutte le occasioni. Come un elegante tubino nero, che non stona in circostanze ufficiali, ed è perfetto anche per un aperitivo con le amiche.
Questo è il caso di Bimbi e Viaggi – La guida completa per viaggiare sereni con i bambini.
Una delle autrici, Milena Marchioni, è una delle donne più belle, intelligenti e spiritose che io conosca (qualità che tutte insieme sono una vera rarità). Nel libro si riconosce, palese ed evidente, il suo tocco, a tratti anche graffiante. Mi scuserà l’altra autrice (Michela Toffali) se non la descrivo, ma non la conosco personalmente…

Il volume si apre con un test, così da darvi modo, subito, di incanalarvi nel profilo che meglio vi caratterizza: che tipo di mamma viaggiatrice sei? Inutile dire che, a fine quiz, io sono risultata la “tipica Mamma Indiana Jones“, ovvero quella che ha dei (grossi) problemi a far lievitare le torte, ma conosce a menadito termini come code-sharing, stop over e scalo tecnico. Di certo mai avrei potuto essere Mamma Paranoica (in fatto di viaggi, eh?!) né Mamma Rilassata, quella della serie “non lo so, ma ci provo”.

Il libro prosegue tra le sue dissacranti categorie, fornendo consigli utilissimi: da come organizzarsi per le trasferte, alle località da scegliere, da come preparare la valigia a cosa fare se il pupo durante il viaggio si perde… Per quest’ultimo punto, che manderebbe in crisi anche la mamma con un aplomb ben più marcato della Regina Elisabetta, ricordatevi che “non c’è bisogno di pensare a scenari apocalittici né cercare su Google *come mettere un GPS sottocutaneo a un bambino*“. Basta poco e i consigli sono tutti lì, nel libro.

Se volete acquistarlo per voi, l’amica, il marito, la moglie, la nonna, il collega…insomma, se lo volete, potete comprarlo cliccando qui. E io ve lo consiglio caldamente.

Prezzo: 14,50 €
Formato: 14×21
Collana: Girovaghi
Pagine: 300

 

Novità dal mondo del turismo, Viaggi; Travel Tips

Assassinio sull’Orient Express!

VR_escapetrain_Train_highres_engSiete appassionati di Agatha Christie, come me? Avete adorato la (quasi) totalità dei suoi romanzi? Per tutti noi, allora, c’è una grossa novità in arrivo: un’esperienza che vorremmo provare! La storia di Assassinio sull’Orient Express sarà ricreata dal vivo, il 13 dicembre, a bordo dell’Escape Train, convoglio che partirà dalla capitale finlandese e che raggiungerà, 13 ore dopo, Rovaniemi. Durante il viaggio i passeggeri saranno chiusi in una escape room.

I partecipanti saranno coinvolti in difficili quiz da risolvere, tutti legati al famoso romanzo: più di dodici scompartimenti da analizzare ed esplorare per arrivare alla soluzione del caso. Chi è l’assassino?

Questa è, senza dubbio, un’opportunità rara, cui potranno avere accesso però giocatori selezionati. Sarà, infatti, lanciato un concorso online in concomitanza con l’uscita del film al cinema (in Italia uscirà domani, 30 novembre) che sceglierà un gruppo ristretto di moderni Hercule Poirot. Divisi in due squadre, ognuna guidata da un team leader, gli investigatori si sfideranno nella risoluzione del caso, percorrendo circa 1000 km da sud a nord della Finlandia.

Pronti a sfidare l’assassino?

 

 

 

Focus sui bimbi, Viaggi; Travel Tips

Caravaggio come lo spiegherei alle Gem

Adoro Caravaggio. Semplicemente lo adoro. Non solo per la tecnica del chiaroscuro di cui era Maestro inimitabile, ma anche per la vita scapestrata e rocambolesca che visse. Senza dimenticare, poi, che nella sua fuga dall’Italia Michelangelo Merisi trovò rifugio e accoglienza a Malta, destinazione che amo e che, a tutti gli effetti, considero da sempre come una seconda patria.

caravaggio_luce_dipinta_370.jpgMi sono ancora di più innamorata di Caravaggio quando, anni fa, ebbi la fortuna di ammirare spesso due delle sue tele più belle: la Decollazione di San Giovanni Battista (la sua più grande opera in termini di dimensioni) e il San Girolamo Scrivente. Entrambe custodite all’interno della Co-Cattedrale di San Giovanni a Malta. La forza delle pennellate, il gioco di ombre e luci, la vividezza dei volti e delle emozioni in essi rappresentate sono semplicemente divine. Pur nella loro incredibile umanità.

Ecco perché mi piacerebbe trasmettere alle Gem questa mia passione sfrenata. Ed è per questo che ho deciso di parlare di un’iniziativa davvero carina proposta dal Comune di Milano: Caravaggio e la luce dipinta; un percorso didattico per bambini.

Purtroppo il limite di età non ci permette di esserne protagoniste, ma l’appuntamento può essere interessante per una (o più) di voi mamme con figli dai 5 ai 16 anni d’età. Presso il Palazzo Reale di Milano, il 13 e 27 novembre e l’11 e il 15 gennaio, alle ore 17, si potrà approfittare di un percorso didattico specificatamente allestito all’interno della mostra. Non un semplice itinerario, però, ma un ingresso privilegiato nello studio del Maestro. Una fonte di luce, un cavalletto, i pennelli e un paramento rosso sono la scenografia realistica del laboratorio di Caravaggio.

Qui si potranno scoprire i segreti dell’artista, studiarne la genialità, comprenderne le diverse tecniche. Una su tutte, ovviamente, il chiaroscuro. Per poter partecipare è necessario prenotare telefonando allo 02 88448046. L’attività è totalmente gratuita mentre l’ingresso alla mostra costa 6 € per i bambini dai 6 anni in poi e, per gli adulti, è stata prevista la tariffa ridotta. Maggiori informazioni sul sito Palazzorealemilano.it