Senza categoria

Babbo Natale, i dolcetti dovevi prendere, non i dentini!

Natale è passato. Un altro, imprevedibile Natale. E sì, perché se si conoscesse il futuro, quello che ci aspetta, chissà come ci comporteremmo. Se e Ma. Due parole che odio, ma che uso spesso. Nonostante la forte, impietosa idiosincrasia.

  A Babbo Natale l’avevo scritto, nei miei desiderata privati: porta i dentini, tutti, alle ragazze più veloce che puoi. Magari in una notte sola. Che dici, Babbo Natale, si può fare? Dimentica l’iPhone nuovo, quello me lo compro io. Dimentica i libri. Idem come sopra. Lascia perdere il conto corrente extra-large, a quello ci penso da me. Ma porta i dentini. In cambio, ti avevo promesso un enorme, ricchissimo, goloso oltre ogni misura, piatto di dolcetti. Quelli che ti piacciono tanto. Mi pareva uno scambio equo, no?

E invece forse l’hai ritenuto poco adeguato, come scambio. O forse avevi già fatto indigestione nel tuo peregrinare di camino in camino. Non so. Però, caro Babbo Natale, di fare lo sgambetto a Veronica, ieri, potevi anche evitarcelo! Chè di guai la piccola ne aveva già passati, tra serate e nottate con febbrone da cavallo e facciate dritte nei letti di turno. Bernoccoli e lividi. Altro che fortuna e gloria.

E così, grazie al tuo maledetto sgambetto, i dentini anziché portarli li hai rotti. Grazie tante, caro Babbo Natale. Va bene così. Tanto continueranno a crescere e poi li cambierà. Nessun rancore, amici come prima. 

Sappi però, caro Babbo Natale, che il prossimo anno ti aspetterà una bella sorpresa, anzi di più! Un bel cespuglio di agrifoglio in piena fioritura nel camino, per un’accoglienza pungente. Un bel piatto di confetti (Falqui) al posto dei dolcetti. E un abbonamento annuale a La Settimana Enigmistica, così, tanto per tenere allenata la mente e ricordarti che, spesso, chi la fa, l’aspetti. 

E prega che le tue renne volino veloci come il vento verso il bagno più vicino: il mio sarà chiuso a doppia mandata e tu non potrai aspettare più di tanto. 

Buon anno eh?! 

Annunci
Senza categoria

Il Natale arriva (e scombina tutto)

A Natale fioccano le richieste di ogni tipo: felicità, amore, fortuna, ricchezza e gloria. 

Legittimo, chiedete pure. Ma non a Gesù bambino, che mi pare un po’ troppo giovane (ancora), per assolvere a così tanti desiderata. 

Provate con Babbo Natale, che di esperienza ne ha fin troppa.

Alle donne che chiedono felicità e gioia, ricordo che esiste il libero arbitrio. Createvele da voi. 

Agli uomini che chiedono ricchezza e gloria, consiglio di guardare oltre. Avete già avuto tanto (per cui spesso non avete nemmeno dovuto lottare), spesso solo grazie ad un’appendice in più. Ahi serva Italia…

Il Natale sia festa che scombina e ricombina le carte come più gli aggrada. E speriamo che la mano di poker di quest’anno sia quella giusta.